PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Eddie Hearn frena la corsa di Ben Whittaker verso Bivol

Eddie Hearn invita alla prudenza: Ben Whittaker ha bisogno di un altro match prima di pensare a Dmitry Bivol o Callum Smith.

Redazione··3 min di lettura
Eddie Hearn Rethinks Ben Whittakers Route To Bivol

Eddie Hearn invita alla prudenza sul percorso di Ben Whittaker e ritiene che il britannico abbia bisogno di un altro incontro prima di affrontare Dmitry Bivol o Callum Smith. Il finale complicato vissuto da Whittaker contro Conor Wallace, secondo il promoter, ha chiarito che non è ancora il momento giusto per un salto immediato contro avversari di quel livello.

Hearn, però, è consapevole anche dei rischi di una scelta sbagliata nel prossimo match. Andare subito contro il vincitore della sfida tra Joshua Buatsi e Willy Hutchinson potrebbe infatti compromettere proprio l'opportunità mondiale che vuole preservare per Whittaker. Buatsi e Hutchinson, per caratteristiche, rappresentano infatti test molto duri: hanno potenza, solidità, resistenza e gli strumenti giusti per spingere Whittaker in acque profonde, mettendo alla prova la tenuta fisica e la concentrazione tattica che deve ancora dimostrare con continuità.

Le parole di Hearn dopo il match

Nel corso della conferenza stampa post-incontro, Hearn ha spiegato con chiarezza il suo punto di vista: “If he would have looked sensational tonight and destroyed Conor Wallace, I think we would have been in a position to say, ‘Let’s go into Bivol or Callum Smith,’” ha ammesso. “For me, no, he needs another fight. And now when I look at it, I think that’s the Buatsi-Hutchinson winner, that’s Yarde, or it’s Conor Wallace.”

Il riferimento è alla prestazione di Whittaker nel tratto finale del combattimento con Wallace. Secondo Hearn, nel dodicesimo round il pugile era in evidente difficoltà soprattutto perché aveva finito energie. Il vantaggio costruito nelle riprese iniziali gli ha consentito di restare avanti nei cartellini, ma alcune fasi di eccessivo showboating hanno consumato risorse preziose che sarebbero servite nel finale.

Il match con Wallace ha lasciato indicazioni precise

Lo stesso Whittaker ha poi ammesso di aver cercato la reazione del pubblico invece di seguire con precisione le indicazioni del suo allenatore Andy Lee. Un aspetto che pesa nella valutazione complessiva della sua prova. Contro pugili d’élite, e soprattutto sotto pressione costante, muoversi troppo e concedersi momenti di spettacolo può diventare un lusso molto costoso.

È proprio qui che si inserisce il ragionamento sul livello dei possibili prossimi avversari. Buatsi o Hutchinson, in particolare, potrebbero alzare il ritmo e la pressione ben prima del dodicesimo round, costringendo Whittaker a mostrare fin da subito disciplina, gestione delle energie e attenzione difensiva. Nella categoria dei mediomassimi, dove militano anche Bivol e Smith, questi dettagli fanno spesso la differenza tra un prospetto di alto profilo e un pugile già pronto per il grande palcoscenico mondiale.

Le opzioni sul tavolo: rivincita, Yarde o il vincente Buatsi-Hutchinson

Tra le ipotesi citate da Hearn c’è anche un nuovo confronto con Conor Wallace. Sarebbe una soluzione più familiare, ma non necessariamente più semplice. Wallace, infatti, ora sa che Whittaker può andare in crisi nel finale e in un eventuale rematch potrebbe decidere di aumentare la pressione molto prima, senza concedergli il tempo di trovare ritmo e sicurezza.

L’altra strada porta ad Anthony Yarde oppure al vincitore tra Buatsi e Hutchinson. Sono nomi che alzano il coefficiente di difficoltà e che possono offrire indicazioni immediate sul reale stato di maturazione di Whittaker. Proprio per questo Hearn sembra combattuto: un successo contro un avversario del genere farebbe crescere rapidamente il profilo del pugile, ma una prova opaca o una sconfitta rischierebbero di rallentare o addirittura far saltare il percorso verso il titolo che il promoter ha in mente.

Perché rallentare la marcia può aiutare Whittaker

Hearn guarda a un ritorno a Birmingham tra febbraio e marzo. L’idea è quella di aggiungere un’altra vittoria al record, ma soprattutto di vedere miglioramenti concreti in aspetti ben precisi: ritmo più controllato, difesa più compatta e una chiusura di match più lucida e ordinata.

In quest’ottica, rallentare la corsa verso Dmitry Bivol o Callum Smith non viene visto come un passo indietro, bensì come una fase necessaria di costruzione. Il risultato contro Wallace ha lasciato intendere che il talento di Whittaker non basta da solo: per entrare davvero nella scena titolata dei mediomassimi serve una versione più disciplinata, più efficiente e più solida sul piano della gestione.

Per Hearn, quindi, il prossimo match dovrà servire soprattutto a correggere queste lacune. Affrontare subito il vincitore di Buatsi-Hutchinson, o salire già ora contro nomi come Bivol o Smith, potrebbe semplicemente esporre difetti che oggi sono ancora visibili.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano con struttura più ordinata; contenuti ampliati separando analisi, contesto della categoria e possibili scenari futuri; ripetizioni ridotte; tono reso più giornalistico e fluido, senza alterare fatti, nomi o significato del testo originale.

Pubblicità

Leggi anche