Ben Whittaker arriva da un altro successo ottenuto nel weekend, ma per Eddie Hearn non è ancora il momento di affrontare Dmitry Bivol. Dopo l’ultimo incontro, il promoter ha spiegato quando, a suo giudizio, il pugile di Birmingham potrà davvero essere pronto per un salto di livello così importante.
Whittaker, peso massimo-leggero divisivo e molto discusso per il suo stile spettacolare e le sue provocazioni sul ring, è noto anche per l’argento olimpico conquistato in carriera. Il suo record parla di 13 vittorie in 14 match, con un pareggio contro Liam Cameron nel 2024, poi vendicato immediatamente nel combattimento successivo dopo una prima prestazione giudicata poco convincente.
Nell’ultimo match contro Conor Wallace, il copione è stato per certi versi simile. Whittaker ha fatto vedere buon pugilato e ha costruito un ampio vantaggio ai punti nei primi nove round circa, prima di essere colpito e finire a girare per il ring. Da quel momento Wallace è diventato più attivo rispetto alle fasi iniziali del combattimento, trasformando la sfida in qualcosa di molto più duro e confuso.
Whittaker è finito al tappeto tre volte, anche se nessuna delle cadute è stata conteggiata come knockdown. Nonostante il finale complicato, è riuscito comunque ad arrivare all’ultima campana e a portare a casa una vittoria ai punti per decisione unanime.
Hearn: serve ancora un match prima di Bivol
Parlando dopo l’incontro, Hearn ha ammesso di ritenere necessario un altro test prima di lanciare Whittaker verso una sfida mondiale contro Bivol.
«If he would have looked sensational tonight and destroyed Connor Wallace, we would have been in position to stay lets go into Bivol or Callum Smith. For me, no, we need another fight.
Now when I look at it I think thats the Buatsi-Hutchinson winner, thats Yarde, or its [a rematch with] Connor Wallace.
Im happy to make that fight because if were going to be serious to beat the likes of Bivol or Callum Smith, with all due respect to Connor, Ben needs to be beating Connor impressively.»
Il quadro tracciato dal promoter è chiaro: una prestazione dominante avrebbe potuto spalancare subito la porta a un match con Dmitry Bivol o Callum Smith. Invece, la prova offerta contro Wallace ha suggerito prudenza e la necessità di un passaggio intermedio.
Cosa significa questo risultato per Whittaker
Nel contesto dei massimi-leggeri, una categoria storicamente molto competitiva, il successo mantiene Whittaker su una traiettoria importante, ma lascia anche interrogativi sulla sua piena maturità ai livelli più alti. La sua capacità di comandare il match per larghi tratti si è vista ancora una volta, così come il talento tecnico che gli ha permesso di accumulare vantaggio.
Allo stesso tempo, il finale dell’incontro ha acceso dubbi tra osservatori e tifosi. Le gambe di Whittaker sono sembrate instabili nelle fasi conclusive, e in molti si sono chiesti perché non sia riuscito ad alzare il ritmo prima per fermare Wallace, quando l’avversario sembrava inizialmente fuori dal combattimento.
Le prossime opzioni sul tavolo
Secondo Hearn, il prossimo passo potrebbe essere il vincitore di Buatsi-Hutchinson, oppure Anthony Yarde, o ancora una rivincita con Conor Wallace. Tutte soluzioni che avrebbero lo scopo di chiarire se Whittaker sia davvero pronto per confrontarsi con pugili del calibro di Bivol o Callum Smith.
Il messaggio del promoter è netto: per pensare seriamente a un assalto mondiale, Whittaker dovrà offrire una prestazione più convincente e autoritaria nel prossimo impegno.
Modifiche apportate: traduzione completa in italiano; riorganizzazione della struttura per migliorare fluidità e leggibilità; aggiunta di sottotitoli e paragrafi di contesto sulla categoria, sul significato del risultato e sui possibili prossimi avversari, senza alterare fatti, numeri o citazioni originali.




