Chris Billam-Smith cerca la rivincita contro Cheavon Clarke
Chris Billam-Smith ha ammesso che le due sconfitte subite da dilettante contro Cheavon Clarke continuano ancora a pesargli. A Sky Sports ha spiegato di voler finalmente pareggiare i conti quando i due si affronteranno il 7 novembre alla Copper Box Arena di Londra.
La conquista di un titolo mondiale tra i professionisti non ha cancellato l’amarezza per non essere riuscito a vincere il titolo nazionale elite da dilettante nel 2016. In quella finale fu proprio Clarke a batterlo, dopo aver già avuto la meglio su di lui anche in una serie valida per la cintura inglese.
“È ancora quel titolo ABA sfuggente che lui mi ha tolto”, ha detto Billam-Smith a Sky Sports. “Ha ottenuto il verdetto, meritatamente. Non starò a piangermi addosso, sistemerò tutto il 7 novembre”.
Parole che danno sostanza al tema della rivincita. Billam-Smith non sostiene di aver subito un’ingiustizia: riconosce apertamente che Clarke meritò quelle decisioni. Proprio per questo, però, sente ancora di più il bisogno di battere l’uomo che lo ha sconfitto due volte nel percorso da dilettante.
“Ho dentro molta amarezza e devo tirarla fuori il 7 novembre!”, ha aggiunto.
Il contesto del match
L’incontro alla Copper Box Arena mette di fronte due cruiser che si conoscono bene. La categoria dei pesi cruiser, tradizionalmente collocata tra i massimi leggeri e i pesi massimi, richiede un mix particolare di ritmo, potenza e resistenza. In questo quadro, il confronto tra Billam-Smith e Clarke si presenta come una sfida dal forte valore tecnico e personale, alimentata da precedenti diretti già esistenti.
Per Billam-Smith, oggi affermato tra i professionisti, il duello rappresenta molto più di una semplice tappa di calendario. Le sconfitte da dilettante, e in particolare quella del 2016 per il titolo nazionale elite, restano una ferita aperta. Clarke, dal canto suo, arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di aver già dimostrato in passato di poter mettere in difficoltà il rivale.
I precedenti e il peso della rivalità
La rivalità tra i due nasce infatti ben prima del professionismo. Clarke ha già battuto Billam-Smith due volte tra i dilettanti: prima nella serie per la cintura inglese e poi nella finale nazionale elite del 2016. Non si tratta quindi di una rivalità costruita a tavolino, ma di un confronto che affonda le radici in risultati concreti e mai dimenticati.
Questo dettaglio aggiunge significato alla sfida del 7 novembre. Billam-Smith non cerca solo una vittoria utile al suo cammino, ma vuole ribaltare una narrativa personale che lo accompagna da anni. Il desiderio di rivalsa è reale, dichiarato e fondato su episodi precisi.
Billam-Smith tra fiducia e rischio tattico
Billam-Smith ha già vissuto una rivincita di successo, superando Richard Riakporhe nel rematch del 2024. Anche il suo percorso tra i professionisti gli offre motivi concreti per pensare che questa volta il confronto con Clarke possa avere un esito diverso rispetto ai match disputati da dilettante.
Allo stesso tempo, inseguire il riscatto a tutti i costi potrebbe rivelarsi pericoloso se lo portasse a combattere con troppa foga. Nell’ultimo incontro Billam-Smith è uscito da una battaglia durissima contro Ryan Rozicki, un match molto pesante sul piano fisico. Un elemento da considerare in vista di una sfida che potrebbe richiedere lucidità prima ancora che aggressività.
Clarke porta velocità e capacità di reazione
Anche Clarke arriva con segnali chiari dal suo ultimo impegno. Nella stessa riunione di Bournemouth, ha saputo rialzarsi dopo due atterramenti subiti in una sola ripresa, prima di fermare Jack Massey. Una prestazione che ha mostrato sia momenti di vulnerabilità sia la capacità di cambiare l’inerzia del combattimento con la propria potenza.
Per questo, riuscire a colpirlo duramente non significherà automaticamente avere via libera verso una chiusura rapida. Clarke ha dimostrato di poter soffrire, ma anche di saper reagire e ribaltare il match.
“Cheavon non è intenso come Rozicki, non so se qualcuno lo sia per il modo in cui combatte. Però è molto più veloce, e questo aumenta il pericolo”, ha detto Billam-Smith.
Cosa può decidere il match del 7 novembre
Billam-Smith conosce questa minaccia non solo per i precedenti ufficiali, ma anche grazie allo sparring. Le sue maggiori conquiste nel pugilato professionistico gli danno fiducia, ma la velocità e le combinazioni di Clarke potrebbero punire qualsiasi eccesso di impazienza.
In definitiva, per chiudere davvero i conti con una rivalità che si trascina da quasi un decennio, Billam-Smith dovrà fare molto più che salire sul ring con rabbia e motivazioni personali. Serviranno disciplina tattica, controllo emotivo e la capacità di leggere i tempi contro un avversario che lo ha già battuto due volte.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; struttura riorganizzata con paragrafi e sottotitoli; migliorata la fluidità; eliminate ripetizioni; ampliato il contesto sulla rivalità, sulla categoria cruiser e sulle implicazioni tecniche del match, senza aggiungere fatti non presenti nel testo originale.




