Denzel Bentley ribadisce di non voler evitare Yoenli Hernandez e resta in attesa di una decisione della WBO sul suo prossimo match e sul futuro del titolo dei pesi medi.
Bentley dovrebbe affrontare il numero 6 del ranking, Shane Mosley Jnr, il 7 novembre in una riunione targata Zuffa Boxing. Il pugile britannico aspetta però l’esito di un ricorso per capire se la WBO autorizzerà questo incontro come match valido per il titolo mondiale dei 160 libbre.
La situazione del titolo WBO dei pesi medi
Nel mese di luglio, Bentley è stato promosso da campione ad interim a campione pieno dalla WBO dopo il passaggio di Zhanibek Alimkhanuly alla categoria dei 168 libbre. La cintura mondiale dei pesi medi è quindi entrata in una fase delicata sul piano regolamentare.
Alimkhanuly, infatti, era rimasto inattivo dopo aver fallito un test antidroga nel 2025. Per questo motivo era stato sospeso dalla WBO, ma non privato del titolo. Di conseguenza, la difesa obbligatoria risultava in ritardo, con Hernandez nel frattempo salito alla posizione di sfidante numero 1.
In questo contesto, la WBO deve ora stabilire se Bentley potrà disputare prima una difesa volontaria contro Mosley Jnr oppure se dovrà affrontare immediatamente il cubano Hernandez, che attende la sua chance obbligatoria.
Bentley: “Sono più che disposto a combattere con Hernandez”
Parlando con Sky Sports, Bentley ha respinto l’idea di stare evitando Hernandez: “I'm more than happy to fight Hernandez. It's just the situation at hand. We already thought we were fighting a voluntary defense before the end of the year and put things in place for that. This has been thrown on us.”
Il campione ha spiegato come il nodo non sia l’avversario in sé, ma l’incertezza legata ai tempi e alle decisioni dell’ente. La sua intenzione, ha fatto capire, è continuare a far progredire la carriera senza restare fermo in attesa di sviluppi esterni.
“It just makes it a difficult place for me to be in. I don't want to vacate and I don't want to be stripped of my title. But I have to move forward in my career and I cannot wait around for people to make decisions for me.”
Il ricorso e la questione purse bid
Le aste per la borsa di Bentley-Hernandez sono andate avanti prima che venisse presentato il ricorso alla WBO, come riportato inizialmente da BoxingScene il 1° ottobre. Secondo Bentley, questo passaggio ha contribuito a complicare ulteriormente la situazione.
“I think because it went to purse bids it's making it a bit difficult at this point,” ha detto Bentley.
Il pugile britannico ritiene però che la sua posizione regolamentare sia solida. La sua interpretazione delle norme WBO è che, dal momento in cui un pugile diventa campione, debbano trascorrere nove mesi prima della chiamata della difesa obbligatoria.
“I think we do have a good case. I did become champion and in their rulings you get nine months from when you become champion until your mandatory gets called on. We've been fighting this case from before it went to purse bids.”
Cosa c’è in gioco contro Shane Mosley Jnr
Per Bentley, una decisione favorevole della WBO cambierebbe molto anche in ottica immediata. Se il titolo restasse in palio contro Shane Mosley Jnr, il match del 7 novembre assumerebbe un peso ben diverso per entrambi i pugili.
“I think we've got a strong enough case for us to keep our title and if we can keep the title on the line for this fight, it would be an honour for me and an honour for Shane Mosley Jnr getting a shot at a world title and he could potentially become world champion.”
Bentley ha poi chiuso con un messaggio netto sulle sue intenzioni: “Not on my watch, I'm not going to let that happen.”
Le prossime mosse attese
Adesso tutto dipende dalla decisione della WBO. L’ente dovrà chiarire se Bentley potrà difendere il titolo contro Mosley Jnr o se invece dovrà rispettare subito la difesa obbligatoria contro Hernandez. Il caso riguarda direttamente gli equilibri del titolo mondiale WBO dei pesi medi e i prossimi passi della carriera del campione britannico.




