Artur Beterbiev torna a far parlare di sé con un messaggio rivolto ai rivali, ma il dato che pesa davvero è un altro: la sua lunga assenza dal ring. In un video pubblicato da The Ring e girato in palestra, l’ex campione ha accompagnato le immagini con una frase dal tono provocatorio: «Mentre i conigli scappano, noi lavoriamo».
Beterbiev non cita direttamente Dmitry Bivol, ma il momento in cui arriva questo messaggio porta inevitabilmente a pensare a lui. Il manager di Bivol, Vadim Kornilov, ha infatti dichiarato a The Ring che si sta valutando una trilogia tra i due per la primavera del 2027. Al momento, però, si tratta soltanto di un’ipotesi sul tavolo e non di un match già ufficializzato.
Quasi 600 giorni senza combattere
L’ultima apparizione di Beterbiev risale alla sconfitta nel rematch del 22 febbraio 2025 proprio contro Bivol. Alla data del 6 ottobre 2026, il russo-canadese è fermo da 591 giorni senza disputare nemmeno una ripresa ufficiale. Se il terzo confronto dovesse davvero slittare alla prossima primavera, il periodo di inattività potrebbe superare i due anni, a meno che non decida di affrontare un altro avversario prima.
Nel contesto dei pesi massimi leggeri, una rivalità come quella tra Beterbiev e Bivol mantiene inevitabilmente grande richiamo. I due hanno infatti una vittoria a testa, dettaglio che rende comprensibile l’interesse per un terzo capitolo. Per Beterbiev, inoltre, quella sfida rappresenterebbe l’occasione per provare a cancellare il ko sportivo del secondo incontro e ristabilire gli equilibri in una delle serie più importanti della categoria.
La trilogia con Bivol resta il grande obiettivo
Dal punto di vista economico e sportivo, puntare tutto sulla trilogia è una scelta facile da capire. Un terzo match tra due pugili che si sono già divisi i primi due confronti avrebbe un valore altissimo. Tuttavia, legare l’intera programmazione a quella sola possibilità comporta anche conseguenze pesanti, soprattutto per un pugile che compirà 42 anni a gennaio.
Secondo la logica espressa dal testo originale, Beterbiev avrebbe dovuto valutare un altro incontro mentre proseguivano i dialoghi per affrontare di nuovo Bivol. Anche un avversario di livello inferiore rispetto a un match titolato gli avrebbe consentito di rimettere minuti e ritmo nelle gambe, svolgere un camp completo e lavorare su ciò che andava corretto dopo la sconfitta. Restare fermo, invece, non gli ha dato nulla di tutto questo.
Allenarsi non basta a sostituire il ring
Il filmato diffuso dalla palestra mostra Beterbiev al lavoro, ma i pesi e la preparazione atletica non possono replicare ciò che accade davvero durante un combattimento. Nessun allenamento può offrire risposte certe su come un pugile reagirà quando l’avversario lo costringerà a sbagliare il tempo, lo colpirà mentre avanza o lo porterà a combattere ad alta intensità nelle fasi finali del match.
Sono interrogativi che Beterbiev avrebbe potuto iniziare a sciogliere anche contro un nome diverso da Bivol. Esiste naturalmente anche una ragione finanziaria dietro la prudenza: accettare un altro incontro significa esporsi al rischio di una sconfitta o di un infortunio, eventualità che potrebbero far saltare il grande incasso legato alla trilogia. Ma anche restare inattivo comporta un prezzo tecnico e atletico non trascurabile.
Cosa significa questa attesa per il futuro
Il punto centrale è proprio questo: Beterbiev potrebbe riuscire a ottenere l’avversario che desidera, ma arrivarci dopo aver passato quasi due anni senza combattere. In una divisione esigente come quella dei massimi leggeri, e in una fase della carriera avanzata, il tempo lontano dal ring può diventare un fattore decisivo quanto il talento e l’esperienza.
I rivali possono anche incassare la provocazione dei “conigli”, ma per Beterbiev resta una necessità concreta: tornare a combattere. Se continuerà ad aspettare Bivol, dovrà anche accettare tutto ciò che questa lunga attesa rischia di togliergli sul piano della condizione, del ritmo e della competitività.
Modifiche apportate: traduzione completa e originale dell’articolo; riorganizzazione dei periodi per migliorare fluidità e leggibilità; ampliamento con paragrafi distinti su inattività, trilogia con Bivol, significato per la carriera e possibili sviluppi, senza aggiungere fatti non presenti nel testo.




