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Abdullah Mason punta al ritorno a dicembre: Zepeda o Cordina

Abdullah Mason punta a tornare a dicembre: valuta un’unificazione con William Zepeda o una difesa WBO contro Joe Cordina, ma non ci sono accordi firmati.

Redazione··3 min di lettura
Abdullah Mason Targets December Return, Weighs Zepeda Or Cordina

Abdullah Mason punta al ritorno a dicembre e valuta due avversari: William Zepeda, per un’unificazione nei pesi leggeri, oppure Joe Cordina, per una nuova difesa del titolo WBO. Il campione ha illustrato queste possibilità rispondendo ai pugili che chiedono di affrontarlo, senza indicare una preferenza né annunciare trattative concluse.

Ritorno a dicembre, ma nessun accordo firmato

In un’intervista completa pubblicata da The Last Stand con Brian Custer il 19 ottobre, Mason ha spiegato che il suo team sta lavorando alla prossima apparizione. Ha parlato di più avversari possibili, precisando di fatto che la disponibilità a valutare un incontro non equivale alla conferma di negoziati o di un accordo.

La discussione arriva dopo la rimonta al dodicesimo round contro Albert Bell, a luglio. Quello è stato il primo incontro in difesa della cintura WBO dei pesi leggeri, conquistata con la vittoria su Sam Noakes nel novembre 2025. Mason punta a unificare i titoli prima di lasciare la categoria, ma non ha fissato una scadenza per salire oltre le 135 libbre. Ha detto di sentirsi bene e di voler valutare la carriera incontro dopo incontro.

Mason si offre di affrontare Cordina nel Regno Unito

Custer ha chiesto a Mason del possibile confronto con Cordina, proposto da Eddie Hearn. In precedenza, problemi di visto avevano impedito al pugile gallese di diventare l’avversario estivo. Mason ha risposto che sarebbe disposto a viaggiare: se raggiungere gli Stati Uniti restasse complicato per Cordina, lui potrebbe affrontarlo in una grande riunione di dicembre nel Regno Unito.

La proposta, però, esprime disponibilità e non conferma che un organizzatore abbia riservato a Mason un posto in uno specifico evento. Non sono stati comunicati data ufficiale, sede o accordo televisivo. Anche l’ipotesi Zepeda resta da definire: Mason l’ha descritta come una possibile unificazione, non come un incontro già concordato con termini approvati.

Interrogato sulle valutazioni di Zepeda riguardo alle sue qualità e alla sua resistenza, Mason ha evitato pronostici. A suo giudizio, saranno i due pugili a dover salire sul ring per stabilire come si svilupperebbe il confronto. Ha ribadito di essere pronto ad affrontare campioni e contendenti che il suo team riuscirà a mettere davanti a lui, un impegno alla volta.

Un titolo indiscusso tra gli obiettivi

Mason ha indicato la conquista del titolo indiscusso come una delle sue ambizioni, senza presentare un calendario definito di tre incontri quando gli è stato chiesto di immaginare le sue prossime apparizioni. Si è orientato verso avversari titolati, ma ha insistito sul fatto che i programmi dipenderanno dalle opportunità concrete. Ha aggiunto di voler lasciare la boxe in buona salute, insieme ai fratelli.

Il titolo WBO è quindi una tappa importante, ma non l’unico riferimento per la sua crescita. Mason ha parlato anche del ruolo della famiglia nel lavoro in palestra e del rapporto con il padre: quando ha ricordato momenti difficili, ha sottolineato di aver cercato di restare lucido e di ascoltarlo. Ha inoltre respinto l’idea che il suo successo dipenda soltanto dall’attacco, richiamando le competenze pugilistiche sviluppate durante la carriera dilettantistica.

Il caso Schofield e gli altri nomi sul tavolo

Nell’intervista si è parlato anche di Floyd Schofield Jr. Custer ha riferito l’accusa secondo cui Mason avrebbe rifiutato due volte il combattimento, ma il campione ha contestato questa ricostruzione. Ha ricordato di aver visto precedenti dichiarazioni che riconoscevano un’offerta avanzata dal suo team e ha respinto l’idea che stesse evitando il confronto.

Durante la conversazione non sono stati mostrati né l’offerta originale né i relativi termini economici. La risposta di Mason riporta dunque la sua versione della disputa, senza chiarire in modo indipendente quale parte abbia accettato o rifiutato un contratto completo. Il pugile si è comunque detto aperto ad affrontare Schofield, se le circostanze lo porteranno a essere il prossimo avversario.

Tra i nomi citati c’è anche Emiliano Vargas, che secondo la domanda avrebbe previsto di fermare Mason sulla base del precedente incontro con Yohan Vasquez. Mason ha riconosciuto che una sfida futura potrebbe attirare interesse, ma non ha fatto propria la previsione sul suo esito. Ha accolto con favore anche l’eventualità che Joshua Pagan sfidi il suo titolo, ricordando però che la disponibilità da sola non basta a organizzare un incontro.

Su Keyshawn Davis, Mason ha richiamato la differenza tra le rispettive categorie di peso: ha considerato meno rilevanti per i suoi impegni immediati le provocazioni arrivate mentre Davis saliva di categoria, ma ha detto che chi è in posizione di sfidare il suo titolo può cercare quell’opportunità. Un possibile confronto con Gervonta Davis è stato trattato separatamente: Mason lo accoglierebbe se Davis tornasse e restasse attivo.

Il ritorno resta da definire

In chiusura, Custer è tornato sull’obiettivo di combattere a dicembre. Mason non ha presentato il ritorno come un fatto acquisito: «Non c’è nulla di confermato, nulla di firmato, ma è quello che sembra e per cui ci stiamo impegnando». Per ora, dunque, restano da chiarire avversario, data e sede; l’unificazione con Zepeda e la difesa contro Cordina sono le opzioni menzionate, non incontri ufficializzati.

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