Canelo Alvarez coltiva ancora la speranza di una super rivincita
Canelo Alvarez, a poco più di due settimane dal match con Christian Mbilli, guarda già oltre il prossimo impegno e pensa al futuro. Il messicano resta concentrato sull’appuntamento imminente, ma non nasconde di avere ancora una grande ambizione: ottenere una seconda chance contro Terence Crawford.
Mbilli arriva all’incontro con la reputazione di puncher pericoloso e con una percentuale di vittorie prima del limite dell’82,7%. Sulla carta, però, Alvarez ritiene di avere alcuni vantaggi tecnici importanti. Da contrattaccante di altissimo livello, il futuro membro della Hall of Fame sa che Mbilli tende ad avanzare e a cercare il colpo risolutivo. Una dinamica che, almeno teoricamente, potrebbe adattarsi bene alle qualità del campione messicano e offrirgli indicazioni utili anche in vista dei passi successivi della sua carriera.
Il tema centrale, però, resta un altro: la voglia di cancellare una sconfitta pesante. L’ultima apparizione sul ring del 36enne si era infatti chiusa con una battuta d’arresto contro Terence Crawford, nel match che ha poi segnato il ritiro dell’americano. In quell’occasione Crawford sfruttò con intelligenza rapidità, velocità di braccia e mobilità per imbrigliare l’icona messicana. Alvarez faticò a trovare il tempo del contrattacco, anche perché durante gli scambi il rivale riusciva a colpire con combinazioni multiple, neutralizzando così uno dei punti di forza principali di Canelo.
Dopo quel successo, Crawford ha lasciato il pugilato attivo e ha intrapreso il ruolo di analista. Alvarez, invece, non sembra aver archiviato del tutto quella sconfitta. Parlando con Mike Coppinger di Ring Magazine, il messicano ha spiegato di sperare ancora che la rivincita possa concretizzarsi.
Coppinger ha scritto su X: “Canelo mi dice che vuole la rivincita con Terence Crawford più di ogni altra cosa; sa quali sono stati i suoi errori dopo aver rivisto il match cinque volte”.
Il possibile secondo capitolo tra i due resta affascinante anche per il contesto tecnico e di categoria. Crawford ha combattuto soprattutto in divisioni inferiori alle 168 libbre, mentre Alvarez dal 2020 ha militato principalmente proprio a quota 168, con la sola parentesi nei mediomassimi conclusa con la sconfitta contro Dmitry Bivol. Si tratta quindi di due campioni con percorsi diversi, ma entrambi già entrati da tempo nell’élite assoluta del pugilato mondiale.
C’è poi la questione anagrafica. Entrambi hanno superato i 35 anni, ma Crawford è ormai vicino ai 40. Nel primo confronto, però, l’età non sembrò penalizzare affatto l’americano, che riuscì a dominare grazie alla sua velocità e a una difesa estremamente elusiva, lasciando Alvarez spesso piantato sulle gambe. Proprio per questo resta aperta una domanda inevitabile: un anno in più potrebbe davvero cambiare gli equilibri di un’eventuale rivincita, oppure renderebbe il compito di Canelo ancora più difficile?
Dal punto di vista della carriera, per Alvarez questa rivincita rappresenterebbe molto più di un semplice grande evento. Sarebbe l’occasione di correggere gli errori commessi nel primo incontro e di provare a riscrivere il finale di una sfida che ha inciso sul suo percorso recente. Per Crawford, invece, il discorso è differente: il suo lascito è già blindato. È stato campione del mondo indiscusso in tre categorie di peso, un risultato mai raggiunto da nessun altro pugile nell’era delle quattro cinture.
Proprio per questo, la motivazione dell’americano a tornare sul ring non appare scontata. A rendere possibile l’operazione potrebbe essere soprattutto Turki Alalshikh, figura che dispone delle risorse economiche necessarie per costruire incontri di questa portata. Tuttavia, con Crawford fermo sulla propria decisione di restare ritirato, servirebbe con ogni probabilità un’offerta fuori scala per convincerlo a rimettere i guantoni.
In attesa di capire se questa ipotesi potrà trasformarsi in realtà, Alvarez deve prima superare l’esame Mbilli. Solo dopo si potrà valutare con maggiore concretezza quale sarà la prossima tappa. Per ora resta una certezza: Canelo continua a sperare nella rivincita con Crawford, anche se potrebbe essere costretto ad accettare che questa sconfitta, proprio come quelle contro Bivol e Floyd Mayweather, resti una ferita senza possibilità di rivalsa.
Modifiche apportate: testo tradotto e completamente riorganizzato in italiano; periodi semplificati e resi più fluidi; aggiunti paragrafi di contesto su categoria di peso, valore della sconfitta, stato del ritiro di Crawford e possibili sviluppi futuri, senza alterare fatti, numeri o citazioni presenti nell’originale.




