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Andy Cruz IBF: seconda chance mondiale contro Subkhankulov

La IBF ordina Cruz-Subkhankulov per il titolo vacante dei pesi leggeri dopo il passaggio di Muratalla nei superleggeri.

Redazione··3 min di lettura
Andy Cruz Gets Second IBF Title Chance

Andy Cruz IBF, seconda chance mondiale: il cubano avrà una nuova opportunità di diventare campione del mondo a soli otto mesi dalla sconfitta nel suo primo assalto iridato. La International Boxing Federation ha ordinato il match contro Artur Subkhankulov per il titolo vacante dei pesi leggeri.

Le parti hanno tempo fino al 7 ottobre per trovare un accordo. In caso contrario, l'ente sanzionatorio procederà con la purse bid, la gara d'asta che stabilirà promotore, sede e borse dell'incontro. La cintura si è liberata dopo la decisione di Raymond Muratalla di lasciare il titolo, complice la crescente difficoltà a rientrare nel limite delle 135 libbre dopo la difesa contro Robson Conceição.

Muratalla proseguirà la carriera nei superleggeri, aprendo così la porta ai due migliori contendenti disponibili nel ranking IBF. Per Cruz si tratta di una corsia preferenziale verso il vertice, ma anche di un esame delicato: il talento non si discute, la tenuta sul lungo percorso resta invece il grande interrogativo.

Cruz, 31 anni, ha un record professionistico di 7 vittorie e 1 sconfitta, con 4 successi prima del limite. Nel gennaio scorso ha perso ai punti, con verdetto a maggioranza, proprio contro Muratalla, in un match che ha evidenziato il divario tra il suo straordinario bagaglio dilettantistico e le esigenze fisiche della boxe professionistica ad alto livello.

Il cubano è un contrattaccante d'élite, dotato di riflessi, scelta di tempo e precisione. Nei match brevi da dilettante queste qualità gli hanno permesso di controllare ritmo e distanza. Sulle dodici riprese, però, il continuo movimento, le uscite laterali e la necessità di evitare gli scambi ravvicinati possono diventare un costo energetico pesante, soprattutto contro avversari capaci di pressare con continuità.

Dopo il ko tecnico in tre riprese ottenuto a luglio contro il sostituto dell'ultima ora Abraham Montoya, Cruz ha ritrovato il successo ma non ha ancora dato risposte definitive sui limiti emersi contro Muratalla. La sfida con Subkhankulov servirà proprio a capire se il cubano abbia compiuto il salto necessario per reggere un mondiale vero, non solo sul piano tecnico ma anche su quello fisico e mentale.

Subkhankulov, russo di 34 anni, è imbattuto con 12 vittorie, 6 delle quali per ko. Mancino, solido e resistente, ha conquistato la sua posizione fermando Bakhodur Usmonov alla dodicesima ripresa dell'eliminatoria di aprile. Usmonov era finito al tappeto quattro volte nelle ultime tre riprese prima dello stop dell'arbitro, un segnale chiaro della capacità del russo di crescere alla distanza.

Dal punto di vista tattico, Subkhankulov proverà con ogni probabilità a trasformare il match in una battaglia di logoramento. Il suo obiettivo sarà lavorare al corpo, tagliare il ring, costringere Cruz a colpire in arretramento e portarlo nella parte finale dell'incontro con meno lucidità. La guardia mancina, inoltre, porrà al cubano problemi specifici di posizionamento del piede avanzato e di uscita dopo il destro.

Tra i due esiste anche un precedente. Cruz ha battuto Subkhankulov con decisione divisa nelle semifinali del Grand Prix di Ústí nad Labem nel maggio 2019, quando entrambi combattevano ancora nel circuito dilettantistico. Quel risultato offre al cubano un riferimento tecnico, ma dice relativamente poco su ciò che potrà accadere su dodici riprese, con guanti professionistici, ritmo diverso e titolo mondiale in palio.

Il nodo della sede non è secondario. Cruz ha costruito la sua carriera professionistica soprattutto negli Stati Uniti, mentre Subkhankulov ha combattuto spesso in Russia e in contesti legati a eventi promossi sotto l'orbita IBA. Se le trattative fallissero e il team del russo vincesse la purse bid, il cubano potrebbe essere costretto a inseguire la cintura lontano dal proprio ambiente abituale.

Per Cruz, in ogni caso, questa resta una chance favorevole. Evita la rivincita immediata con Muratalla e affronta un avversario che ha già superato, seppur in un contesto completamente diverso. Al tempo stesso, due opportunità mondiali nei primi nove incontri da professionista confermano quanto il suo percorso sia stato accelerato.

A 31 anni, il campione olimpico cubano non ha il lusso di una lunga costruzione contro avversari intermedi. Vincere il titolo vacante IBF contro Subkhankulov significherebbe trasformare una scorciatoia rischiosa in una scelta vincente. Perdere, invece, alimenterebbe il dubbio che il passaggio da fuoriclasse dilettante a campione professionista sia stato programmato con troppa fretta.

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