PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Daniel Dubois è il nuovo miglior peso massimo?

Senza Oleksandr Usyk, Daniel Dubois può essere il miglior peso massimo? Gli esperti dividono il vertice tra Dubois, Kabayel e Moses Itauma.

Redazione··3 min di lettura
Around the Table: Is Daniel Dubois boxings new top heavyweight?

Daniel Dubois è il nuovo miglior peso massimo?

Se Oleksandr Usyk è ormai fuori dai giochi, Daniel Dubois può essere considerato il miglior peso massimo della boxe mondiale? È la domanda al centro del confronto tra Scott Christ, Wil Esco, John Hansen e Patrick

Scott Christ: Dubois ha argomenti solidi

Secondo Scott Christ, Dubois ha una candidatura credibile al vertice della categoria. Ora spetterebbe ad Agit Kabayel, o a chiunque altro, dimostrare il contrario vincendo incontri di alto livello. Kabayel ha costruito due buoni successi contro Zhang e Sanchez, mentre Dubois potrebbe raggiungere lo stesso livello di risultati.

Il britannico ha già perso, ma Christ considera fondamentale la sua capacità di reagire alle sconfitte. Dubois, a suo giudizio, non sembra lasciarsi condizionare dai passi falsi: torna al lavoro e rientra sul ring più forte di prima.

Fabio Wardley è un pugile apprezzato e tecnicamente capace, ma rappresenterebbe un accoppiamento favorevole a Dubois. La differenza, in questo caso, sarebbe quella tra due atleti simili, con Dubois però più potente e strutturato fisicamente.

Può sembrare sorprendente indicare come miglior peso massimo un pugile con tre sconfitte, ma Christ richiama il precedente di Wladimir Klitschko, che aveva perso due volte prima di avviare il suo lungo periodo di dominio. Il paragone non è perfetto: Klitschko era un grande dilettante, aveva un pedigree importante e dovette modificare il proprio stile. Tuttavia, secondo Christ, anche Dubois potrebbe trovarsi all'inizio di una fase simile.

La situazione della divisione contribuisce a rendere il dibattito più aperto. Usyk e Tyson Fury sembrano ormai fuori dal vertice, o comunque vicini alla conclusione delle rispettive carriere, mentre restano soprattutto incontri legati al denaro o alla curiosità del pubblico. Senza Usyk, Christ non vede un candidato indiscutibile: Fury avrebbe argomenti basati soprattutto sui risultati ottenuti anni fa, mentre Kabayel resta in corsa. La sua scelta, al momento, ricadrebbe comunque su Dubois.

Wil Esco: la candidatura non è ancora decisiva

Wil Esco riconosce che, escluso Usyk, Dubois ha almeno una solida argomentazione per essere considerato il miglior peso massimo del mondo. Non è però una tesi che condivide fino in fondo.

La categoria comprende diversi veterani vicini alla parte finale della carriera, mentre alcuni dei giovani più attesi hanno recentemente subito battute d'arresto. Dubois, secondo Esco, sta trovando il proprio spazio proprio in questa fase di transizione, una situazione che lo favorisce.

Esco ritiene ancora possibile che Tyson Fury possa battere Dubois. Anche Agit Kabayel e Filip Hrgovic avrebbero le qualità per riuscirci, pur essendo incontri che Dubois potrebbe a sua volta vincere. Non è quindi ancora il miglior peso massimo indiscusso dopo Usyk.

Tra le alternative viene citato anche Moses Itauma, che potrebbe mettere seriamente in difficoltà Dubois nonostante la prima sconfitta della carriera. Per Esco, finché Usyk non si ritirerà, il campione ucraino manterrà il trono. In sua assenza, invece, sarebbe più prudente lasciare vacante il primo posto in attesa di ulteriori prove.

John Hansen: attenzione anche a Moses Itauma

John Hansen considera Kabayel la scelta più logica se non si vuole puntare su Dubois. Il britannico avrebbe però dimostrato molto di più contro avversari di alto livello rispetto a quanto Kabayel abbia avuto finora l'opportunità di fare.

Hansen propone quindi una lettura più audace: Moses Itauma potrebbe essere ancora il miglior peso massimo in attività. La sua recente sconfitta contro Hrgovic pesa, ma al momento dell'interruzione Itauma stava conducendo nettamente due cartellini e aveva perso un solo round sul terzo.

Itauma non aveva mai combattuto oltre le sei riprese e, nell'ottavo round, aveva iniziato a mostrare segni di stanchezza. Hrgovic ha sfruttato la propria esperienza, preparandosi a quel momento oppure reagendo rapidamente alla situazione. Per Hansen, il giovane aveva comunque soltanto 21 anni e sarebbe stato la risposta più probabile alla domanda sul miglior peso massimo prima dell'incontro con Hrgovic.

Hansen ricorda anche quanto sia cambiata la percezione di Dubois. Per sei anni gran parte del mondo della boxe lo ha accusato di arrendersi, di non avere abbastanza coraggio e di altri limiti ancora più pesanti. Da giovane, Dubois affrontò Joe Joyce nella sua versione migliore e stava conducendo il match, prima di subire la frattura al volto e inginocchiarsi.

Le critiche non arrivarono soltanto dai commentatori online. Anche pugili di livello mondiale, come Billy Joe Saunders, attaccarono duramente Dubois. Il giudizio apparve particolarmente paradossale un anno più tardi, quando Saunders, dopo aver dichiarato che avrebbe preferito morire sul ring piuttosto che arrendersi come Dubois, subì a sua volta una frattura all'orbita e abbandonò il combattimento all'angolo contro Canelo.

Da allora, Saunders non è più tornato sul ring, mentre Dubois ha conquistato versioni dei titoli WBA, IBF e WBO. Per questo oggi il britannico è nuovamente nella discussione per il vertice della categoria.

Hansen continua inoltre a considerare Itauma superiore a Hrgovic, anche dopo la sconfitta. Non si tratta di sminuire il croato, che merita credito per aver dimostrato ancora una volta come strategia ed esperienza possano prevalere sul talento. Itauma, però, avrebbe imparato una lezione difficile pagando il prezzo del proprio coraggio e potrebbe ristabilirsi già con il prossimo incontro.

La sua valutazione finale è un equilibrio quasi perfetto tra Itauma, Dubois e Kabayel. La speranza è che nel 2027 si possa assistere ad alcuni confronti diretti tra questi protagonisti.

Patrick Stumberg: Dubois è il profilo più completo

Patrick Stumberg ritiene che Dubois abbia una candidatura molto forte. Con Usyk ormai considerato di fatto fuori dalla scena, Joshua reduce da atterramenti subiti contro Kristian Prenga e il miglior successo di Fury nell'ultimo quinquennio arrivato contro Derek Chisora, la corsa si restringe a Dubois, Agit Kabayel, Frank Sanchez e Filip Hrgovic.

Hrgovic, secondo Stumberg, deve essere escluso dalla discussione. La vittoria su Itauma è meritevole, ma il croato ha trascorso gran parte del match alle prese con problemi ai denti e ha già mostrato prestazioni poco convincenti, tra cui il crollo nel finale contro Dubois.

Sanchez non ha ancora dimostrato il proprio valore ai massimi livelli ed è stato sconfitto da Kabayel con una serie di colpi al corpo. Lo stesso Kabayel, però, ha un curriculum costruito sostanzialmente sui successi contro Sanchez e Zhang.

Dubois, al contrario, ha affrontato una sequenza di incontri difficili dopo il quasi disastroso match contro Kevin Lerena. L'unico avversario che Stumberg considera forse valutato con troppa generosità è Jarrell Miller. L'unica critica significativa alla fase recente della carriera di Dubois riguarda quindi la relativa inattività, anche se non è il pugile meno presente della categoria.

Il dibattito resta aperto. Dubois ha oggi una delle candidature più forti, ma Kabayel e Itauma conservano argomenti importanti. Non è indicato alcun prossimo incontro ufficiale nel testo: la tappa auspicata dagli analisti è vedere alcuni di questi pesi massimi affrontarsi direttamente nel 2027.

Pubblicità

Leggi anche