PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Anthony Joshua: la reazione al KO di Dubois su Wardley

Anthony Joshua ha seguito il KO di Daniel Dubois su Fabio Wardley: Eddie Hearn racconta la sua sorpresa per un match chiuso in appena 20 secondi.

Redazione··3 min di lettura
Eddie Hearn shares Anthony Joshuas reaction to Dubois devastating Wardley KO

Anthony Joshua ha seguito con attenzione la rivincita mondiale dei pesi massimi tra il campione Daniel Dubois e lo sfidante Fabio Wardley. Il verdetto è stato ancora una volta favorevole a Dubois, che ha difeso la cintura WBO con un KO devastante e rapidissimo a Londra.

Dubois domina e chiude il match in meno di un round

Nel primo confronto, disputato a maggio, Dubois aveva battuto Wardley al termine di undici riprese molto dure, in un incontro considerato tra i candidati al titolo di Fight of the Year. Nonostante la prima sconfitta della carriera, Wardley arrivava alla rivincita con motivi concreti per credere nell'impresa: nel precedente match era infatti riuscito a mandare al tappeto Dubois per due volte.

La seconda sfida, però, ha seguito uno spartito completamente diverso. Fin dalla prima campana, il campione ha imposto la propria potenza. Dubois ha atterrato Wardley dopo appena venti secondi, infliggendogli il primo knockdown della carriera, e ha continuato a controllare l'azione fino all'intervento dell'angolo dello sfidante. Il gesto di gettare la spugna ha posto fine al combattimento nel secondo round.

Eddie Hearn racconta la reazione di Anthony Joshua

Eddie Hearn, ex promotore di Wardley, ha commentato l'incontro sul canale YouTube di Matchroom Boxing. Il dirigente ha raccontato di essere rimasto in contatto con Anthony Joshua durante e dopo il match, sottolineando la sorpresa dell'ex campione per la rapidità della conclusione.

«Gli scrivevo durante e dopo il combattimento. Penso che sia rimasto piuttosto sorpreso dalla rapidità con cui è finito. È stato semplicemente uno scontro a fuoco e credo che forse Wardley pensasse: la mia vera occasione arriva nei primi tre o quattro round».

Secondo Hearn, Wardley ha commesso un errore nelle fasi iniziali e Dubois lo ha colpito in modo decisivo. L'ex promotore ha comunque elogiato la resistenza dello sconfitto: «Fabio ha un mento incredibile, perché non lo si vede mai andare completamente al tappeto».

Joshua conosce bene la forza del campione britannico. Nel 2024, infatti, è stato fermato da Dubois entro il quinto round. Per questo motivo, come osserva Hearn, l'ex campione può comprendere meglio di molti altri la potenza espressa da Dubois sul ring.

I dubbi di Hearn sulla condizione di Wardley

Hearn ha poi espresso perplessità sulla forma mostrata da Wardley nella rivincita. A suo giudizio, il linguaggio del corpo e la condizione fisica dello sfidante non erano gli stessi del primo incontro. Anche la fiducia sembrava essere diminuita.

«Per me è una questione di linguaggio del corpo e, fisicamente, non credo fosse nella stessa condizione. Non penso sia entrato sul ring con la stessa fiducia. Non ne sono così sicuro».

Nonostante la sconfitta, Hearn ha ricordato il percorso compiuto da Wardley, che ha conquistato importanti guadagni, è diventato campione mondiale dei pesi massimi e ha partecipato a grandi serate di pugilato dopo essere arrivato nel mondo della boxe dal circuito white collar.

«Ha guadagnato molto, è stato campione mondiale dei pesi massimi e ha preso parte ad alcune grandi serate. Qualunque cosa farà adesso, gli auguro il meglio. Ha superato ampiamente qualsiasi traguardo potesse sognare quando è entrato nello sport partendo dalla boxe white collar», ha aggiunto Hearn.

Wardley vuole tornare a combattere per un titolo mondiale

Fabio Wardley, 31 anni, ha dichiarato dopo il KO di voler costruire una nuova rimonta. L'obiettivo indicato dal pugile è tornare a competere in futuro per i titoli mondiali. Al momento, dal testo non emergono né un prossimo avversario né una data ufficiale per il suo rientro: le prossime decisioni riguarderanno quindi il recupero e la pianificazione della sua nuova fase di carriera.

Per Dubois, invece, la vittoria conferma ancora una volta la pericolosità del suo pugilato nella categoria dei pesi massimi e consolida il suo status di campione WBO. La rivincita, dopo il successo sofferto del primo incontro, si è trasformata in una difesa rapidissima e senza appello.

Pubblicità

Leggi anche