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Canelo Alvarez-Christian Mbilli potrebbe ancora cambiare sede all’ultimo momento

Canelo Alvarez-Christian Mbilli resta confermato a Riyadh, ma i precedenti mostrano che il grande evento potrebbe ancora essere spostato all’ultimo momento.

Redazione··3 min di lettura
History shows Canelo Alvarez-Christian Mbilli could still be relocated at short notice

Canelo Alvarez-Christian Mbilli potrebbe ancora cambiare sede all’ultimo momento

La sfida Canelo Alvarez-Christian Mbilli potrebbe ancora essere trasferita invece che rinviata, nonostante manchino poco più di due settimane alla serata. Al momento, i funzionari sauditi continuano a sostenere che l’evento “Mexico vs. The World”, trasmesso da DAZN, si terrà regolarmente alla Kingdom Arena di Riyadh sabato 31 ottobre.

Il match principale della riunione vedrà il campione in quattro categorie di peso Saul “Canelo” Alvarez tentare di riconquistare il titolo WBC dei supermedi, oggi detenuto da Christian Mbilli. Si tratta quindi di un incontro con un titolo mondiale in palio in una delle divisioni più seguite del pugilato, quella dei supermedi.

Negli ultimi giorni, però, sono aumentate le richieste di rinvio o di cambio di sede dopo che gli Houthi yemeniti sostenuti dall’Iran hanno lanciato un attacco contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh lo scorso sabato.

L’attacco, che ha causato almeno 12 morti e oltre 300 feriti, ha spinto il governo degli Stati Uniti a emanare lunedì un avviso di viaggio di livello 3, “Reconsider Travel”, per gran parte dell’Arabia Saudita. Alcune aree vicine al confine con lo Yemen sono state inoltre inserite nel più severo livello 4, “Do Not Travel”.

I precedenti: grandi eventi spostati in tempi strettissimi

Se gli organizzatori dovessero decidere di trasferire l’evento, la storia recente degli sport da combattimento dimostra che una soluzione del genere non sarebbe senza precedenti, anche a ridosso della data fissata.

Un caso noto è quello di UFC 232, disputato il 29 dicembre 2018. L’evento era inizialmente previsto alla T-Mobile Arena di Las Vegas, ma il campione Jon Jones risultò positivo a tracce del metabolita M3, un sottoprodotto dello steroide anabolizzante proibito oral turinabol.

Quando divenne chiaro che la Nevada Athletic Commission non avrebbe dato in tempo il via libera a Jones per combattere a Las Vegas, la UFC spostò l’intera card al Forum di Los Angeles con appena sei giorni di preavviso.

Successivamente, la USADA stabilì che il risultato anomalo era dovuto a tracce residue del test positivo del luglio 2017 e non a una nuova assunzione. Jones sconfisse poi Alexander Gustafsson per TKO al terzo round davanti a un pubblico dichiarato sold out di 15.862 spettatori.

Un esempio più recente nel pugilato risale ad agosto 2026, quando il match valido per il titolo europeo dei pesi medi tra George Liddard e Dario Morello fu spostato due settimane prima dell’evento. In origine il combattimento era programmato alla York Hall di Bethnal Green, a Londra, ma lo show venne trasferito alla più capiente Copper Box Arena per non meglio precisati problemi temporanei che interessavano la sede iniziale.

I biglietti per York Hall erano già esauriti, ma il trasferimento consentì agli organizzatori di accogliere altri spettatori. Sul ring, Liddard si impose su Morello per TKO dopo l’ottavo round.

Anche le esibizioni hanno subito spostamenti improvvisi

Non sono mancati neppure casi di grandi esibizioni di boxe cambiate all’ultimo momento. L’esibizione tra Floyd Mayweather e Don Moore, per esempio, era inizialmente in programma il 14 maggio 2022 sull’eliporto esterno del Burj Al Arab di Dubai.

La morte del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Khalifa bin Zayed Al Nahyan, avvenuta appena un giorno prima dell’evento, portò però a un periodo di lutto nazionale durante il quale gli intrattenimenti pubblici erano vietati.

Gli organizzatori decisero quindi di spostare l’esibizione all’Etihad Arena di Yas Island, ad Abu Dhabi, dove si svolse una settimana più tardi, il 21 maggio.

Un altro episodio si verificò nel settembre 2021, quando Oscar De La Hoya avrebbe dovuto affrontare l’ex stella UFC Vitor Belfort in un incontro di pugilato trasmesso da Triller a Los Angeles.

De La Hoya risultò positivo al COVID-19 una settimana prima del combattimento, costringendo gli organizzatori a chiamare in sostituzione l’ex campione dei pesi massimi Evander Holyfield, allora 58enne. Tuttavia, la California State Athletic Commission non concesse a Holyfield la licenza senza ulteriori test, proprio a causa dell’età del pugile.

Per questo motivo, gli organizzatori trasferirono l’evento al Seminole Hard Rock Hotel & Casino di Hollywood, in Florida, appena una settimana prima della serata.

Cosa significa per l’evento di Riyadh

Questi precedenti mostrano che un cambio di sede può essere realizzato anche in tempi molto ridotti. Nel caso di Canelo Alvarez-Christian Mbilli, però, l’operazione sarebbe inevitabilmente più complessa: una produzione legata alla Riyadh Season, con partecipanti internazionali e impegni commerciali già definiti, presenta difficoltà organizzative superiori rispetto a molti degli esempi del passato.

Per il momento non è stato annunciato alcun cambiamento ufficiale e la linea delle autorità saudite resta quella di confermare lo svolgimento dell’evento secondo i piani originari. Resta però aperta la possibilità di una ricollocazione dell’ultimo minuto, più che di un rinvio, proprio alla luce di quanto già accaduto in altri grandi appuntamenti degli sport da combattimento.

Modifiche apportate: articolo tradotto e riscritto in italiano naturale; eliminati i contenuti estranei e ripetuti presenti nel testo originale; riorganizzata la struttura con sottotitoli più chiari; ampliato il contesto sul titolo WBC dei supermedi, sui precedenti di eventi spostati e sulle possibili implicazioni organizzative.

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