Anthony Joshua ha raccontato la sua versione su ciò che accadde davvero nello sparring con Tyson Fury, tornando su un episodio rimasto al centro delle discussioni per anni. I due si sono ritrovati faccia a faccia mercoledì 30 settembre, durante la prima conferenza stampa in vista del loro attesissimo incontro dei pesi massimi in programma l’11 dicembre al Principality Stadium di Cardiff, in Galles.
Nel corso dell’evento, i due britannici si sono punzecchiati verbalmente parlando del match ormai alle porte, ma tra i temi emersi è tornato subito uno dei racconti più noti legati ai loro allenamenti: la famosa sessione di sparring condivisa in passato. Fury ha riproposto ancora una volta la propria versione dei fatti, compreso il celebre riferimento a un Rolex, mentre Joshua ha risposto aggiungendo un dettaglio destinato a riaccendere il dibattito.
Fury rilancia la versione del Rolex
Durante la conferenza stampa del 30 settembre, Tyson Fury ha ricordato così quella seduta in palestra: “Ho fatto sparring con tanti pugili dilettanti nel corso della mia carriera, e sono sempre stato molto lusinghiero con ognuno di loro. Ma AJ era su quel ring, sa cosa è successo”.
Fury ha poi spiegato che Joshua avrebbe fatto con lui circa tre o quattro riprese prima di lasciare il ring. A quel punto è tornato sul racconto del Rolex, facendo riferimento alla sfida secondo cui Joshua avrebbe potuto ricevere l’orologio se fosse riuscito a mandarlo giù durante lo sparring.
“Se qualcuno poteva buttarmi giù e prendersi un Rolex, cosa che lui ha detto in passato, e indovinate un po’?”, ha detto Fury, riprendendo una storia che da tempo accompagna il rapporto tra i due.
La replica di Joshua: “Uscì con un occhio nero”
Joshua, però, ha offerto una ricostruzione diversa della seduta. Nella sua risposta ha confermato che Fury lasciò il ring ancora in possesso del Rolex, ma ha aggiunto un particolare che secondo lui cambia la percezione di quanto avvenne davvero.
“È uscito dal ring con il suo Rolex, ma è uscito dal ring anche con un occhio nero”, ha dichiarato Joshua.
Lo scambio ha aggiunto un nuovo capitolo a una vicenda raccontata e reinterpretata per anni dai due protagonisti. Proprio perché si tratta di uno sparring a porte chiuse, non esiste un riscontro ufficiale paragonabile a quello di un incontro professionistico: resta quindi il confronto fra memorie, impressioni e versioni differenti.
Una rivalità che torna al centro della scena
L’episodio è riemerso in un momento particolarmente significativo. Fury e Joshua sono infatti finalmente pronti a regolare la loro rivalità sul ring, in un match che richiama enorme attenzione nella categoria dei pesi massimi, storicamente la più seguita del pugilato mondiale.
Quando due nomi di questo livello si avvicinano a un confronto diretto, anche i racconti del passato tornano inevitabilmente sotto i riflettori. In questo caso, la vecchia storia dello sparring è riapparsa proprio mentre cresce l’attesa per la sfida dell’11 dicembre a Cardiff.
Il punto centrale resta semplice: Fury continua a sostenere la propria lettura di quella sessione, Joshua ne propone un’altra. E la replica di AJ conferma che, ancora oggi, i due hanno una percezione molto diversa di ciò che avvenne davvero in palestra.
Con il confronto ormai fissato, il vecchio episodio del Rolex e dell’occhio nero aggiunge ulteriore tensione narrativa a una sfida attesa da tempo. Per sapere chi avrà davvero l’ultima parola, però, bisognerà attendere il match ufficiale.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano naturale; struttura riorganizzata con titolo e sottotitoli più chiari; frasi accorciate e rese più scorrevoli; aggiunto contesto giornalistico sulla rivalità e sulla categoria dei pesi massimi senza introdurre informazioni non presenti nel testo originale.




