Chris Billam-Smith punta a una sfida con Oleksandr Usyk, qualora il campione ucraino decidesse davvero di tornare nella divisione dei cruiser. L’ex detentore del titolo WBO ha espresso il desiderio di misurarsi con il pugile che è stato campione indiscusso sia a 200 libbre sia nei pesi massimi. Prima, però, dovrà superare un impegno immediato e impegnativo: l’incontro con Cheavon Clarke, in programma sabato 7 novembre alla Copper Box Arena di Londra.
L’ipotesi di affrontare Usyk resta al momento lontana. L’ucraino avrebbe diverse opzioni di maggiore richiamo e Billam-Smith deve concentrarsi sul prossimo match, fondamentale per rilanciare la propria carriera dopo la perdita della cintura mondiale.
Billam-Smith guarda a Usyk, ma prima c’è Clarke
Intervistato da talkSPORT, il pugile di Bournemouth ha riconosciuto il valore della possibile opportunità: «Chiunque vorrebbe avere questa possibilità». A 36 anni, Billam-Smith ritiene di avere uno stile adatto a mettere in difficoltà Usyk, ma sa che per arrivare a un confronto del genere dovrà prima dimostrare il proprio valore sul ring.
La sfida con Clarke ha anche un significato personale. I due si sono affrontati due volte da dilettanti e in entrambe le occasioni ha prevalso Clarke, compresa la finale dei campionati nazionali élite del 2016. Una vittoria netta da professionista permetterebbe a Billam-Smith di interrompere quella serie e di conservare credibilità nella corsa ai vertici della categoria.
Billam-Smith ha un record di 22 vittorie e 2 sconfitte, con 14 successi per KO. Un passo falso, o una prestazione poco convincente, renderebbe prematuro parlare di Usyk. Per tornare nella discussione mondiale dovrà prima ristabilire la propria posizione e puntare a un nuovo titolo. L’ex campione ha indicato come obiettivo più ampio la riunificazione delle cinture, mentre un incontro con Usyk rappresenterebbe una possibile occasione di grande prestigio e una tappa di rilievo per la sua eredità sportiva.
Il possibile ritorno di Usyk nei cruiser
Oleksandr Usyk, imbattuto in 25 incontri con 16 KO, ha 39 anni e ha già raggiunto traguardi eccezionali. Nel 2018 è diventato il primo campione indiscusso dei cruiser a riunire le quattro principali cinture. Salito nei pesi massimi, ha poi ripetuto l’impresa battendo Tyson Fury nel 2024. Dopo aver lasciato vacanti i titoli dei massimi in seguito al suo ultimo incontro, disputato a maggio, starebbe valutando un ritorno nella categoria d’origine nel 2027.
Secondo il suo consigliere Serhii Lapin, il progetto non sarebbe una semplice tournée d’addio: Usyk punterebbe a conquistare nuovamente il vertice della divisione. La prima tappa prevista sarebbe la cintura IBF, attualmente vacante; in seguito, l’obiettivo principale diventerebbe una riunificazione contro David Benavidez. Un simile percorso potrebbe consentire all’ucraino di diventare per la seconda volta campione indiscusso dei cruiser, un risultato storico.
La strategia del team di Usyk lascia poco spazio, almeno sulla carta, a incontri volontari con pugili che non si trovino già nella corsa ai titoli. Per qualsiasi contendente, compreso Billam-Smith, ottenere una chance dipenderà quindi dai risultati e dalla capacità di inserirsi stabilmente nel quadro mondiale.
Le alternative e il peso del richiamo commerciale
Un eventuale match tra Billam-Smith e Usyk presenta anche un ostacolo commerciale. L’inglese è capace di richiamare pubblico nel Regno Unito, ma la sua notorietà internazionale è inferiore a quella di altri possibili avversari. Nel pugilato di vertice, dove gli investimenti dell’Arabia Saudita hanno accresciuto il peso degli eventi di grande richiamo, questo fattore incide sulla scelta degli incontri.
Benavidez, con un record di 32-0 e 26 KO, è un campione imbattuto con due cinture nella categoria e può contare su una vasta base di tifosi messicano-americani. Il suo stile offensivo e la sua popolarità rendono un confronto con Usyk appetibile anche come evento pay-per-view, oltre che come riunificazione.
Tra gli altri nomi di primo piano figura l’australiano imbattuto Jai Opetaia (31-0, 24 KO), detentore del titolo della rivista The Ring. Un match con lui avrebbe un forte valore tecnico e storico per gli appassionati, anche se i suoi piani di alto profilo hanno incontrato qualche difficoltà. Resta comunque un protagonista centrale in qualsiasi scenario che porti all’unificazione.
Non è escluso neppure un nuovo incontro di Usyk nei pesi massimi. Una trilogia con Tyson Fury o una sfida attesa da tempo contro Anthony Joshua in uno stadio britannico potrebbero generare ricavi superiori a quelli di un match nei cruiser contro un pugile non campione. Queste valutazioni rendono al momento più difficile per Billam-Smith scalare le priorità.
Una categoria affollata e in movimento
I cruiserweight offrono oggi diversi incroci di alto livello e una situazione titoli destinata a cambiare. Benavidez detiene le cinture WBA e WBO, conquistate al debutto nella categoria contro Yunier Dortícos. Il 5 dicembre è previsto in Arizona il suo incontro con Michal Cieslak, attuale campione WBC. Il vincitore riunirà tre delle quattro principali cinture e diventerebbe un obiettivo evidente per Usyk.
Con il titolo IBF vacante, l’eventuale ritorno dell’ucraino potrebbe iniziare dalla conquista di quella cintura, per poi puntare subito a una sfida di riunificazione. Per Billam-Smith la strada più concreta appare invece quella di ricostruire la propria candidatura: vincere, tornare a competere per un titolo mondiale e provare a diventare uno sfidante obbligatorio. Un percorso che potrebbe richiedere ben più di un anno.
Il prossimo passo per “The Gentleman”
Per Chris Billam-Smith ogni discorso su una futura superfida resta subordinato al risultato contro Clarke. La Copper Box Arena sarà il luogo in cui proverà a rimettere in moto la carriera dopo aver ceduto il titolo WBO a Gilberto Ramírez alla fine del 2024.
Il recente accordo con Zuffa Boxing apre una nuova fase promozionale e potrebbe offrirgli altre opportunità. Il ritorno alla conquista di una cintura, tuttavia, richiederà di superare avversari ambiziosi in una categoria molto competitiva. Solo dopo aver superato questi passaggi un confronto con una leggenda come Usyk potrà diventare un obiettivo concreto.




