Anthony Joshua può vincere per KO se Tyson Fury va allo scontro, dice Eddie Hearn
Anthony Joshua può chiudere prima del limite contro Tyson Fury, secondo Eddie Hearn, se il "Gypsy King" manterrà davvero la promessa fatta in conferenza stampa e accetterà una battaglia a viso aperto. Il promotore di Joshua ritiene infatti che, in caso di approccio aggressivo da parte di Fury, il match tra i due pesi massimi del prossimo 11 dicembre potrebbe finire rapidamente.
Fury, 38 anni, ha spiegato mercoledì di avere già in mente un piano molto semplice: niente attesa, niente boxe di contenimento e nessuna sfida tattica sulla distanza. La sua intenzione dichiarata è quella di andare subito al centro del ring per cercare il knockout nelle prime fasi del combattimento.
Sulla carta, una dichiarazione del genere potrebbe sembrare una provocazione o un classico gioco mentale pre-match. Eppure Fury in passato ha già dato seguito a promesse di questo tipo. Nel febbraio 2020, prima della rivincita di Las Vegas con Deontay Wilder, l'allora campione WBC dei pesi massimi aveva annunciato che non avrebbe cercato di vincere solo di tecnica, ma che avrebbe affrontato uno dei più temibili picchiatori della categoria anche sul piano della potenza.
Quasi nessuno gli credette fino al suono della prima campana. In quell'occasione Fury partì fortissimo contro Wilder, lo colpì duramente già nel primo round, lo mandò al tappeto e lo costrinse poi a un durissimo castigo fino allo stop del settimo round. Per molti resta ancora oggi una delle migliori prestazioni della sua carriera.
Proprio per questo Hearn ha messo in guardia Fury dall'adottare la stessa strategia contro Joshua. "Penso che AJ abbia la potenza per vincere il combattimento in qualsiasi momento per knockout", ha dichiarato Hearn a TalkSport. "È un match molto equilibrato, senza dubbio. Fury è un grandissimo pugile. Ma credo che AJ abbia ancora le mani più pesanti della divisione".
Hearn ha poi insistito sulle qualità offensive del suo pugile: "È veloce, è un finalizzatore tremendo. Penso che debba salire sul ring senza paura ed essere molto aggressivo in questo combattimento".
Il promotore britannico ha anche commentato direttamente le parole pronunciate da Fury in conferenza stampa: "Avete sentito Tyson Fury dire: uscirò, lo incontrerò al centro del ring e faremo la guerra. Io non ci credo, ma se lo farà, il combattimento finirà tutto entro sei round, senza alcun dubbio, e spero che sia proprio quello che vedremo".
La sfida tra Joshua e Fury rappresenta da tempo uno dei grandi incroci mancati della boxe britannica e mondiale. Dopo la netta vittoria di Fury su Wilder, sembrava naturale che il passo successivo fosse proprio il confronto con Joshua, che in quel periodo deteneva le cinture WBA, WBO e IBF dei pesi massimi.
Tuttavia, quando i negoziati erano già in fase avanzata, Wilder esercitò il diritto contrattuale per un terzo incontro. In quel momento parve che il super match tra Fury e Joshua potesse non concretizzarsi mai. Quest'anno, invece, entrambi hanno intrapreso un percorso di rientro che sembra costruito proprio per arrivare finalmente a questo attesissimo duello tutto britannico.
Nel contesto dei pesi massimi, un confronto del genere ha un peso enorme, sia per il valore dei nomi coinvolti sia per ciò che può significare nella gerarchia della divisione. Fury è stato a lungo il riferimento tecnico e mediatico della categoria, mentre Joshua resta uno dei puncher più riconoscibili e uno degli ex campioni più importanti dell'era recente. Per questo motivo, l'esito del match del 11 dicembre può ridefinire il futuro immediato di entrambi.
Secondo Hearn, oggi il combattimento potrebbe persino offrire più spettacolo di quanto avrebbe fatto qualche anno fa. "Penso che adesso avrete un combattimento migliore rispetto a quanto sarebbe potuto essere un paio di anni fa", ha detto. "Perché [nel 2021] forse entrambi i ragazzi avrebbero pensato al futuro".
Ora, invece, la situazione sarebbe diversa: "Adesso pensano soltanto a questo incontro e l'unica cosa che conta davvero per loro è ottenere la vittoria l'11 dicembre".
Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riscritto in italiano giornalistico; rimossi i passaggi promozionali e i contenuti non pertinenti presenti nell'originale; riorganizzata la struttura per migliorare chiarezza e fluidità; ampliato il contesto sulla categoria dei pesi massimi, sul precedente con Wilder e sul significato del match per la carriera dei due pugili, senza aggiungere dettagli non verificati.




