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Bam Rodriguez e il rischio del doppio impegno prima di Inoue

Bam Rodriguez valuta un incontro tra dicembre e gennaio prima della possibile sfida a Naoya Inoue a marzo, ma il doppio impegno preoccupa Robert Garcia.

Redazione··3 min di lettura
Bam Rodriguez Playing With Fire Ahead Of Monster Test

Jesse “Bam” Rodriguez rischia di arrivare affaticato alla più grande sfida della sua carriera. Il possibile incontro con Naoya Inoue, previsto a marzo, potrebbe infatti essere preceduto da un altro combattimento tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo. Una scelta che, secondo l’analisi del suo team, merita grande cautela.

Il piano iniziale prevede un ritorno sul ring a dicembre o a gennaio. Tuttavia, se la sfida contro Inoue dovesse concretizzarsi a marzo, un incontro intermedio potrebbe costringere Rodriguez ad affrontare due preparazioni estremamente impegnative in un periodo molto breve.

Dicembre potrebbe ancora rappresentare una soluzione praticabile, a patto che Rodriguez esca dal match senza subire danni fisici. Gennaio, invece, appare molto più problematico: il pugile dovrebbe completare un duro ritiro, combattere, recuperare e poi iniziare immediatamente un nuovo camp per affrontare “The Monster” nella categoria dei pesi supermosca, o junior featherweight, a 122 libbre.

Robert Garcia ha spiegato la situazione ai microfoni di ProBox TV:

“Il piano è ancora quello di far combattere Bam alla fine dell’anno. Ho parlato con Eddie e questa settimana dovremmo saperne di più su Inoue. Se sarà qualcosa che ha senso, allora lo prenderemo sicuramente in considerazione. Eddie e io abbiamo parlato, e il piano è continuare con il nostro programma, quindi combattere a dicembre o gennaio. Tuttavia, se si andasse direttamente verso Inoue, prenderemmo in considerazione anche questa possibilità, ma deve avere senso”.

Il problema è che un incontro di preparazione non garantisce un percorso senza conseguenze. Gli allenatori possono scegliere con attenzione l’avversario, ma non possono controllare ogni possibile variabile: un taglio, un gonfiore importante o dieci riprese combattute possono cambiare completamente il quadro.

Anche una vittoria prima del limite non sarebbe necessariamente priva di costi. Prima ancora di salire sul ring, Rodriguez dovrebbe affrontare il taglio del peso e la preparazione fisica. Se il match intermedio si trasformasse in una battaglia lunga dodici riprese, il programma per marzo verrebbe inevitabilmente messo in discussione.

Restare attivi e prepararsi specificamente per Inoue sono due obiettivi diversi. Un altro incontro a 118 libbre, nella categoria dei pesi gallo, offrirebbe minuti preziosi contro un contendente, ma non ricreerebbe le condizioni necessarie per affrontare un pugile dotato della potenza e della precisione di Inoue a 122 libbre.

La prudenza invocata da Garcia è comprensibile, ma inserire un altro combattimento in una finestra così ristretta potrebbe produrre l’effetto opposto. Se Rodriguez ha davvero bisogno di un ulteriore passaggio nei pesi gallo, allora sarebbe più logico posticipare la sfida con Inoue. Se invece la data di marzo fosse ormai fissata, la scelta più coerente sarebbe dedicarsi subito al camp per il giapponese.

Inseguire entrambi gli obiettivi rischia di lasciare Bam Rodriguez senza la preparazione ideale proprio quando arriverà la prova più importante. La sfida contro Inoue rappresenterebbe infatti un salto di due categorie troppo rapido se affrontato con poco riposo e un lavoro specifico insufficiente.

Esiste anche un possibile alibi già pronto. Se Rodriguez venisse dominato o sconfitto ai punti, la narrazione potrebbe essere immediata: ha osato puntare alla grandezza, ha accettato una sfida superiore alle sue possibilità, è salito di due divisioni troppo velocemente ed è stato mandato allo sbaraglio dopo un recupero insufficiente.

Il problema è che il pubblico e i media del pugilato riconoscerebbero rapidamente una giustificazione di questo tipo. Rodriguez è un talento d’élite, considerato tra i migliori pugili pound-for-pound nel pieno della carriera, non un veterano alla ricerca dell’ultimo grande ingaggio.

Nessuno obbliga Robert Garcia o Eddie Hearn a firmare un contratto per marzo. Per questo, se Rodriguez entrasse sul ring non adeguatamente preparato contro un picchiatore come Inoue, le conseguenze fisiche potrebbero essere permanenti, indipendentemente dalle spiegazioni offerte dopo il match.

I tifosi potrebbero accettare una giustificazione per un giorno, forse per una settimana. Ma la domanda resterebbe inevitabile: perché affrontare un incontro intermedio poco significativo se l’obiettivo reale era arrivare a marzo contro Inoue? Un incontro di preparazione può proteggere l’immagine del pugile nel breve periodo, ma i danni evitabili subiti nella sfida più importante resterebbero per sempre.

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