Ben Whittaker continua a credere nella possibilità di affrontare un giorno David Benavidez, anche se il pugile messicano-statunitense è salito dai mediomassimi ai cruiser.
Il britannico Whittaker (12-0-1, 9 KO) ha però prima un passaggio fondamentale davanti a sé: sabato sera a Birmingham affronterà Conor Wallace in un eliminator IBF che potrebbe portarlo a un passo da una chance mondiale nei pesi mediomassimi, la categoria delle 175 libbre.
Prima Wallace, poi i grandi obiettivi
A 29 anni, Whittaker si è ormai imposto come uno dei nomi più chiacchierati del pugilato internazionale. Il suo momento è positivo, come dimostrano le quattro vittorie consecutive prima del limite arrivate tutte entro il secondo round. Nell’ultimo incontro ha lasciato il segno anche al debutto negli Stati Uniti, superando Richard Rivera per KO al secondo round.
Il match con Wallace ha quindi un peso specifico notevole: vincere significherebbe avvicinarsi sensibilmente alla corsa al titolo IBF dei mediomassimi. Prima di pensare a eventuali super sfide, il britannico vuole consolidare la propria posizione nella divisione in cui ha costruito il suo percorso, sia tra i dilettanti sia da professionista.
L’ipotesi Benavidez resta sullo sfondo
Negli ultimi mesi il nome di Whittaker è stato accostato a quello di David Benavidez (32-0, 26 KO), una delle stelle più riconoscibili della boxe mondiale e campione del mondo in tre categorie di peso. L’idea di un confronto tra i due aveva preso quota soprattutto dopo che il padre di Benavidez, Jose Benavidez Sr., lo scorso anno aveva pubblicamente invocato questo incontro.
Il promotore di Whittaker, Eddie Hearn, aveva però spiegato che una sfida del genere sarebbe arrivata troppo presto per il pugile inglese. Pur essendo più grande d’età, Whittaker ha molta meno esperienza nel professionismo rispetto a Benavidez, che in carriera ha disputato 19 incontri in più.
Inoltre, il passaggio di Benavidez ai cruiserweight rende questo eventuale incrocio ancora più lontano nel tempo. Benavidez, indicato da ESPN come numero 4 pound-for-pound, si è infatti spostato in una categoria superiore, allontanando nel breve periodo la possibilità di vederli sul ring uno contro l’altro.
Le parole di Whittaker
Nonostante tutto, Whittaker non chiude la porta. Anzi, continua a vedere in Benavidez un possibile rivale per il futuro.
"Mai dire mai", ha detto Whittaker ai giornalisti questa settimana.
"Hai visto la stazza di mio padre? Presto sarò un peso massimo anch’io, capisci cosa intendo? Fa parte del gioco. Lui è un grande pugile. Che [Jose Benavidez Sr.] mi abbia scritto e che il mio nome venga fatto nelle interviste è naturalmente un privilegio, ma alla fine io sono la mia persona".
"Per quanto mi riguarda, resto nella mia corsia, ma quella è una sfida che mi piacerebbe più avanti. Quindi dopo questo, Burger King baby!"
Il piano: dominare nei mediomassimi
Al di là delle suggestioni su un incrocio con Benavidez, Whittaker ha chiarito quale sia la sua priorità. Il suo obiettivo immediato è dominare nei pesi mediomassimi prima di prendere in considerazione un salto di categoria.
"Voglio prima essere sicuro di dominare nel mio peso", ha spiegato.
"I mediomassimi sono la mia categoria. Da dilettante ho fatto quello che ho fatto nei mediomassimi. Da professionista sono rimasto nei mediomassimi. Voglio fare tutto il possibile qui e poi mi piacerebbe salire di peso. Penso sarebbe una buona cosa passare attraverso le categorie".
Il quadro, quindi, è chiaro: la sfida con Benavidez resta un’idea affascinante per il futuro, ma il presente di Whittaker si chiama Conor Wallace e passa dalla corsa al titolo IBF a 175 libbre. Solo dopo aver completato il suo percorso nei mediomassimi, il britannico valuterà davvero il salto verso divisioni più pesanti.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano con struttura più fluida; paragrafi riorganizzati; aggiunto contesto su categoria di peso, eliminator IBF, significato del match e prospettive future, senza alterare fatti, numeri o citazioni originali.




