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Ben Davison e il dubbio sulla lealtà prima di Joshua-Fury: “Avrei dei dubbi”

Ben Davison sarà all’angolo di Joshua contro Fury a dicembre. Shane Fury solleva dubbi sulla lealtà del tecnico per il passato con Tyson.

Redazione··3 min di lettura
Ben Davison Loyalty To Tyson Fury Questioned Ahead Of Anthony Joshua Fight: I Would Have Doubts

Ben Davison sarà all’angolo di Anthony Joshua quando a dicembre affronterà il suo ex pugile Tyson Fury. Proprio questo legame con il “Gypsy King” ha acceso interrogativi sulla sua lealtà alla vigilia di uno dei match più attesi tra i pesi massimi.

Davison ebbe un ruolo importante nel ritorno di Fury nel 2018, dopo due anni lontano dal ring in un periodo segnato da problemi di salute mentale e dipendenze. Lo seguì nei primi due incontri del rientro e fu poi al suo angolo nel memorabile pareggio negli Stati Uniti contro Deontay Wilder. In seguito Fury decise di separarsi da lui per iniziare a lavorare con SugarHill Steward.

Anche Joshua ha avuto un percorso non lineare con Davison. I due avevano già collaborato prima della sconfitta contro Daniel Dubois nel 2024, poi l’ex campione mondiale aveva scelto di allenarsi con alcuni membri del team di Oleksandr Usyk. Adesso, però, Joshua e Davison sono di nuovo insieme in vista della sfida di dicembre contro Fury.

Shane Fury solleva il tema della fiducia

Intervenuto ai microfoni di Boxing King Media, Shane Fury, fratello di Tyson, ha messo in discussione la situazione dal punto di vista di Joshua, spiegando che lui avrebbe delle perplessità nel mettersi nelle mani di un allenatore così legato all’avversario.

“Quello che io non potrei fare, se fossi Joshua, e immagino che Joshua sappia bene che rapporto ci sia ancora oggi tra Tyson e Ben, è sentirmi completamente sicuro che ciò che sta cercando di insegnarmi sia nel mio esclusivo interesse.

Dipende tutto dal tipo di persona che è Ben Davison e dal rapporto che ha con Tyson, ma so una cosa: io non potrei farlo. Non avrei nemmeno allenato Joshua fin dall’inizio per questo motivo. Non potrei essere leale a due uomini, o sei leale a uno o all’altro.

Un uomo mi ha tirato fuori dal fango, mi ha dato una carriera e mi ha messo sulla piattaforma che mi ha portato dove sono adesso, mentre l’altro mi sta pagando.

Non sto dicendo affatto che la sua lealtà sia con Tyson, ma è una possibilità, e se fossi Joshua penserei: perché vuoi che faccia questa cosa? Non ha senso.

Quando ci pensi, e quando non ti fidi fino in fondo di qualcuno, quando hai il dubbio che quest’uomo parli ancora con l’uomo che dovrai affrontare, io me lo chiederei davvero”.

Un tema delicato in vista del grande incontro dei pesi massimi

La questione tocca un aspetto sempre sensibile nel pugilato d’élite: il rapporto di fiducia totale tra pugile e allenatore, soprattutto quando in palio c’è una sfida di altissimo profilo nella categoria dei pesi massimi. In un match del genere, ogni dettaglio tecnico e strategico può fare la differenza, ed è per questo che le parole di Shane Fury aggiungono ulteriore interesse al clima che accompagna Joshua-Fury.

Non è la prima volta che attorno a Davison emergono valutazioni di questo tipo. Il padre di Tyson, John Fury, non è mai stato un grande sostenitore del lavoro del figlio con lui e ha anche suggerito che il tecnico tenda semplicemente ad andare dove ci sono i soldi. Davison, nel corso della sua carriera, ha inoltre allenato pugili come Moses Itauma e Fabio Wardley, costruendosi un profilo importante tra i tecnici britannici più richiesti.

Cosa cambia verso Joshua-Fury

Le dichiarazioni di Shane Fury non modificano i fatti in vista dell’incontro di dicembre, ma riaccendono il dibattito su uno degli aspetti meno visibili e più decisivi del pugilato: la fiducia nell’angolo. Per Joshua, il ritorno al fianco di Davison rappresenta una scelta tecnica precisa in preparazione a una sfida enorme. Per Fury, invece, il passato condiviso con il suo ex allenatore aggiunge un elemento narrativo ulteriore a un confronto già carico di significato.

Resta quindi da vedere se queste perplessità resteranno soltanto parole da pre-match o se continueranno ad alimentare la discussione fino al momento in cui Joshua e Fury saliranno sul ring a dicembre.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata in paragrafi e sottotitoli; frasi rese più fluide e leggibili; aggiunto contesto sportivo generale sui pesi massimi e sul rapporto allenatore-pugile senza introdurre fatti non presenti nel testo originale.

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