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Bill Haney punta al 28 novembre per Haney-Stevenson: nodo Zuffa e DAZN

Bill Haney indica il 28 novembre per Haney-Stevenson, ma l’ipotesi DAZN crea un problema strategico a Zuffa per il ritorno di Shakur.

Redazione··3 min di lettura
Bill Haneys November 28 Target Creates Zuffa Problem

Bill Haney punta al 28 novembre per il possibile incontro tra Devin Haney e Shakur Stevenson, ma l’ipotesi resa pubblica dal padre di Devin apre anche un problema delicato per Zuffa. Secondo quanto riferito, infatti, l’offerta passerebbe da DAZN: uno scenario che metterebbe il promotore nella scomoda posizione di vedere un proprio pugile affrontare un match difficile su una piattaforma rivale invece di sfruttarne la presenza per attirare pubblico su Paramount+.

Parlando al podcast Tru Media, Bill Haney ha spiegato: “The offer is on the table for him to fight in November”. In un secondo momento, rispondendo a una domanda su DAZN, ha aggiunto: “The offer is presented from DAZN as well.”

Al momento, il 28 novembre resta un obiettivo indicato da Bill Haney e non una data ufficialmente annunciata. Anche l’assetto televisivo dell’eventuale sfida deve ancora essere confermato. Se però fosse davvero DAZN a finanziare e trasmettere il combattimento, Zuffa perderebbe la possibilità di utilizzare l’apparizione di Shakur Stevenson per rafforzare l’interesse attorno a Paramount+.

Un incastro complicato per Zuffa

Dal punto di vista sportivo, una vittoria contro Devin Haney farebbe crescere ulteriormente il valore di Shakur Stevenson. Arrivarci, però, non sarebbe semplice. Il testo evidenzia come Haney rappresenti un test impegnativo per dimensioni fisiche, jab lungo e capacità di controllare la distanza: caratteristiche che possono creare problemi a un pugile come Stevenson, molto basato su timing, precisione e lettura tecnica più che sulla potenza da knockout.

Il quadro si complica anche per i tempi. Dal 9 ottobre al 28 novembre ci sarebbero sette settimane, una finestra già stretta che ulteriori negoziazioni potrebbero comprimere ancora di più. Inoltre, non è chiaro quale sia pubblicamente il livello attuale di preparazione dei due pugili.

Il peso dell’inattività di Stevenson

La situazione nasce anche dal lungo periodo di inattività di Shakur Stevenson. Dopo la vittoria su Teofimo Lopez a gennaio, il pugile non è più tornato sul ring. In seguito ha rinunciato a un’opzione contro Jose “Rayo” Valenzuela mentre inseguiva altri nomi.

La sua attenzione si è poi spostata su Lamont Roach, prima che Roach venisse sconfitto da William Zepeda. Successivamente sono entrati nei discorsi Gary Antuanne Russell e Devin Haney. Raymond Muratalla, invece, non avrebbe suscitato grande interesse da parte sua.

In questo contesto, un eventuale rientro precedente contro Rayo avrebbe potuto offrire a Zuffa un’opzione interna più semplice da gestire. Il compenso sarebbe stato probabilmente inferiore, ma in cambio il pugile avrebbe ottenuto attività, un’altra presenza davanti al pubblico della piattaforma e la possibilità di dare continuità al successo ottenuto contro Teofimo Lopez.

Cosa significa questa scelta

Aspettare ha però un costo. Se Stevenson dovesse salire sul ring il 28 novembre, sarebbero passati quasi dieci mesi dal successo di gennaio. In un contesto competitivo come il pugilato di alto livello, l’attenzione del pubblico può spostarsi rapidamente altrove. Inoltre, un pugile può perdere parte di quel tempismo e di quella sensibilità che solo il match vero aiuta a mantenere al massimo livello.

Lo sparring consente di restare in lavoro, ma il testo sottolinea come l’eventuale perdita di brillantezza emerga davvero solo sotto la pressione della serata di combattimento. Per un atleta come Stevenson, il cui stile tecnico tende ad attirare soprattutto una fascia più ristretta e competente di appassionati, affrontare con regolarità incontri significativi diventa ancora più importante.

Le prossime mosse attese

Per Zuffa, dunque, la priorità è rimettere in moto Stevenson. Autorizzare una sfida con Devin Haney su DAZN potrebbe risolvere il problema dell’inattività, ma al tempo stesso esporrebbe un proprio investimento a un avversario molto complicato su una piattaforma concorrente. È questo il vero nodo creato dall’obiettivo del 28 novembre indicato da Bill Haney.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico, struttura riorganizzata con sottotitoli, periodi snelliti, contesto sull’inattività e sulle implicazioni per Zuffa ampliato senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.

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