Daniel Dubois sogna Tyson Fury, ma prima dovrà superare di nuovo Fabio Wardley. A poco più di una settimana dal secondo confronto con Wardley e con il grande scontro tra Fury e Anthony Joshua in programma due mesi più tardi, il campione guarda già oltre, immaginando uno scenario ideale in cui entrambi escano vincitori per poi affrontarsi in un altro derby britannico di altissimo profilo.
Dubois, che ha un record di 23-3 con 22 successi prima del limite, ha battuto Wardley all’11° round nel match di maggio. Per il londinese era stato il primo successo dopo aver demolito Joshua a Wembley Stadium nel settembre 2024. Oggi Dubois è il detentore della cintura WBO dei pesi massimi e sa che una nuova vittoria potrebbe aprirgli porte ancora più importanti.
Dubois pensa a Fury, ma senza sottovalutare Wardley
Parlando con Sky Sports di un possibile incrocio con Tyson Fury, Dubois non ha nascosto il suo entusiasmo: “What a fight that would be. It's like me and AJ all over again. That sort of magnitude. That's what boxing's about really. Frank [Warren, promoter] would love it, he's got both of us. I've got to come through my next fight and anything's possible.”
Il richiamo di un match del genere è evidente: due pesi massimi britannici, entrambi legati allo stesso promoter, Frank Warren, e un potenziale evento di enorme richiamo mediatico. Nella divisione regina, dove i grandi derby nazionali hanno spesso un peso particolare, un eventuale Dubois-Fury rappresenterebbe uno degli incroci più attesi.
Prima, però, c’è da chiudere i conti con Fabio Wardley. Dubois partirà favorito nella rivincita, forte del successo ottenuto nel primo incontro. In quel match era finito al tappeto due volte nelle fasi iniziali, ma aveva preso il controllo della sfida già a metà strada, fino a imporre una punizione severa che lasciava pensare a una superiorità sempre più netta con il passare dei round.
Wardley, tuttavia, aveva mostrato una delle qualità che più lo caratterizzano: la resistenza. La sua capacità di assorbire momenti difficili e restare in partita è stata uno degli aspetti più rilevanti del primo duello, insieme alla potenza di Dubois. Proprio questa durezza ha contribuito a costruire la reputazione di Wardley come pugile capace di soffrire e poi cambiare l’inerzia di un incontro con i suoi colpi.
Dubois, però, ha voluto chiarire di non guardare oltre in modo superficiale: “I'm not looking past Fabio at all. One fight at a time. I'm just dedicating myself 100 percent to this fight and he's a true competitor, a true warrior and I'm just looking forward to getting in there and giving the fans another great fight.”
Il campione britannico ha poi aggiunto: “They were gambling with him. Obviously he's known for getting bashed up and coming back so that's what they must have been gambling on. But I'm a different animal and I just keep getting stronger as the rounds go on.
We're just going to do even better than the first time. You'll see on the night.”
Il precedente tra Dubois e Wardley
Il primo confronto tra i due aveva già raccontato molto del loro valore attuale. Da una parte Dubois aveva fatto vedere potenza, capacità di recupero e controllo del ritmo nonostante le difficoltà iniziali; dall’altra Wardley aveva confermato grande tenacia e la volontà di restare dentro al match anche sotto pressione. La rivincita nasce proprio da quell’equilibrio iniziale seguito poi dal dominio progressivo di Dubois.
Per il detentore della cintura WBO dei massimi, questo secondo capitolo è importante non solo per confermare la superiorità tecnica e fisica mostrata nel finale del primo incontro, ma anche per consolidare la sua posizione nella categoria. Nei pesi massimi, una vittoria convincente in una rivincita può rafforzare in modo decisivo la candidatura a sfide ancora più grandi.
Fury-Joshua sullo sfondo
Se Dubois farà il suo dovere, spera poi che anche Tyson Fury faccia altrettanto contro Anthony Joshua il 11 dicembre. Sul super match tra i due, Dubois ha espresso una preferenza precisa: “I think Fury [wins]. Everyone's been talking about this fight for such a long time. It'll be good to see them both get into the ring. Two legends of British boxing.”
Le sue parole riconoscono il peso storico dell’incontro tra Fury e Joshua, due nomi che da anni dominano il dibattito sul pugilato britannico nei pesi massimi. Un loro confronto rappresenta uno dei grandi appuntamenti della scena britannica e internazionale, e l’esito potrebbe ridisegnare immediatamente gli scenari per tutti gli altri protagonisti della categoria, Dubois compreso.
Eppure, pur indicando Fury come favorito, Dubois ha voluto anche marcare la distanza emotiva rispetto a quell’evento: “I don't even care about that fight.” Una frase che riflette soprattutto la sua concentrazione sull’impegno immediato con Wardley, passaggio obbligato prima di qualsiasi altro progetto.
Cosa può cambiare per il futuro di Dubois
Se Dubois dovesse ripetersi contro Wardley, il suo nome acquisterebbe ulteriore forza nella corsa ai grandi match della divisione. Da campione WBO dei pesi massimi, un successo netto consoliderebbe lo slancio già costruito dopo la vittoria su Joshua e gli permetterebbe di presentarsi con ancora maggiore credibilità a un eventuale confronto con Fury.
Per il momento, però, tutto passa dalla rivincita. Dubois la vive come un test da superare con autorità, convinto di poter fare persino meglio rispetto alla prima volta. Solo dopo, nei suoi piani, potrà davvero prendere forma il sogno di affrontare Tyson Fury in un’altra grande notte tutta britannica.
Modifiche apportate: ho tradotto e riscritto integralmente il testo in italiano giornalistico, eliminando le parti promozionali e i contenuti estranei all’articolo, riorganizzando la struttura in sezioni più chiare, ampliando il contesto su categoria, cintura WBO, precedente tra i pugili e possibili sviluppi futuri, senza alterare fatti, numeri o citazioni.




