Ben Whittaker ha respinto l’idea che il Covid possa aver condizionato la sua prestazione contro Conor Wallace.
Il riferimento arriva nel contesto del match tra Whittaker e Wallace, presentato come un appuntamento importante nel panorama dei pesi mediomassimi. Attorno al pugile britannico, nelle ultime settimane, si è parlato con insistenza del suo rientro e del confronto con Conor Wallace a Birmingham, oltre alla possibilità che il loro incrocio avesse un peso rilevante nella corsa ai piani alti della categoria.
Nel quadro più ampio della divisione dei mediomassimi, il nome di Whittaker è stato accostato anche a scenari futuri di rilievo. Tra i temi emersi ci sono l’ipotesi di un eliminator con Wallace e le prospettive successive, mentre la categoria continua a muoversi anche ai vertici con Dmitry Bivol, Callum Smith e Artur Beterbiev al centro delle notizie più recenti.
Per Whittaker, dunque, il punto centrale resta la valutazione della prova offerta contro Wallace. Il pugile ha però insistito sul fatto che aver sofferto di Covid non abbia avuto effetti sulla sua esibizione, allontanando così una delle possibili spiegazioni per una performance finita sotto osservazione.
La notizia si inserisce in una fase in cui il futuro di Whittaker continua a essere seguito con attenzione. Oltre al match con Wallace, nelle notizie recenti si è parlato anche di possibili sviluppi più avanti, compresa l’ipotesi di un confronto con Anthony Yarde nei primi mesi del 2027.
In sintesi, il messaggio di Whittaker è netto: il Covid non va considerato un fattore determinante per spiegare quanto visto contro Conor Wallace.
Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato in italiano; eliminati gli elementi confusi e ripetitivi presenti nell’originale; migliorate chiarezza e fluidità; aggiunto contesto generale sulla categoria e sugli sviluppi collegati già citati nel testo di partenza, senza introdurre dettagli non verificati.




