David Haye ha indicato Derek Chisora come l’avversario con il mento più resistente mai affrontato in carriera, spiegando che nessun altro aveva assorbito i suoi colpi come “Del Boy”.
L’ex campione britannico, nato a Bermondsey, è stato uno dei picchiatori più temuti della sua epoca. Haye si è costruito una carriera di altissimo profilo tra i pesi cruiser e i pesi massimi, imponendosi inizialmente nella categoria inferiore fino a unificarne i titoli grazie a successi di rilievo contro pugili come Enzo Maccarinelli e Jean-Marc Mormeck.
Il salto nei massimi arrivò nel 2009, quando superò ai punti il gigante russo Nikolai Valuev al termine di una prova tatticamente impeccabile sulle dodici riprese, conquistando così il titolo WBA. In seguito difese la cintura contro John Ruiz e Audley Harrison, prima di cedere nella sfida di riunificazione con Wladimir Klitschko per le corone WBO e IBF.
Tra i match più ricordati del suo percorso nei pesi massimi resta però quello disputato contro Chisora nel luglio 2012, vinto da Haye per ko alla quinta ripresa. Nonostante il successo prima del limite, l’ex campione ha rivelato a The Sun Boxing che proprio Chisora è stato il pugile più difficile da scuotere con la sua potenza.
“Derek Chisora ha incassato colpi pesantissimi. Lo stavo colpendo con pugni che probabilmente i tifosi non si sono nemmeno resi conto fossero così duri, ma erano colpi enormi, davvero enormi”, ha raccontato Haye. “Ed è rimasto anche in piedi alla fine. Non so chi altro non sarebbe rimasto addormentato per dieci minuti”.
Le parole di Haye confermano la reputazione di Chisora come uno dei pugili più duri e coriacei della scena britannica e mondiale. Il loro incontro, del resto, era diventato celebre già prima del primo gong per il clima incandescente della vigilia, culminato in un confronto in Germania che fece enorme rumore mediatico: in quell’occasione Haye colpì Chisora, mentre quest’ultimo accusò il rivale di averlo ferito con un bicchiere.
La fase finale della carriera di Haye è stata invece segnata soprattutto dai problemi fisici. Il londinese ha chiuso il suo percorso professionistico dopo due sconfitte consecutive per ko contro Tony Bellew nel 2017 e nel 2018, in un periodo in cui gli infortuni hanno pesantemente condizionato rendimento e continuità.
Chisora, al contrario, ha proseguito molto più a lungo: arrivato a quota 50 incontri da professionista, non ha ancora annunciato ufficialmente il ritiro, confermandosi uno dei veterani più riconoscibili e resistenti del pugilato britannico recente.




