Jake Paul si è schierato apertamente con Anthony Joshua mentre i negoziati per il superfight con Tyson Fury tornano ancora una volta in bilico. Il nome chiave della vicenda è Anthony Joshua, finito al centro di una nuova tensione che rischia di far saltare uno degli incroci più attesi della boxe britannica e mondiale.
Da anni il possibile scontro tra Fury e Joshua viene annunciato, discusso, rinviato e infine bloccato sul più bello. Una storia infinita, quasi simbolica per il pugilato moderno: ogni volta che tutto sembra pronto, emerge un nuovo ostacolo capace di riportare indietro le lancette. Anche questa volta, dopo mesi di colloqui, il progetto sembrava finalmente definito: contratti firmati, sede individuata e tifosi pronti ad assistere a una sfida inseguita per oltre un decennio. E invece, ancora una volta, il match appare lontano.
Secondo le indiscrezioni, a complicare il quadro sarebbe la posizione di Eddie Hearn, deciso a staccare la spina se Dana White dovesse essere coinvolto nella promozione dell’evento. Una presa di posizione netta, che ha immediatamente diviso gli appassionati: da una parte chi ritiene che le rivalità tra promoter non debbano compromettere un appuntamento storico, dall’altra chi sostiene che gli accordi iniziali vadano rispettati fino in fondo.
In questo scenario è intervenuto Jake Paul, che non ha avuto dubbi nel prendere le parti di Joshua e Hearn. Il pugile e influencer statunitense ha paragonato la situazione a quella di un attore che accetta un grande film a patto di non lavorare con uno specifico produttore. Per Paul, se Joshua e il suo team hanno firmato un’intesa che esclude White, allora quella clausola dovrebbe essere onorata senza forzature successive.
Il concetto espresso da Paul è chiaro: cambiare le condizioni dopo la firma significherebbe mettere Joshua in una posizione scomoda e ingiusta. Secondo la sua lettura, il britannico sarebbe pronto a combattere, ma solo alle condizioni concordate inizialmente. Una posizione che riflette anche il rapporto estremamente teso tra lo stesso Paul e Dana White.
Negli ultimi anni, infatti, Jake Paul ha attaccato ripetutamente il presidente dell’UFC, criticandone pubblicamente la gestione e mostrando più volte la propria ostilità. Proprio questo storico attrito rende ancora più comprensibile la sua scelta di schierarsi al fianco di Anthony Joshua e Eddie Hearn nella disputa.
Resta ora da capire se il nuovo scontro dietro le quinte sarà l’ennesimo capitolo di una trattativa destinata a sfumare oppure se le parti riusciranno a trovare un compromesso. Di certo, il duello tra Tyson Fury e Anthony Joshua continua a rappresentare uno dei più grandi rimpianti della boxe contemporanea: un incontro capace di incendiare il mercato, ma ancora prigioniero di veti, interessi incrociati e rivalità personali.




