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Chris Eubank Jr si scusa con la BBBofC per i commenti diffamatori

Chris Eubank Jr si scusa con la BBBofC e ritira le accuse contro Robert Smith dopo l’accordo riservato che chiude il caso nato prima del rematch con Benn.

Redazione··3 min di lettura
Chris Eubank Jnr issues apology to BBBofC for defamatory comments

Chris Eubank Jr si scusa con la BBBofC per i commenti diffamatori

Chris Eubank Jr ha rivolto scuse formali a Robert Smith e alla British Boxing Board of Control dopo le dichiarazioni pronunciate in conferenza stampa prima della rivincita con Conor Benn dello scorso anno. La vicenda si è chiusa con un accordo riservato tra le parti, che prevedeva anche il ritiro completo delle accuse mosse dal pugile britannico.

In precedenza, Eubank Jr era stato multato di 100.000 dalla Board per aver colpito Benn al volto con un uovo durante una conferenza stampa in vista del loro primo incontro, fissato per aprile 2025. Quando il rematch venne annunciato ufficialmente nel settembre successivo, il pugile contestò l’utilizzo di quella somma e attaccò duramente Smith, definendolo uno "scumbag" e sostenendo che fosse sotto l’influenza del promoter di Benn all’epoca, Eddie Hearn.

Successivamente, le parti hanno raggiunto un’intesa su basi confidenziali. Tra le condizioni dell’accordo figurava l’obbligo, per Eubank Jr, di scusarsi pubblicamente e di ritrattare le sue affermazioni.

In un comunicato pubblicato sui social, Eubank Jr ha dichiarato: “Nel corso di una conferenza stampa tenutasi il 17 settembre 2025 per pubblicizzare l’imminente incontro tra Chris Eubank Jr e Conor Benn, ho rilasciato dichiarazioni su Mr Smith e sulla British Boxing Board of Control Limited (la Board), compresa l’affermazione che Mr Smith fosse nelle tasche di Matchroom e di Eddie Hearn, che di conseguenza avesse cercato di rovinare la mia preparazione per il combattimento con Mr Benn del 29 aprile 2025, e che Mr Smith e la Board abbiano usato le multe inflittemi per riempirsi le proprie tasche.

Accetto che queste dichiarazioni siano false e prive di qualsiasi fondamento.

Accetto che né Mr Smith né la Board siano corrotti e ritiro integralmente le mie dichiarazioni.

Ho accettato un accordo su queste questioni a condizioni confidenziali.

Le parti considerano ora la questione risolta. Mi scuso per il danno arrecato sia a Mr Smith sia alla Board”.

Va precisato che il primo incontro tra Eubank e Benn si disputò il 26 aprile 2025, e non il 29 aprile come indicato nella dichiarazione. In quell’occasione Eubank si impose ai punti. La rivincita, disputata nel novembre successivo, si concluse invece con una sua sconfitta ai punti al termine di 12 riprese.

Il caso ha avuto rilievo anche per il ruolo istituzionale della British Boxing Board of Control, organismo che regola il pugilato professionistico in Gran Bretagna. Le sanzioni disciplinari, come la multa inflitta a Eubank Jr, rientrano infatti nelle competenze della Board, chiamata a vigilare sul rispetto delle regole, sulla correttezza dei comportamenti e sulla tutela del movimento pugilistico britannico.

La lunga rivalità tra Eubank Jr e Conor Benn ha accompagnato due eventi molto seguiti, entrambi chiusi ai punti ma con esiti opposti. Il primo successo aveva dato a Eubank un’affermazione importante nel confronto diretto, mentre la sconfitta nella rivincita ha riequilibrato il bilancio sportivo tra i due. In questo contesto, la chiusura della controversia con la BBBofC consente ora di archiviare almeno il contenzioso extra-ring legato a quel periodo.

In una dichiarazione visionata da BoxingScene, Robert Smith ha commentato così la conclusione della vicenda: “Accogliamo con favore la risoluzione di questa questione e siamo lieti del risultato ottenuto.

Il ruolo della Board è regolamentare il pugilato professionistico in Gran Bretagna nell’interesse dello sport, dei suoi partecipanti e del pubblico. Questa responsabilità dipende dall’integrità e dalla reputazione dell’organizzazione e di coloro che vi operano.

Restiamo impegnati a garantire i più alti standard di governance, equità e sicurezza nel pugilato professionistico e continueremo a svolgere i nostri compiti regolatori nel migliore interesse di questo sport”.

La risoluzione del caso chiude quindi una disputa nata da accuse molto pesanti rivolte a un organismo centrale per il boxing britannico. Dal punto di vista formale, la questione è ora considerata conclusa da tutte le parti coinvolte.

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