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Claressa Shields rivela i migliori sparring con Shakur Stevenson, Jaron Ennis ed Errol Spence

Claressa Shields indica Shakur Stevenson ed Errol Spence come gli sparring più difficili della sua carriera, davanti anche a Jaron Ennis.

Redazione··3 min di lettura
Claressa Shields Names Best She Sparred Out Of Shakur Stevenson, Jaron Ennis and Errol Spence

Claressa Shields, considerata una delle più grandi pugili di sempre, ha raccontato di aver condiviso il ring nel corso della sua carriera con diversi pugili uomini di altissimo livello. La fuoriclasse del Michigan, che si definisce la GWOAT, ha indicato in Shakur Stevenson ed Errol Spence i due avversari più difficili affrontati in sparring tra quelli citati, davanti anche a Jaron Ennis.

Shields ha conquistato 20 titoli mondiali maggiori distribuiti in cinque categorie di peso, dai super welter fino ai pesi massimi. Nel suo palmarès c’è anche un primato storico: è l’unica pugile donna ad aver detenuto tutte e quattro le principali cinture mondiali in tre diverse categorie di peso. Oltre alla boxe professionistica, ha gareggiato anche nelle arti marziali miste da professionista ed è stata inoltre la prima donna americana a vincere una medaglia d’oro olimpica nella boxe.

Shields sceglie i rivali più difficili in palestra

Nel corso di una conversazione con Club Shay Shay, Claressa Shields ha spiegato di essersi allenata in sparring con numerosi pugili uomini di alto profilo. Tra i nomi fatti ci sono campioni in più categorie e pugili di primo piano come Shakur Stevenson, Jaron “Boots” Ennis, il recentemente ritirato Errol Spence e Keyshawn Davis.

Queste le sue parole: “I sparred Errol Spence, Shakur [Stevenson], Boots [Ennis], Keyshawn Davis, yeah I sparred a lot of them Ive sparred against a lot of men, I mean I cant even name everybody I think out of sparring all of them, the hardest was Shakur and Errol. Cannot hit Shakur, cant hit him. I dont know if I was like a step behind this day or what but I could not catch this man.”

Dalle sue dichiarazioni emerge con chiarezza chi l’abbia impressionata maggiormente: Shakur Stevenson per la sua elusività e la difficoltà nel essere colpito, ed Errol Spence per il livello mostrato in palestra. Pur citando anche Jaron Ennis tra i grandi nomi affrontati, Shields ha ristretto la scelta finale proprio a Stevenson e Spence.

Il contesto: campionesse olimpiche e titoli mondiali

Le parole di Shields arrivano in una fase importante della sua carriera. La campionessa americana è tornata sul ring ad agosto, quando ha conquistato i titoli WBA e WBC dei pesi medi. Si tratta di una categoria storica della boxe, e il successo ha ulteriormente rafforzato il suo status in uno dei percorsi più ricchi del pugilato femminile contemporaneo.

Il suo curriculum, già straordinario per numero di titoli e categorie coperte, resta uno dei più completi della boxe moderna. Dalle divisioni più leggere fino ai massimi, Shields ha costruito una carriera fuori dal comune, mantenendo una centralità assoluta nel panorama internazionale.

Cosa può significare per il futuro

Oltre al racconto sugli sparring di alto livello, l’attenzione è ora rivolta al prossimo passo della sua carriera. Shields è infatti in trattative in corso con la campionessa mondiale unificata dei pesi welter Lauren Price, anche lei medaglia d’oro olimpica, per un possibile incontro nel 2027.

Se il confronto dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un altro capitolo di grande richiamo per la carriera di Shields, già segnata da successi in più categorie e da un forte peso storico nel pugilato femminile. Per il momento, però, le sue dichiarazioni su Shakur Stevenson, Jaron Ennis ed Errol Spence offrono uno sguardo interessante sul livello degli sparring affrontati lontano dai riflettori.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano con struttura più fluida; titolo ottimizzato; contenuto ampliato con contesto su categorie, titoli e prospettive future già presenti nell’originale; ripetizioni eliminate; informazioni e citazioni mantenute senza alterare fatti, nomi o numeri.

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