Frank Warren propone a Ben Whittaker una sfida con Buatsi o Hutchinson
Frank Warren propone a Ben Whittaker un incontro contro Joshua Buatsi oppure Willy Hutchinson, spiegando che sarebbe disposto a metterlo di fronte sia al vincitore sia allo sconfitto del loro prossimo match. Il promotore ritiene che entrambi rappresenterebbero comunque un test serio per l’imbattuto dei mediomassimi.
Eddie Hearn aveva già indicato il vincitore di Buatsi-Hutchinson come possibile avversario prima di un eventuale assalto di Whittaker a Dmitry Bivol. La posizione di Warren, però, va oltre: secondo lui anche il pugile che uscirà battuto da quella sfida sarebbe un banco di prova credibile e impegnativo.
“Per me, ha ancora tanta strada da fare. Qui ho dei pugili con cui può combattere, se vuole davvero farlo”, ha dichiarato Warren a talkSPORT.
Entrando nel merito del confronto tra Buatsi e Hutchinson, il promotore ha ribadito il concetto in modo netto: “Il vincitore? Non ho alcun problema, ma anche lo sconfitto può combattere con lui”.
Un test importante nei mediomassimi
La proposta riguarda la categoria dei mediomassimi, una divisione storicamente molto esigente sul piano fisico e tecnico. In questo contesto, affrontare nomi come Buatsi o Hutchinson rappresenterebbe per Whittaker un salto di livello significativo prima di pensare a una sfida con Dmitry Bivol.
Il senso delle parole di Warren è chiaro: indipendentemente dall’esito di Buatsi-Hutchinson, entrambi avrebbero le qualità per verificare davvero il livello attuale di Whittaker. Per questo il promotore considera valida persino l’ipotesi di affrontare chi dovesse perdere.
I dubbi dopo la vittoria su Conor Wallace
Whittaker si è guadagnato la posizione di sfidante obbligatorio IBF grazie alla vittoria ottenuta il 3 ottobre contro Conor Wallace. Quel successo, però, non ha cancellato le perplessità sulla sua reale prontezza per un confronto con Bivol.
Nel finale del match contro Wallace, infatti, Whittaker è apparso in difficoltà. La stanchezza gli ha tolto brillantezza e mobilità, costringendolo a una chiusura di combattimento più sofferta del previsto, mentre Wallace avanzava con insistenza. Proprio quella parte dell’incontro ha alimentato i dubbi sulla sua tenuta contro avversari di livello più alto.
Lo stile spettacolare mostrato contro rivali meno pericolosi è sembrato affievolirsi quando la pressione è aumentata. Wallace è riuscito a logorarlo, lasciandolo affaticato e costretto a stringere i denti per superare gli ultimi round.
Perché Buatsi e Hutchinson sarebbero avversari scomodi
Secondo l’analisi proposta, Buatsi metterebbe Whittaker sotto pressione con potenza e continuità, verificando se sia in grado di mantenere ordine tecnico anche quando non riesce a imporre il ritmo. Hutchinson, invece, offrirebbe un esame diverso, fondato maggiormente su velocità e capacità pugilistica.
Si tratta dunque di due ostacoli differenti ma ugualmente insidiosi. In entrambi i casi, per Whittaker sarebbe uno step up considerevole rispetto ai precedenti impegni e un passaggio utile per capire se possa reggere un livello superiore nei mediomassimi.
“Ben è un bravo ragazzo. Gli auguro buona fortuna. Ma bisogna avere sostanza, e alla fine della giornata quella sostanza semplicemente non c’è”, ha detto Warren.
Cosa può cambiare prima di una sfida a Bivol
Anche Hearn, pur con toni diversi, ha ammesso che Whittaker avrebbe bisogno di un altro incontro prima di affrontare Bivol. Questo mantiene pienamente aperta la pista che porta al vincitore di Buatsi-Hutchinson.
La differenza tra i due promotori sta soprattutto nella valutazione del margine di Whittaker. Entrambi riconoscono la necessità di un test più severo, ma Warren appare molto più scettico sul reale potenziale del pugile. Proprio per questo la sua proposta è ancora più pungente: non soltanto il vincitore, ma anche lo sconfitto sarebbe, a suo giudizio, sufficiente per metterlo seriamente alla prova.
Per Whittaker, battere uno tra Buatsi e Hutchinson significherebbe presentare argomenti molto più solidi in vista di un possibile confronto con Bivol. Fino a quel momento, il dibattito sulla sua maturità ai massimi livelli resta aperto.




