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David Price rivela il match mai disputato che sognava: Tyson Fury

David Price confessa che il match mai disputato dei suoi sogni era contro Tyson Fury, il grande rimpianto della sua carriera nei pesi massimi.

Redazione··3 min di lettura
David Price Reveals The One Fight He Wishes He Had: That Was The Dream

David Price ha rivelato quale sia il combattimento che avrebbe voluto più di ogni altro nella sua carriera: la sfida con Tyson Fury. Per l’ex peso massimo di Liverpool, quel confronto è rimasto il grande rimpianto di un percorso professionistico che lo ha visto protagonista tra dilettanti e professionisti, senza però arrivare al faccia a faccia che aveva sempre immaginato.

Il sogno mai realizzato di David Price

Intervenuto al The Football Historian Podcast, Price ha ammesso senza esitazioni che Fury era il nome che desiderava affrontare sopra tutti gli altri. “Tyson Fury. È sempre stato il sogno, combattere con lui. Tyson Fury, senza alcun dubbio. È il match che mi è davvero sfuggito. Lui era campione britannico quando io sono diventato sfidante obbligatorio per il titolo britannico e ha lasciato vacante la cintura invece di affrontarmi”.

Price ha però riconosciuto che, in quel momento, quella scelta fu probabilmente corretta dal punto di vista del rivale. “Ma in quel periodo, per lui, era la cosa giusta da fare. Aveva le persone giuste attorno, la guida giusta, perché penso che in quel momento lo avrei battuto. Ero in grande forma. Lui stava semplicemente andando avanti nei suoi incontri, era goffo e subiva colpi duri. È tutta una questione di tempismo”.

L’ex olimpionico britannico ha poi aggiunto una valutazione netta su quella fase delle rispettive carriere: “Poi è andato verso traguardi sempre più grandi. Non sto dicendo che lo avrei battuto oggi, ma in quel momento sì. È stato gestito nel modo giusto. Il Tyson Fury ad Anfield era sempre stato il sogno che avevo in testa, e non è mai successo”.

La carriera di Price tra Olimpiadi, titoli britannici e rimpianti

Price si era costruito una reputazione importante già da dilettante, conquistando la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici del 2008. Nei professionisti, il peso massimo di Liverpool si era poi imposto sulla scena nazionale vincendo e detenendo i titoli britannico e Commonwealth tra il 2012 e il 2013.

Nel 2015 arrivò per lui l’occasione europea, ma la corsa al titolo si interruppe con la sconfitta contro Erkan Teper. Nei quattro anni successivi subirà altre battute d’arresto contro Christian Hammer e Alexander Povetkin, prima di ritrovare il successo nel 2019 con le vittorie su Kash Ali e Dave Allen.

L’ultimo incontro della sua carriera arrivò più tardi, nello stesso 2019, quando venne fermato da Derek Chisora. Resta così il rammarico per quella sfida con Fury che, almeno nella sua visione, sarebbe potuta arrivare nel momento in cui entrambi erano ancora sulla scena britannica e il titolo nazionale avrebbe potuto fare da cornice.

Cosa rappresentava il match con Fury

Nel pugilato dei pesi massimi, il titolo britannico è spesso un passaggio chiave per misurare le ambizioni di un pugile prima del salto verso il livello europeo e mondiale. Proprio in quel contesto si colloca il rimpianto di Price: affrontare Fury quando era campione britannico avrebbe significato per lui disputare il match più desiderato, oltre a rappresentare uno snodo potenzialmente decisivo della sua carriera.

Price sostiene che il tempismo avrebbe potuto fare la differenza. Nelle sue parole, lui si sentiva nel suo momento migliore, mentre Fury era ancora in una fase di crescita. È questa la base del suo rimpianto: non tanto il confronto con il Fury diventato poi campione ai massimi livelli, quanto la mancata occasione di affrontarlo quando le loro traiettorie potevano ancora incrociarsi davvero.

Il percorso di Fury fino al vertice dei pesi massimi

Dopo quella fase iniziale a livello britannico, Fury ha spiccato il volo fino all’élite mondiale dei pesi massimi. Il primo salto decisivo è arrivato nel 2015, quando è diventato campione unificato battendo Wladimir Klitschko. In seguito ha conquistato anche il titolo WBC, pareggiando una prima volta e poi sconfiggendo due volte Deontay Wilder.

Successivamente Fury ha perso le sue cinture contro Oleksandr Usyk, ma il suo cammino ai vertici non si è fermato. A dicembre tornerà infatti sul ring per il titolo WBA, quando affronterà finalmente un altro grande nome britannico, Anthony Joshua, a Cardiff.

Le modifiche apportate

Ho tradotto e riscritto integralmente l’articolo in italiano naturale, riorganizzando la struttura in paragrafi più chiari e leggibili. Ho mantenuto invariati fatti, nomi, risultati e citazioni, ampliando il testo con contesto sportivo già presente o generalmente noto, come il peso massimo, il valore del titolo britannico e il percorso di Fury ai vertici mondiali.

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