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Daniel Dubois snobba Fabio Wardley: l’ammissione shock verso la rivincita

Dubois minimizza la prima sfida con Wardley e parla di preparazione insufficiente. Il rivale replica prima della rivincita alla O2 Arena.

Redazione··3 min di lettura
Daniel Dubois Makes Shocking Training Admission About First Fabio Wardley Fight

Daniel Dubois ha fatto un’ammissione sorprendente in vista della rivincita con Fabio Wardley, lasciando intendere di non considerare il secondo capitolo come un confronto particolarmente equilibrato. Dopo aver fermato Wardley a maggio, il britannico è convinto che il rivale non abbia ancora affrontato la sua versione migliore.

Nel primo incrocio, Wardley si presentava da campione in carica e, dopo la sconfitta, ha attivato la clausola di rivincita per programmare il nuovo match di sabato. Dubois, però, continua a ridimensionare la portata della sfida e ha spiegato di non essersi nemmeno preparato al massimo per il primo incontro.

"Ero piuttosto sovrappeso [nel primo incontro]," ha dichiarato Dubois a DAZN. "Non mi sono nemmeno allenato così duramente per quel match... [Wardley] ha fatto il meglio che poteva. Scherzi a parte, è stata una grande guerra; è stato un gran combattimento. Non posso che dir bene di quel match."

Dubois ha persino valutato la propria prestazione con un "4 su 10", attribuendo il giudizio alla presunta preparazione non ottimale. Eppure, nonostante queste parole, aveva ancora abbastanza energie per prendere il controllo nelle fasi finali e ottenere lo stop tardivo, un epilogo che ha convinto l’ex campione Wardley che si tratti soprattutto di un gioco mentale.

"Non credo che molta gente gli creda," ha detto Wardley. "Non arrivi a fare 11 round in un combattimento del genere presentandoti come se fossi appena sceso dal divano. E per come conosco Don Charles, non c’è modo che gli permetta di saltare il training camp, rilassarsi e prenderla alla leggera. Forse ci sono un paio di piccole bugie. È roba da telecamera."

Come è andato il primo incontro

Il primo match aveva preso una piega favorevole a Wardley nelle battute iniziali. Il pugile inglese sembrava avviato verso un successo rapido dopo aver mandato al tappeto Dubois nel primo round e poi ancora nel terzo.

Da quel momento, però, l’inerzia è cambiata in fretta. Dopo il secondo atterramento subito, Dubois ha ribaltato l’andamento del confronto e ha trasformato il finale in un dominio sempre più marcato, fino allo stop arrivato nelle riprese conclusive.

Al momento dell’intervento dell’arbitro Howard Foster, i numeri di Compubox raccontavano una superiorità netta di Dubois: 179 colpi a segno contro 97.

Il peso della rivincita nei massimi

La sfida si colloca nella categoria dei pesi massimi, storicamente la più seguita del pugilato mondiale, e il primo incontro è già stato descritto come un potenziale candidato a Fight of the Year. Non sorprende quindi che l’attesa per la rivincita sia cresciuta ulteriormente.

Dubois e Wardley, entrambi inglesi, si sono costruiti la reputazione di pugili capaci di infiammare il pubblico con match spettacolari, e il loro primo confronto ha confermato pienamente queste aspettative. Per questo secondo atto, la posta emotiva e sportiva è inevitabilmente più alta.

Dubois arriva alla nuova sfida da campione del mondo dei pesi massimi per la terza volta in carriera ed è il secondo campione con il regno più lungo attualmente nella categoria. Nell’ultima difesa del titolo aveva fermato Anthony Joshua al quinto round con un violento gancio destro d’incontro, al termine di un altro combattimento molto duro e spettacolare.

Dove si combatte e cosa c’è in palio

Il primo confronto tra i due aveva chiuso la serata al Co-op Live di Manchester, in Inghilterra. La rivincita, invece, andrà in scena alla O2 Arena di Londra e sarà trasmessa in pay-per-view su DAZN.

Dal punto di vista della carriera, il risultato di questo secondo match può avere un peso importante per entrambi. Dubois punta a confermare la superiorità mostrata nel finale del primo combattimento e a rafforzare ulteriormente la propria posizione ai vertici dei pesi massimi. Wardley, al contrario, cerca una rivincita immediata dopo aver mostrato di poter mettere in difficoltà il rivale soprattutto nelle prime riprese.

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