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Canelo Alvarez, finale decisivo per il contratto saudita

Canelo Alvarez si gioca il futuro in Arabia Saudita: i match con Mbilli e il possibile ritorno a febbraio saranno decisivi per un nuovo accordo.

Redazione··3 min di lettura
Canelo Alvarez Needs Strong Finish To Saudi Contract

Canelo Alvarez si prepara a un finale decisivo per il suo accordo con l’Arabia Saudita. Il campione messicano guarda già a un ritorno rapido nel febbraio 2027, subito dopo l’incontro del 31 ottobre contro Christian Mbilli. Una tabella di marcia del genere gli permetterebbe di chiudere in appena quattro mesi il suo ricco contratto saudita. Molto, però, dipenderà da come affronterà questo ultimo tratto del percorso: le sue prestazioni potrebbero pesare in modo diretto sulla possibilità di ottenere un nuovo accordo di livello simile.

"Voglio combattere presto, tipo a febbraio", ha detto Canelo a Ring Magazine. "Ho ancora due incontri a Riyadh. Quindi questo e un altro".

Due incontri ancora da disputare a Riyadh

L’obiettivo di Canelo è fissare già da ora il match di febbraio, anche se al momento non è stato annunciato alcun avversario. Secondo le indiscrezioni, il suo attuale pacchetto da quattro incontri si aggirerebbe attorno ai 400 milioni di dollari, anche se le cifre precise non sono state rese pubbliche.

Il pugile non ha dichiarato apertamente di volere un’estensione dell’intesa, ma la chiusura dell’accordo porta inevitabilmente al centro della scena una domanda: i sauditi saranno davvero pronti a investire ancora una somma così elevata?

Le ultime prestazioni non hanno convinto

I primi due appuntamenti di questo percorso non hanno rappresentato una promozione ideale per un eventuale rinnovo. Contro William Scull, Canelo è apparso prudente, quasi frenato, in un match che aveva soprattutto il valore di recuperare la cintura IBF mancante più che di offrire uno spettacolo memorabile ai tifosi.

Anche contro Terence Crawford sono emersi segnali poco incoraggianti. Dopo il sesto round, Canelo ha perso brillantezza e il suo volume di colpi è calato in modo evidente, dando l’impressione di un pugile in difficoltà sul piano del ritmo e della tenuta. Il riferimento a un problema al gomito non ha cancellato i dubbi sulla sua resistenza.

Si tratta di elementi importanti anche nel contesto della categoria dei supermedi, dove il livello resta altissimo e ogni uscita di un campione come Canelo viene letta anche in prospettiva futura. In palio non c’è soltanto il risultato del singolo incontro, ma anche il suo peso negoziale per i prossimi grandi eventi.

Christian Mbilli come banco di prova

Il prossimo avversario, Christian Mbilli, rappresenta un test molto diverso. Mbilli è un pugile di pressione, uno di quelli che avanzano costantemente e costringono l’avversario a lavorare senza tregua. Proprio per questo il match del 31 ottobre sarà un esame severo per il serbatoio di Canelo.

Per il messicano non basterebbe cavarsela con una vittoria stretta o con una decisione discussa. Un successo poco convincente, pur accompagnato dal mantenimento delle cinture, finirebbe per indebolire la sua posizione in fase di trattativa. Al contrario, una prova netta e autorevole contro un attaccante instancabile gli restituirebbe forza contrattuale e credibilità tecnica.

Chi può arrivare a febbraio

Se Canelo supererà Mbilli, il vero snodo successivo sarà l’appuntamento di febbraio. Tra i nomi citati c’è Hamzah Sheeraz, soluzione che porterebbe con sé un forte interesse del pubblico britannico. David Benavidez e Osleys Iglesias offrirebbero invece test di alto profilo sul piano del valore pugilistico e della posta in gioco, anche se nessuno dei due ha ricevuto un’offerta ufficiale.

Il senso della scelta sarà cruciale. Se Canelo dovesse evitare le sfide più dure per orientarsi verso un avversario più morbido, in Arabia Saudita potrebbero iniziare a chiedersi quale sia il reale valore dell’investimento. Non è nemmeno chiaro quanto controllo abbia il pugile nella selezione dei rivali, ma è evidente che il livello dell’opposizione avrà un peso decisivo nella valutazione finale.

Benavidez, Ennis e Iglesias: rischi e scenari

Un dominio su Mbilli seguito da una vittoria contro un rivale d’élite darebbe a Canelo un potere negoziale concreto. Al contrario, un’altra serata opaca, con problemi di tenuta e ritmo in calo, rischierebbe di ridimensionare notevolmente il suo prossimo compenso.

Secondo l’analisi riportata nel testo originale, inserire nel finale di febbraio un nome come David Benavidez o Jaron "Boots" Ennis chiarirebbe subito il quadro. Benavidez è la sfida che il pubblico ha chiesto per tre anni, mentre in passato Canelo si sarebbe chiamato fuori con richieste economiche tra i 150 e i 200 milioni di dollari. Per molti, se vuole davvero puntare a un altro maxi assegno saudita, affrontare Benavidez è il test più credibile rimasto per dimostrare di essere ancora al livello più alto.

Ennis, invece, rappresenterebbe una pressione tattica continua. Pur dovendo salire di due categorie di peso, la sua giovinezza, la velocità di braccia, la capacità di cambiare guardia e l’alto volume di colpi metterebbero alla prova la tenuta di Canelo forse ancora più di quanto abbia fatto Crawford nel finale del loro match.

Diverso il discorso per Osleys Iglesias, campione IBF dei supermedi. Sarebbe una sfida ad altissimo rischio e scarso ritorno: un puncher pericoloso, potenzialmente in grado di mettere in grande difficoltà questa versione di Canelo, ma senza il profilo commerciale necessario per giustificare, dal punto di vista saudita, un investimento di quella portata.

Cosa c’è in gioco per il futuro di Canelo

Il quadro è quindi molto semplice: se a febbraio Canelo rifiutasse Benavidez o Ennis per puntare su un’opzione più accessibile, come un Edgar Berlanga 2 o un avversario del livello di John Ryder, i sauditi avrebbero validi motivi per chiudere il portafoglio. A questo punto della carriera, il valore del messicano non dipende soltanto dal nome, ma anche dal rischio reale che è disposto ad assumersi sul ring.

Per questo il finale del contratto saudita vale molto più di due semplici incontri. È un passaggio che può definire il peso di Canelo nel mercato dei grandi eventi, la sua credibilità sportiva nella divisione dei supermedi e la misura del suo richiamo come protagonista delle grandi serate di Riyadh.

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