Brandon Figueroa perde il titolo WBA dei pesi piuma ancora prima di salire sul ring. Il pugile americano è risultato fuori limite al peso alla vigilia del match con Tomoki Kameda a Las Vegas e, di conseguenza, non è più campione WBA della categoria. L’incontro resta in programma per sabato 17 ottobre al The Cosmopolitan, ma con una posta in palio diversa da quella prevista inizialmente.
Secondo il programma ufficiale pubblicato dalla WBA, Figueroa ha fatto segnare 127,4 libbre, mentre Kameda è stato registrato a 125,8. Il limite per un titolo dei pesi piuma è di 126 libbre: questo significa che l’americano era 1,4 libbre oltre il consentito, mentre lo sfidante giapponese era regolarmente dentro il limite. Nella telecronaca iniziale della diretta, però, è stato parlato di uno sforamento di 0,8 libbre, senza che venisse mostrata una seconda pesata ufficiale. I dati diffusi, quindi, non coincidono.
Il giornalista Dan Rafael ha riferito, citando una fonte, che Figueroa non avrebbe effettuato una seconda pesata ufficiale. Secondo lo stesso aggiornamento, la disputa del match restava subordinata a un accordo tra le parti. Al momento, non è stata confermata pubblicamente alcuna intesa economica specifica.
Come cambia il titolo WBA dopo il peso mancato
Il regolamento WBA distingue chiaramente tra la perdita della cintura sulla bilancia e l’esito del combattimento sul ring. Quando un campione supera il limite di peso e non rientra nei parametri entro l’estensione consentita, perde il titolo. Se lo sfidante ha invece fatto regolarmente il peso, può conquistare la cintura vacante vincendo il match. Al contrario, se a vincere fosse l’ex campione risultato fuori peso, il titolo resterebbe vacante.
Le norme pubblicate dalla federazione prevedono normalmente due ore supplementari per rientrare nel limite dopo un primo tentativo fallito. Sono previste anche sanzioni economiche, compatibilmente con gli accordi contrattuali o con eventuali vincoli legali. Tuttavia, questo quadro generale non chiarisce quale estensione sia stata eventualmente applicata in questo caso specifico, né conferma quale penalità sia stata concordata tra le parti.
Prima della presentazione ufficiale di Kameda nella trasmissione PBC di venerdì, lo speaker sul ring ha comunicato il cambiamento relativo al titolo. Figueroa, invece, non era presente all’apparizione cerimoniale. La diretta ha inoltre spiegato che la pesata ufficiale si era svolta in precedenza, separando quindi il momento pubblico sul palco dalla procedura effettiva che determina l’idoneità a combattere per il titolo.
La reazione di Kameda e i dubbi su Figueroa
Attraverso un interprete, Tomoki Kameda ha espresso frustrazione per l’assenza dell’avversario, soprattutto alla luce della difficoltà della sua preparazione. Il giapponese ha comunque ribadito di sentirsi pronto nonostante il lungo stop e ha chiarito di non voler modificare la propria strategia.
Durante la trasmissione, Chris Mannix ha riferito che Figueroa aveva parlato al team televisivo di un infortunio subito nel corso del training camp. Sergio Mora, invece, ha sollevato dubbi sulla sua tenuta nelle fasi finali del combattimento dopo il taglio di peso. I commentatori hanno inoltre interpretato la perdita della cintura come un possibile ostacolo sulla strada verso un eventuale confronto con Naoya Inoue, sottolineando però che non si tratta né di una cancellazione annunciata né di un futuro incontro già confermato.
Il contesto tecnico del match
Prima della controversia legata alla bilancia, l’anteprima WBA del 15 ottobre presentava il match come una sfida tra stili opposti. Da una parte il volume di colpi, la pressione ravvicinata e il lavoro continuo di Figueroa; dall’altra il movimento, i contrattacchi e la gestione della distanza di Kameda.
Nella lettura tecnica della federazione, i cambi di guardia, il lavoro al corpo e l’aggressività costante erano indicati come elementi centrali dell’impostazione di Figueroa. Kameda, invece, avrebbe dovuto creare spazio, evitare di restare bloccato alle corde e sfruttare jab, uscite rapide e pivot per interrompere l’avanzata del rivale e aprire varchi negli scambi.
Lo stesso materiale di presentazione richiamava anche il percorso di Kameda da ex campione dei pesi gallo, con una formazione maturata tra il pugilato giapponese e quello messicano. Un inquadramento utile per capire il profilo del giapponese e il tipo di sfida che resta attuale anche ora che la cintura non è più nelle mani di Figueroa.
Cosa significa questo scenario
La categoria coinvolta è quella dei pesi piuma, il cui limite è fissato a 126 libbre. In questo contesto, il mancato peso di un campione cambia immediatamente il valore sportivo del match: Figueroa arriva all’incontro senza titolo, mentre Kameda mantiene la possibilità di diventare campione WBA vincendo sul ring.
Per Figueroa si tratta di un passaggio pesante, perché perde la cintura senza combattere e vede complicarsi il proprio percorso nella divisione. Per Kameda, invece, resta aperta un’occasione di alto profilo in una sfida che conserva importanza tecnica e significato di classifica, pur con una cornice diversa rispetto a quella inizialmente annunciata.
Il resto della card a Las Vegas
L’evento di sabato a Las Vegas è guidato dal match tra Sebastian Fundora ed Ermal Hadribeaj. Separatamente, Fundora ha parlato del percorso che preferirebbe verso il vincitore di Ennis-Kelly, senza però annunciare ufficialmente quel combattimento come prossimo impegno. La riunione rientra nell’accordo di trasmissione più ampio tra PBC e DAZN.
Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato in italiano; chiariti i passaggi regolamentari sul titolo WBA; separati i temi principali in sezioni più leggibili; ampliato il contesto su categoria, implicazioni del risultato, aspetto tecnico del match e card dell’evento, senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.




