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Canelo Alvarez parla del ritiro e svela il piano per l’ultimo match in Messico

Canelo Alvarez vuole chiudere la carriera in Messico: prima, però, punta ad altri tre o quattro match, a partire dalla sfida con Christian Mbilli.

Redazione··3 min di lettura
Canelo Alvarez addresses retirement plan and reveals farewell fight is already being planned

Canelo Alvarez ha parlato apertamente dei suoi piani per il ritiro, spiegando di immaginare ancora tre o quattro incontri prima del saluto definitivo al pugilato, con il desiderio di chiudere la carriera combattendo in Messico.

Dopo oltre vent’anni da professionista, il 36enne può già vantare un profilo da fuoriclasse assoluto: campione del mondo in quattro categorie di peso e, con ogni probabilità, futuro membro della Hall of Fame. Il suo percorso recente lo ha visto dominare a lungo la scena dei supermedi, prima di perdere il titolo di campione indiscusso contro un eccellente Terence Crawford nel settembre 2025.

Pochi mesi più tardi Crawford ha deciso di ritirarsi, mentre Alvarez ha scelto di continuare e di inseguire la riconquista del titolo mondiale WBC. Per riuscirci dovrà superare Christian Mbilli, promosso da campione ad interim a campione regolare dei supermedi dopo l’annuncio del ritiro di Crawford.

La sfida con Mbilli in Arabia Saudita

Prima di arrivare a questo appuntamento, Mbilli aveva pareggiato in un match molto spettacolare contro Lester Martinez. Anche il francese, però, proprio come Canelo, è lontano dal ring da oltre un anno. I due si affronteranno a Riyadh, in Arabia Saudita, il 31 ottobre, in un incontro che per molti osservatori potrebbe rivelarsi molto più equilibrato del previsto.

Secondo diversi addetti ai lavori, Mbilli ha possibilità concrete di battere Alvarez e di spingerlo verso la parte finale della sua carriera. Per Canelo, quindi, questo match rappresenta non solo un tentativo di riprendersi una cintura importante nei supermedi, ma anche uno snodo decisivo per capire quale direzione prenderà il suo ultimo tratto di carriera.

Il piano di Canelo per l’addio

Intervistato da ESPN, Alvarez ha spiegato di non vedere il prossimo incontro come l’ultimo. Al contrario, si aspetta di disputare ancora tre o quattro match prima della chiusura definitiva, con un obiettivo molto chiaro per il commiato.

"Voglio che il mio ultimo incontro sia in Messico. Quando ero lì da tifoso a sostenere la nazionale [ai Mondiali di giugno], ero all’Estadio Azteca [a Città del Messico] ed è uno stadio che ti trasmette una vibrazione incredibile, una sensazione davvero speciale. Mi sono immaginato a combattere lì."

"Per un motivo o per l’altro, Emilio Azcarraga [presidente di Televisa, proprietario della squadra di calcio Club America] voleva parlarmi, così ci siamo messi in contatto, abbiamo fatto una chiamata su Zoom e discusso della possibilità di organizzare lì un incontro in futuro. Sì, riesco sicuramente a vedermi combattere lì."

Cosa può cambiare nel finale di carriera

Molto dipenderà da come Alvarez arriverà a quell’ultimo appuntamento. Se dovesse battere Mbilli entro la fine del mese, potrebbe tornare a inseguire nuovamente lo status di campione indiscusso nei supermedi, categoria in cui il titolo WBC avrebbe un peso centrale nel suo percorso. In caso contrario, gli ultimi incontri della sua carriera potrebbero avere un valore più simbolico che competitivo.

Il quadro, dunque, è già tracciato: prima la prova contro Mbilli, poi eventualmente altri tre o quattro match, con l’idea di chiudere il cerchio davanti al pubblico messicano. Per Canelo, il congedo ideale ha già un luogo ben preciso: l’Estadio Azteca.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata in paragrafi più chiari; aggiunti contesto su categoria, titolo WBC e implicazioni per la carriera; eliminate ripetizioni e riferimenti laterali non pertinenti presenti in coda all’originale.

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