Canelo Alvarez conferma la presenza a Riyadh
Nonostante i recenti attacchi terroristici che hanno colpito l'Arabia Saudita, Canelo Alvarez non ha intenzione di rinunciare al suo incontro a Riyadh. A confermarlo è stato Turki Alalshikh, presidente della General Entertainment Authority saudita e principale promotore dei grandi eventi di boxe nel Regno, che ha ringraziato pubblicamente il campione messicano per il sostegno dimostrato in un momento delicato.
L'aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh è stato attaccato il 10 e l'11 ottobre. Secondo quanto riportato da Reuters, i ribelli Houthi dello Yemen hanno rivendicato la responsabilità del primo attacco, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza degli eventi sportivi in programma nella capitale saudita.
Il titolo WBC dei supermedi in palio contro Mbilli
Alvarez è atteso sul ring il 31 ottobre al The Venue di Riyadh, dove sfiderà Christian Mbilli per il titolo mondiale WBC dei pesi supermedi. Un incontro di grande richiamo, inserito nel calendario degli eventi che l'Arabia Saudita ha costruito negli ultimi anni per affermarsi come nuova capitale della boxe mondiale, e che ora rischiava di essere messo in discussione dalla situazione di sicurezza.
Secondo Alalshikh, è stato lo stesso Canelo a contattarlo per confermare la sua intenzione di combattere comunque, nonostante gli attacchi. Il dirigente saudita ha descritto il gesto del messicano come un segno di vera amicizia in un periodo di crisi.
Le parole di Alalshikh su X
«Canelo mi ha contattato e mi ha detto che combatterà comunque a Riyadh questo ottobre, qualunque cosa accada. Non teme nulla», ha scritto Alalshikh su X. «Il mio Paese ospita le due Sacre Moschee, è terra di pace, sicurezza, ricca civiltà, storia profonda e gente dal cuore gentile. Grazie a tutti coloro che si sono fatti sentire e hanno mostrato sostegno. I momenti difficili rivelano i veri amici».
Cosa significa per Canelo
La conferma di Alvarez toglie ogni dubbio sulla regolarità dell'evento del 31 ottobre e rappresenta un segnale importante per l'intera macchina organizzativa saudita. Per il messicano, la sfida con Mbilli è un'occasione per conquistare la cintura WBC dei supermedi e rilanciare la propria posizione nella categoria. Resta ora da verificare se le autorità confermeranno tutte le misure di sicurezza previste per la serata.




