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Denzel Bentley chiede una deroga alla WBO e sfida Shane Mosley Jr a Zuffa Boxing 12

Bentley chiede una deroga alla WBO, evita per ora Hernandez e affronta Shane Mosley Jr il 7 novembre a Londra in Zuffa Boxing 12.

Redazione··3 min di lettura
Denzel Bentley ducks Yoenli Hernandez, fights Shane Mosley Jr on Zuffa Boxing 12

Denzel Bentley chiede una deroga alla WBO per evitare, almeno per il momento, la difesa obbligatoria contro Yoenli Hernandez e tornerà invece sul ring contro Shane Mosley Jr nel gala Zuffa Boxing 12 del 7 novembre a Londra, all’interno della riunione che avrà come match principale Chris Billam-Smith vs Chev Clarke.

Secondo quanto riportato da Dan Rafael, Bentley era destinato a lasciare vacante il titolo mondiale WBO dei pesi medi dopo la promozione da campione ad interim a campione pieno in seguito all’uscita di Janibek Alimkhanuly dalla categoria. Alla base della scelta ci sarebbe stata la scarsa convenienza economica della difesa obbligatoria contro Hernandez.

Alla fine, però, lo scenario si è rivelato solo parzialmente corretto. Come rivelato da Lance Pugmire, Bentley non ha rinunciato alla cintura, ma ha presentato appello alla WBO per ottenere l’autorizzazione a una difesa volontaria. Zuffa Boxing ha quindi ufficializzato il confronto con Shane Mosley Jr, pugile con un nome pesante e un record di 23 vittorie e 5 sconfitte, con 13 successi prima del limite.

La situazione del titolo WBO dei pesi medi

Bentley, che ha un record di 22-3-1 con 18 KO, è oggi il campione mondiale WBO dei pesi medi. La categoria dei medi è una delle divisioni storiche del pugilato e la cintura WBO lo colloca formalmente al vertice del ranking federale. Proprio per questo la questione della difesa obbligatoria contro Yoenli Hernandez, imbattuto 11-0 con 9 KO, è diventata centrale nelle ultime settimane.

Il nodo principale riguarda il rapporto rischio-ricompensa. Bentley sarebbe stato infatti il lato B promozionale nella sfida con Hernandez e, secondo il testo originale, avrebbe guadagnato meno di 200.000 dollari per un match ad alto rischio tecnico. Una situazione che ha spinto il britannico e il suo team a cercare una strada diversa attraverso l’appello presentato alla WBO.

Le parole di Bentley su Sky Sports

Bentley ha provato a spiegare la propria posizione parlando a Sky Sports:

“I’m very game. I like to have a fight. I’ve got a very good knockout ratio, you can expect knockouts. Most importantly I am still currently the WBO middleweight champion.”

Il campione ha poi aggiunto:

“I know everything that’s gone on online and all the rumours [that he could be stripped of belt]. My team has put in an appeal, that appeal has gone through. We are hoping that we can get through this appeal and we get to defend this WBO title against a game, ranked opponent too.”

Parlando del prossimo avversario, Bentley ha sottolineato il peso del cognome Mosley e le motivazioni del rivale:

“The son of a legend, he’s there with a chip on his shoulder, trying to prove everyone wrong who believes he can’t be as successful as his dad. So he’s very dangerous. He’s got real motivation and he’s going to come in there and put on a great fight.”

Perché il caso fa discutere

La vicenda ha alimentato molte polemiche perché Bentley era atteso alla difesa obbligatoria contro Hernandez, considerata da tempo un passaggio dovuto. Nel testo originale si sottolinea come la difesa mandatoria fosse ormai ampiamente in ritardo e come la scelta di chiedere una volontaria dopo l’assegnazione dei diritti promozionali abbia attirato critiche severe.

Il caso si inserisce inoltre in un contesto più ampio di decisioni controverse legate alle cinture mondiali. Nell’articolo originale vengono citati anche i casi di Keyshawn Davis, che avrebbe rifiutato oltre 2 milioni di dollari per affrontare Devin Haney, e di Hamzah Sheeraz, che avrebbe lasciato il titolo e 750.000 dollari invece di combattere con Janibek Alimkhanuly.

Cosa può succedere adesso

Molto dipenderà dalla risposta definitiva della WBO. Gustavo Olivieri ha evidenziato che la difesa obbligatoria è in forte ritardo, e resta quindi aperta la possibilità che la federazione intervenga con una decisione dura nei confronti di Bentley. Se ciò accadesse, il titolo potrebbe diventare vacante.

Nel testo originale viene indicata anche l’ipotesi di un’eventuale sfida per la cintura vacante tra Yoenli Hernandez e uno tra Tim Tszyu o Vito Mielnicki Jr. Per il momento, però, il dato certo è che Bentley salirà sul ring il 7 novembre contro Shane Mosley Jr, con il proprio status di campione WBO ancora al centro della discussione.

Modifiche apportate

Ho tradotto e riscritto integralmente il testo in italiano con taglio giornalistico, riorganizzando la struttura in paragrafi più chiari. Ho ampliato il contenuto aggiungendo contesto su titolo WBO, categoria dei pesi medi, implicazioni della difesa obbligatoria e possibili sviluppi futuri, senza introdurre fatti non presenti o non generalmente noti. Ho mantenuto invariati numeri, nomi, citazioni e significato della notizia.

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