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Dave Allen boccia le chance mondiali di Ben Whittaker dopo il match con Conor Wallace

Dave Allen elogia il talento di Ben Whittaker ma dubita delle sue reali chance mondiali nei mediomassimi dopo la vittoria su Conor Wallace.

Redazione··3 min di lettura
Dave Allen sums up Ben Whittakers chance of winning a world title after Conor Wallace performance

Dave Allen ha espresso dubbi concreti sulle possibilità di Ben Whittaker di diventare un campione dominante nei mediomassimi, o anche solo di poter reggere il confronto con nomi come Dmitry Bivol e Artur Beterbiev.

Lo scorso sabato, “The Surgeon” ha disputato il suo primo eliminatore mondiale affrontando Conor Wallace, con l’obiettivo di conquistare la posizione di principale sfidante IBF nella categoria dei pesi mediomassimi, limite delle 175 libbre. Per nove riprese, il match è sembrato saldamente nelle mani di Whittaker, superiore per velocità, riflessi e capacità di eludere i colpi dell’avversario.

La sfida, però, è cambiata nel finale. Nel decimo round Wallace ha iniziato a trovare con continuità il sinistro diretto dalla sua guardia mancina, mettendo finalmente in difficoltà Whittaker. Il pugile nordirlandese è poi riuscito anche a far male al rivale nel dodicesimo round, ma non ha ottenuto alcun knockdown ufficiale nonostante Whittaker abbia toccato il tappeto in tre occasioni.

Alla fine, il verdetto non è stato comunque in discussione: Whittaker ha vinto con decisione unanime e i mancati conteggi non hanno inciso sul risultato. Questo successo lo avvicina ora allo status di sfidante obbligatorio del campione unificato Bivol, che secondo le previsioni dovrebbe difendere le sue cinture contro Callum Smith il 12 dicembre.

Dave Allen: talento enorme, ma dubbi da professionista

Intervenuto a talkSPORT, il veterano dei pesi massimi Dave Allen ha spiegato perché, a suo avviso, Bivol e anche Beterbiev rappresenterebbero un ostacolo eccessivo per il 29enne.

“Da quando Ben Whittaker ha debuttato, non sono mai stato completamente convinto di lui come professionista. Ha un talento incredibile, deve essere uno dei pugili più talentuosi del Regno Unito, se non del mondo. Lo guardi e pensi: ‘Wow, questo ragazzo è incredibile’.”

Allen ha poi aggiunto: “Ma il pugilato professionistico è su 12 round. Devi saper colpire, devi essere forte e resistente. Sono tutte cose che, a certi livelli, secondo me lui non ha.”

Il peso massimo britannico ha rincarato la dose anche sul valore del match di qualificazione mondiale: “Conor Wallace... come quello potesse essere un eliminatore finale per il titolo mondiale, non lo saprò mai.”

Il contesto nei mediomassimi

La categoria dei mediomassimi è una delle più competitive del pugilato mondiale. A 175 libbre, il riferimento tecnico e fisico indicato da Allen resta quello formato da Bivol e Beterbiev, considerati da molti il livello più alto della divisione. Proprio per questo, la vittoria di Whittaker su Wallace, pur importante sul piano della classifica IBF, non ha cancellato del tutto le perplessità sul suo rendimento quando il ritmo si alza e la pressione cresce nelle fasi finali del match.

Il combattimento con Wallace ha infatti mostrato due facce della prestazione di Whittaker: da una parte il talento, la rapidità e la brillantezza tecnica; dall’altra una vulnerabilità emersa negli ultimi round, quando Wallace ha trovato spazio con il sinistro e ha avuto i momenti migliori dell’incontro.

Cosa significa questo risultato per Whittaker

Il successo per decisione unanime mantiene Whittaker in piena corsa mondiale e lo avvicina a una possibile chiamata obbligatoria contro Bivol. È un passaggio pesante per la sua carriera, perché lo proietta verso il massimo livello della categoria. Allo stesso tempo, i commenti di Allen riflettono un interrogativo che continuerà ad accompagnarlo: il suo straordinario talento tecnico sarà sufficiente anche contro campioni completi e fisicamente solidi come Bivol o Beterbiev?

Per ora, il risultato gli consegna la vittoria e un chiaro avanzamento nel quadro IBF. Ma la parte finale del match con Wallace ha lasciato argomenti a chi ritiene che, contro l’élite assoluta dei mediomassimi, serva qualcosa in più sotto il profilo della tenuta, della forza e della resistenza sulle dodici riprese.

Le prossime tappe

Il prossimo sviluppo atteso riguarda proprio la posizione di Whittaker come possibile sfidante obbligatorio di Bivol. Molto dipenderà dalla difesa titolata che il campione unificato dovrebbe disputare contro Callum Smith il 12 dicembre. Solo dopo quel passaggio il quadro della divisione potrà definirsi con maggiore chiarezza.

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