Secondo Tony Bellew, Daniel Dubois resterà campione del mondo finché non affronterà un solo, preciso avversario: Moses Itauma. L’ex campione del mondo ritiene infatti che il britannico abbia ormai le qualità per superare la maggior parte dei migliori pesi massimi in circolazione, ma vede in Itauma un problema tecnico particolarmente difficile da risolvere.
Dubois, 29 anni, ha conservato il titolo WBO dei pesi massimi lo scorso fine settimana, imponendosi con una prestazione netta su Fabio Wardley nella rivincita. Il campione ha mandato al tappeto il rivale già dopo 17 secondi, prima di chiudere l’incontro per interruzione e confermare la propria posizione ai vertici della categoria.
Il successo ha dato ulteriore valore a un percorso di crescita segnato anche da una precedente sfida con Wardley. Nel primo confronto, Dubois aveva incassato due atterramenti, ma era riuscito a reagire e a vincere per interruzione nell’undicesimo round, conquistando il titolo mondiale per la seconda volta.
Le sconfitte contro Joyce e Usyk
Le uniche sconfitte della carriera di Dubois sono arrivate contro Joe Joyce e Oleksandr Usyk. Nel 2020 Joyce lo ha fermato al decimo round. Quel risultato è stato attribuito da molti osservatori soprattutto alla minore esperienza di Dubois in quella fase della carriera.
Contro Usyk, invece, il britannico si è trovato davanti a un avversario capace di imporsi nettamente. L’ucraino ha ottenuto due vittorie per interruzione, rispettivamente al nono round nel 2023 e al quinto nel 2025. Per Bellew, però, quelle esperienze non cancellano i progressi compiuti da Dubois, che oggi appare più solido e competitivo ai massimi livelli.
Bellew: Dubois può battere anche Kabayel
Parlando con Fight Your Corner, Bellew ha spiegato che Dubois avrebbe buone possibilità anche contro Agit Kabayel, campione WBC. Secondo l’ex pugile, il britannico potrebbe trarre fiducia dal knockdown subito da Kabayel nel sesto round del match contro Zhilei Zhang dello scorso anno.
«Daniel ha una mentalità a tunnel, è completamente concentrato su un solo obiettivo. Se gli mostri un video di Agit Kabayel a terra, ferito e in difficoltà, per lui è finita: continuerà ad attaccare».
Il ragionamento di Bellew è legato soprattutto alle caratteristiche dei due pugili. Dubois, davanti a un avversario che ha già mostrato di poter essere vulnerabile, potrebbe trovare la convinzione necessaria per imporre la propria potenza e il proprio ritmo.
Il pericolo Moses Itauma
Il nome indicato da Bellew come autentico ostacolo per Dubois è però quello di Moses Itauma. L’ex campione ha sottolineato la differenza rispetto a un pugile come Usyk, che non ha mai mostrato la stessa vulnerabilità e contro il quale è estremamente difficile trovare una breccia.
«Con uno come Usyk non hai mai visto quel ragazzo finire al tappeto. Non riesci a penetrarne la difesa. L’unica persona che penso possa battere Dubois è Moses».
Itauma viene descritto come un mancino molto tecnico, con il potenziale per dominare la categoria dei pesi massimi. Il suo percorso, tuttavia, arriva da una sconfitta per interruzione al nono round contro Filip Hrgovic. Proprio questo elemento rende il possibile confronto con Dubois ancora più interessante: da una parte ci sarebbe la potenza del campione WBO, dall’altra la tecnica e la guardia mancina di un avversario considerato da Bellew il più adatto a metterlo in difficoltà.
Il risultato ottenuto contro Wardley rafforza quindi la posizione di Dubois nella categoria, mentre il giudizio di Bellew sposta l’attenzione sul possibile incrocio con Itauma. Il testo non indica una prossima sfida ufficiale per il campione, ma individua con chiarezza il confronto che, secondo l’ex iridato, potrebbe decidere il limite reale del britannico ai vertici dei pesi massimi.




