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Oscar De La Hoya boccia Canelo Alvarez-Mbilli: «L’ultimo giro doveva essere per i tifosi messicani»

De La Hoya critica Canelo per il match con Mbilli in Arabia Saudita: in palio il titolo WBC dei supermedi, ma la polemica riguarda luogo e momento.

Redazione··3 min di lettura
Oscar De La Hoya delivers new verdict on Canelo Alvarez vs Christian Mbilli: The last hurrah

Oscar De La Hoya ha espresso un giudizio netto su Canelo Alvarez-Mbilli, il match che a fine mese porterà il fuoriclasse messicano a sfidare Christian Mbilli per il titolo WBC dei supermedi. L’ex promotore di Canelo ha criticato soprattutto la scelta di combattere in Arabia Saudita, sostenendo che questa fase finale della carriera del campione avrebbe dovuto essere dedicata al pubblico messicano e alle date simbolo della boxe nazionale.

Canelo torna a lottare da sfidante nei supermedi

Per Canelo Alvarez si tratta di una situazione insolita. Il messicano salirà sul ring nei supermedi senza essere campione per la prima volta dal 2020, quando conquistò la cintura WBA (Super) di Callum Smith e il vacante titolo mondiale WBC vincendo ai punti con verdetto unanime. Ora, dopo aver perso il trono delle 168 libbre lo scorso settembre, si prepara a una nuova occasione iridata.

Il match si disputerà a Riyadh, in Arabia Saudita, dove Alvarez proverà a interrompere immediatamente il regno di Christian Mbilli. Per il pugile francese sarà la prima difesa del titolo WBC dei supermedi.

Le critiche di De La Hoya

Intervenendo a The Ariel Helwani Show, De La Hoya non ha nascosto il proprio disappunto. L’ex campione del mondo in quattro categorie ha accusato Canelo di essersi allontanato dalla tradizione che per gran parte della sua carriera lo aveva visto combattere in Messico o in corrispondenza delle festività messicane più importanti.

«Non mi sorprende vederlo combattere in Arabia Saudita, è uno che si è venduto. Voglio dire, il più grande pugile messicano del pianeta combatte ad Halloween?

Dovresti combattere a settembre, dovresti combattere durante le festività messicane. Nell’ultima fase della tua carriera, nell’ultimo giro, dovresti andare là fuori e combattere per i tuoi tifosi messicani, combattere nelle date in cui siamo orgogliosi di sostenerti, settembre e maggio.

Storicamente sono i giorni più importanti della boxe, non incontri alle 3 del mattino contro un ragazzo che… io rispetto tutti i pugili, rispetto Mbilli, ma davvero non so come sia arrivato fin lì.»

Il contesto del titolo WBC dei supermedi

La sfida riguarda una delle cinture più prestigiose della categoria dei supermedi, divisione fissata al limite delle 168 libbre. Per Canelo, che in questa categoria ha costruito una parte fondamentale del proprio prestigio recente, l’incontro rappresenta l’occasione per tornare immediatamente ai vertici dopo la perdita del trono avvenuta a settembre.

Per Mbilli, invece, il match ha un peso enorme perché coincide con la prima difesa del suo regno WBC. Affrontare subito un nome come Canelo significa misurare immediatamente la solidità del proprio status mondiale.

Cosa può significare questo match per Canelo

Le parole di De La Hoya aggiungono pressione a un incontro già molto rilevante. Alvarez non combatte soltanto per una cintura, ma anche per rilanciare la propria posizione nei supermedi dopo essere sceso dal trono. Il fatto che torni a presentarsi da sfidante rende questa uscita particolarmente significativa nel racconto della sua carriera recente.

Allo stesso tempo, il dibattito tocca anche la dimensione simbolica del suo percorso: non solo dove combattere, ma anche per quale pubblico e in quali date. Secondo De La Hoya, l’ultima parte della carriera di Canelo dovrebbe avere un legame più forte con il Messico e con le ricorrenze che storicamente accompagnano i grandi eventi del pugilato messicano.

Il desiderio di chiudere in Messico

Nonostante le critiche ricevute, Canelo ha dichiarato di recente di voler disputare il match del ritiro, quando arriverà quel momento, proprio in Messico. Un’affermazione che lascia aperta la possibilità di un finale di carriera legato al proprio Paese, anche se per ora la sua prossima tappa sarà Riyadh, dove cercherà di strappare a Mbilli il titolo WBC dei supermedi.

Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato in italiano; struttura resa più chiara con sottotitoli tematici; ampliato il contesto su categoria, cintura in palio e significato del match; eliminate ripetizioni e passaggi confusi; mantenute intatte informazioni, citazioni e dati presenti nell’originale.

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