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David Benavidez accusa Dmitry Bivol: “Evita i grandi combattimenti”

Benavidez attacca Bivol, accusandolo di evitare i match più duri. Intanto guarda ai cruiser e lancia la sfida a Jai Opetaia.

Redazione··3 min di lettura
David Benavidez Accuses Dmitry Bivol of Avoiding Big Fights

David Benavidez accusa Dmitry Bivol: “Evita i grandi combattimenti”

David Benavidez accusa Dmitry Bivol di scegliere la strada più sicura e di aver di fatto chiuso ogni spiraglio a un possibile incontro tra loro. Con Bivol ormai indirizzato verso Callum Smith, Benavidez ha spiegato di voler spostare il proprio obiettivo nella categoria dei pesi cruiser, puntando il campione Jai Opetaia.

“Stiamo cercando di organizzare un match con Bivol da molto tempo. Sembra che non sia disposto ad affrontare nessuno di questi grandi combattimenti”, ha dichiarato Benavidez a InsideRingShow.

Il contesto: Bivol resta nei massimi leggeri

Il tema ruota attorno alla divisione dei pesi massimi leggeri, una delle categorie più competitive del pugilato mondiale. Bivol, campione affermato a livello mondiale, dopo la rivincita contro Artur Beterbiev disputata all’inizio del 2025 è tornato sul ring una sola volta. A maggio ha superato il challenger IBF Michael Eifert, in un rientro condizionato anche dal recupero dopo un intervento alla schiena.

Il lungo stop può essere giustificato proprio dai tempi di recupero, ma la prestazione contro Eifert non ha convinto fino in fondo gli osservatori. Secondo il testo originale, il tedesco ha opposto pochissima resistenza e non è mai sembrato in grado di mettere Bivol sotto pressione o di costringerlo a uscire dal proprio stile preferito.

Eifert, infatti, non avrebbe offerto indicazioni significative sulla tenuta di Bivol contro un avversario di vertice. Il campione ha assolto il proprio obbligo da campione IBF, ma senza affrontare un test davvero rivelatore sul piano tecnico e fisico.

La scelta di Callum Smith e le critiche

Ad alimentare le critiche è soprattutto la decisione di Bivol di affrontare Callum Smith il 12 dicembre a Ekaterinburg. Anche se Smith si presenta come sfidante con lo status di obbligatorio WBO, questa scelta viene letta da Benavidez e da parte dell’ambiente come un’opzione meno rischiosa rispetto a un incrocio diretto con lui o al completamento della trilogia con Beterbiev.

Il curriculum recente di Smith, secondo quanto riportato, non offre grandi successi contro l’élite della categoria. Inoltre, nelle sconfitte nette contro Canelo Alvarez e Artur Beterbiev non avrebbe dato segnali tali da far pensare a un ostacolo più duro rispetto ad altri possibili rivali di primo piano.

Da un punto di vista formale, la chiamata di Smith è sostenuta dal quadro federale, visto il suo ruolo di sfidante obbligatorio WBO. Tuttavia, sul piano della percezione pubblica, la scelta continua a lasciare spazio alle accuse di prudenza rivolte a Bivol.

Il peso della rivalità con Beterbiev

Un altro elemento centrale riguarda ciò che Bivol ha lasciato sul ring nei due combattimenti con Artur Beterbiev. Dopo 24 round durissimi contro uno dei puncher più temuti del pugilato, il secondo incontro avrebbe lasciato segni evidenti sia dal punto di vista fisico sia, secondo questa lettura, da quello mentale.

Nel testo si sottolinea come, dopo aver attraversato match così logoranti e aver poi incassato borse molto importanti, non sia raro vedere un campione orientarsi verso scelte meno pericolose. L’operazione alla schiena, arrivata poco dopo, rafforza ulteriormente questa interpretazione.

Per questo, gli incontri con Michael Eifert e ora con Callum Smith vengono presentati come mosse da “comfort zone”: apparizioni a basso rischio utili a rispettare le richieste delle sigle e a restare attivi senza esporsi subito a un altro confronto ad altissima intensità.

Benavidez guarda ai cruiser: obiettivo Jai Opetaia

Benavidez, preso atto della situazione, ha chiarito di voler cambiare orizzonte. “Non so cosa stia succedendo con Bivol e con i suoi piani. Io ho deciso di puntare alla categoria cruiser. Ci sono tantissimi grandi combattimenti qui”, ha detto.

Il pugile americano ha anche indicato la propria tabella di marcia immediata: “Abbiamo questo incontro il 5 dicembre a Phoenix, in Arizona. Dopo quello, voglio il match con Jai Opetaia per il Cinco de Mayo alla T-Mobile Arena”.

Il riferimento a Opetaia è particolarmente significativo perché sposta Benavidez verso la divisione cruiser, la categoria superiore ai massimi leggeri. È una mossa che, nelle sue intenzioni, apre nuovi scenari e nuovi grandi incontri, nel momento in cui la pista Bivol appare bloccata.

Cosa significa per il futuro

Secondo questa analisi, Benavidez rappresenterebbe proprio il tipo di avversario che Bivol potrebbe voler evitare in questa fase: pressione costante, fisicità e alto volume di colpi. Caratteristiche che ricordano il logorio affrontato dal campione nei due duelli con Beterbiev.

Allo stesso modo, anche un eventuale terzo capitolo con Beterbiev comporterebbe un rischio enorme, con la concreta possibilità di ritrovarsi in un’altra battaglia durissima. Da qui l’idea che Bivol stia cercando opzioni più gestibili, pur potendo giustificarle con gli obblighi federali.

Il risultato è che Benavidez, almeno per ora, sembra intenzionato a non aspettare oltre. Con un match già previsto il 5 dicembre a Phoenix e l’obiettivo dichiarato di affrontare Jai Opetaia nel weekend del Cinco de Mayo, la sua traiettoria appare sempre più orientata verso nuovi traguardi lontano dalla lunga attesa per Bivol.

Modifiche apportate: articolo tradotto e riscritto integralmente in italiano; struttura riorganizzata con sottotitoli più chiari; frasi semplificate e rese più scorrevoli; ampliato il contesto su categoria, situazione di Bivol, peso dei match con Beterbiev e piani futuri di Benavidez, senza aggiungere fatti non presenti nel testo originale.

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