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Oscar De La Hoya chiede di cancellare Canelo-Mbilli a Riyadh

De La Hoya chiede di cancellare o spostare Canelo-Mbilli del 31 ottobre a Riyadh per motivi di sicurezza. L’evento resta al momento confermato.

Redazione··3 min di lettura
Oscar De La Hoya urges Canelo to cancel comeback against Christian Mbilli

Oscar De La Hoya chiede di cancellare Canelo-Mbilli a Riyadh

Oscar De La Hoya ha chiesto l’immediata cancellazione, o in alternativa lo spostamento in un’altra sede, del match del 31 ottobre tra Canelo Alvarez e Christian Mbilli, valido per il titolo WBC dei supermedi. Al centro delle sue critiche c’è la sicurezza dell’evento, ancora programmato a Riyadh nonostante il clima di forte tensione nella regione.

Secondo quanto riportato, gli organizzatori restano intenzionati ad andare avanti e Alvarez dovrebbe affrontare il suo ritorno sul ring contro il campione come previsto. De La Hoya, però, ha contestato apertamente questa scelta attraverso i social, mettendo in dubbio l’opportunità di confermare la riunione in Arabia Saudita nelle condizioni attuali.

“[Turki Alalshikh] dice che Canelo non ha paura. Beh, Canelo magari non ha paura perché volerà in un aeroporto privato, ma che dire di tutte le altre persone coinvolte nell’evento? Sono terrorizzate”, ha scritto De La Hoya.

L’ex campione e promoter della Golden Boy ha richiamato anche quanto già accaduto ad altri eventi sportivi previsti nella capitale saudita, sostenendo che pure la boxe dovrebbe seguire la stessa linea di prudenza. “Guardate, Riyadh ha già spostato il torneo di tennis in programma la prossima settimana. Quindi fate la cosa giusta e spostate questo evento”, ha dichiarato.

Il confronto tra Alvarez e Mbilli riguarda la categoria dei supermedi, una delle divisioni più seguite del pugilato mondiale, e mette in palio la cintura WBC. Proprio per l’importanza del titolo e per il profilo internazionale dei protagonisti, la discussione sulla sede ha assunto un peso ancora maggiore nelle ultime ore.

De La Hoya si è detto incredulo che la card non sia stata ancora fermata, ribadendo che, da pugile, non accetterebbe di recarsi a Riyadh in una situazione simile. “Com’è possibile che questo evento non sia stato cancellato? È un’enorme questione di sicurezza. Da pugile, ve lo dico sinceramente: non ci andrei mai con una situazione del genere. Com’è possibile che questo evento non sia stato cancellato? È un’enorme questione di sicurezza”, ha aggiunto.

Al momento della pubblicazione, il programma resta invariato. Tuttavia, dopo i più recenti attacchi all’aeroporto King Khalid di Riyadh da parte delle forze Houthi dello Yemen, aumentano le richieste per un rinvio oppure per il trasferimento della riunione in un’altra località.

La vicenda potrebbe avere conseguenze importanti sia sull’organizzazione dell’evento sia sul ritorno di Canelo, che per ora rimane fissato contro Mbilli. Le prossime decisioni degli organizzatori saranno quindi decisive per capire se il match del 31 ottobre potrà davvero disputarsi a Riyadh oppure se prevarrà la linea della prudenza invocata da De La Hoya.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata in paragrafi più chiari; aggiunto contesto su categoria e titolo WBC; eliminate ripetizioni e rese più scorrevoli le citazioni, senza alterare fatti, nomi, data o significato.

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