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Daniel Dubois è in ascesa: sfida Usyk, Joshua e Fury

Daniel Dubois travolge Fabio Wardley e punta alle cinture dei pesi massimi: nel mirino Usyk, il vincitore tra Fury e Joshua e gli altri campioni.

Redazione··3 min di lettura
British boxing has a world beater in the ascendancy. Daniel Dubois is starting to look like a monster - and he's ready for Oleksandr Usyk, Anthony Joshua, Tyson Fury or anyone else, writes JEFF POWELL MBE

Daniel Dubois è in ascesa e, dopo aver travolto Fabio Wardley, si dice pronto ad affrontare Oleksandr Usyk, Anthony Joshua, Tyson Fury o chiunque altro. «Che venga avanti», ha esclamato quando gli è stato chiesto se vorrebbe una terza sfida con Usyk, l’uomo che lo ha battuto due volte.

Dubois, una trasformazione evidente

Usyk, campione ucraino e figura di riferimento della categoria, vive una fase di incertezza tra l’ipotesi di lasciare le cinture dei pesi massimi e quella di un semi-ritiro. Il suo futuro non è definito, ma avrà visto la prestazione di Dubois contro Wardley: un successo che mette in luce quanto il britannico sia cambiato rispetto al giovane battuto due volte quando Usyk era campione indiscusso.

Il promotore Frank Warren ha detto che Dubois è maturato. Una valutazione corretta, ma che secondo l’articolo non rende del tutto l’idea della sua trasformazione. Il paragone con il temibile Sonny Liston può sembrare eccessivo; tuttavia, agli altri campioni che detengono le cinture necessarie per diventare indiscusso, Dubois comincia a presentarsi come un avversario imponente.

La vittoria su Fabio Wardley

Dubois ha aperto la rivincita con un destro devastante, arrivato appena 17 secondi dopo il suono della campana. Wardley è finito alle corde e ha subito un conteggio di otto. Nel secondo round l’arbitro Steve Gray è intervenuto per fermare l’incontro, mentre dall’angolo è arrivato l’asciugamano bianco: un TKO netto, senza le contestazioni per un’interruzione tardiva che avevano accompagnato il loro primo confronto.

Quel primo incontro, descritto come un candidato a Fight of the Year, aveva visto Wardley atterrare Dubois due volte nelle fasi iniziali. Daniel era però riuscito a recuperare e a vincere per KO tecnico all’undicesima ripresa. Nella rivincita ha ribaltato subito l’inerzia, completando una doppia demolizione che ha impressionato il pubblico dell’O2.

Qualcuno ha osservato che Wardley potrebbe essere tornato sul ring troppo presto dopo i colpi subiti nella seconda parte del primo match, disputato a maggio. L’articolo rileva però che tra i due incontri sono passati cinque mesi e mezzo. Wardley, che si è assunto la responsabilità della sconfitta, ha detto di voler ripartire e di puntare a un’altra opportunità mondiale.

Nel mirino tutte le cinture

«Li voglio tutti», ha dichiarato Dubois, campione WBO. Tra i nomi indicati ci sono il vincitore della sfida di dicembre tra Tyson Fury e Anthony Joshua, che secondo il testo avrà anche un titolo WBA, oltre ai campioni IBF e WBC Filip Hrgovic e Ajit Kabayel. Dubois punta quindi a confrontarsi con i principali nomi della divisione e ad avvicinarsi all’obiettivo di riunire le cinture.

La realizzazione di questi incontri dipenderà anche dalla disponibilità degli avversari e dalle risorse economiche. L’articolo segnala il ruolo dei finanziamenti sauditi nel recente aumento dei grandi eventi e riporta la promessa di Warren di un 2027 ricco di appuntamenti mensili tra i pesi massimi. Non vengono però indicati avversari o date precise per i prossimi incontri di Dubois.

Un campione più sicuro anche fuori dal ring

La crescita di Dubois non riguarda soltanto il pugilato. Dopo aver costruito la propria fiducia in un ambiente familiare protetto, oggi vive in una villa e possiede diverse auto da corsa. L’articolo lo descrive come meno timido e più a suo agio con i media, pur mantenendo un carattere che lo rende apprezzato. La previsione di una vittoria per «bash and smash» e una conferenza stampa particolarmente brillante hanno contribuito a rafforzare la sua immagine pubblica.

A 29 anni, compiuti il mese scorso, Dubois si propone come uno dei protagonisti della nuova generazione dei massimi. Il possibile terzo confronto con Usyk resta una domanda aperta: l’ucraino è una leggenda più anziana e ha già sconfitto il britannico due volte. Proprio per questo, un nuovo incontro avrebbe un significato particolare per la carriera di Dubois e per la corsa al vertice della categoria.

L’articolo evoca il parallelo con Sonny Liston, fermato a suo tempo da Muhammad Ali, e si chiede se Usyk possa rappresentare per Dubois un ostacolo analogo. Per ora, il dato concreto è la crescita mostrata contro Wardley e la disponibilità dichiarata a sfidare i campioni della divisione. Le prossime mosse dipenderanno dagli accordi e dalle decisioni dei protagonisti.

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