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Canelo Alvarez rivela il pugile dal colpo più duro affrontato in 68 match

Canelo Alvarez svela chi è stato il pugile dal colpo più duro della sua carriera: il messicano indica James Kirkland, ricordando il match del 2015.

Redazione··3 min di lettura
Canelo Alvarez Names The Biggest Puncher He Has Ever Faced In His 68 Fight Career

Canelo Alvarez ha indicato il pugile che, a suo giudizio, lo ha colpito più duramente nel corso della sua carriera da 68 incontri. Il campione messicano, oggi 36enne, ha ripercorso alcuni dei momenti più intensi vissuti sul ring dopo una lunga parabola ai massimi livelli del pugilato mondiale.

Da circa un decennio Canelo è uno dei volti simbolo di questo sport. Nel corso della carriera ha conquistato titoli mondiali in quattro diverse categorie di peso, dai super welter fino ai mediomassimi, riuscendo anche a unificare le cinture in tre di queste divisioni.

È stato inoltre il primo pugile a diventare campione indiscusso dei supermedi, traguardo poi raggiunto di nuovo nel 2025, diventando così due volte campione indiscusso della categoria. La sua ultima uscita, però, si è chiusa con la sconfitta contro Terence Crawford nel luglio 2025, risultato che gli è costato quei titoli.

Nel suo record compaiono nomi di primissimo piano come Floyd Mayweather, Shane Mosley, Gennady Golovkin e Miguel Cotto. Pur essendo ormai nella fase finale della carriera, Canelo tornerà ancora sul ring il 31 ottobre per affrontare il campione WBC Christian Mbilli.

Canelo indica James Kirkland come il colpitore più pesante

Parlando in una conferenza stampa post match del passato, ad Alvarez è stato chiesto quale fosse l'avversario che lo aveva colpito con maggiore potenza nel corso della carriera. La risposta del messicano è stata netta: “[James] Kirkland. It was unbelievable. I felt the punches right here.”

Si tratta di una dichiarazione che richiama alla memoria il confronto del 2015 tra Canelo e Kirkland. Anche se Alvarez ricorda bene la potenza dei colpi ricevuti, molti tifosi associano soprattutto quel match al successo netto del messicano, che fermò lo statunitense entro il terzo round.

Quel risultato ebbe conseguenze molto diverse per i due pugili. Dopo quella vittoria, Canelo affrontò Miguel Cotto più tardi nello stesso anno e conquistò il suo primo titolo dei pesi medi, laureandosi campione WBC a 160 libbre. Kirkland, invece, dopo quella sconfitta dichiarò di non ricordare il knockout subito e non tornò più sul ring per altri quattro anni.

Cosa significa questa rivelazione e cosa attende Canelo

La rivelazione su Kirkland aggiunge un dettaglio significativo al racconto di una carriera costruita contro avversari di altissimo profilo e in più categorie di peso. Per un pugile che ha condiviso il ring con campioni del calibro di Mayweather, Golovkin, Mosley e Cotto, indicare proprio Kirkland come il più duro colpitore affrontato offre una misura della potenza dello statunitense.

Ora l'attenzione si sposta sul prossimo impegno di Alvarez. Il ritorno del 31 ottobre contro Christian Mbilli, campione WBC, rappresenta il nuovo capitolo di una carriera già storica, mentre il messicano prova ad aggiungere un'altra vittoria di peso al suo lungo cammino tra i grandi del pugilato mondiale.

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