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Derek Chisora vuole tornare a dicembre, ma la BBBoC frena: Robert Smith dà un’altra versione

Derek Chisora vuole tornare a dicembre, ma la BBBoC frena. Robert Smith nega contatti recenti, mentre resta sullo sfondo l’ipotesi Murat Gassiev.

Redazione··3 min di lettura
Derek Chisora claims BBBoC resistance to comeback but Robert Smith tells different story

Derek Chisora vuole tornare sul ring a dicembre, ma sulla sua situazione con la British Boxing Board of Control emergono versioni diverse. Il veterano dei pesi massimi ha detto di stare incontrando resistenze da parte della BBBoC riguardo ai suoi piani di rientro. Robert Smith, però, ha raccontato a BoxingScene una realtà differente: secondo il dirigente britannico, non ci sono stati contatti recenti con il pugile.

Chisora, 42 anni, ha parlato della vicenda questa settimana durante un evento IBA a Istanbul. In quell’occasione ha confermato l’intenzione di combattere di nuovo entro fine anno e ha anche lasciato intendere che un match contro il detentore del titolo WBA dei pesi massimi Murat Gassiev fosse vicino a essere definito.

Il nome di Gassiev aggiunge peso al possibile rientro di Chisora. Il russo, infatti, punta a sfidare il vincitore dell’incontro di dicembre tra Tyson Fury e Anthony Joshua. Nelle ore successive, tuttavia, lo stesso Gassiev ha ridimensionato la possibilità di affrontare Chisora, senza però escluderla del tutto.

Le parole di Chisora e la replica della commissione

Intervenendo a TalkSport giovedì, Chisora ha spiegato di essere in disaccordo con la federazione britannica sul suo ritorno: “Mi fermerò quando sarò pronto io. In questo momento sto discutendo con la British Boxing Board of Control. Loro dicono: ‘Ora basta’. Li ascolto, capisco il loro punto di vista”.

La versione fornita da Robert Smith è però diversa. A BoxingScene ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale su un ritorno di Chisora e di non parlare con il peso massimo da diversi mesi, precisamente da quando i due si erano incrociati in estate a un evento alla Copper Box Arena di Londra.

Smith ha inoltre chiarito quale sarebbe la procedura nel caso in cui il rientro diventasse ufficiale. Se la licenza BBBoC di Chisora fosse ancora valida, il pugile verrebbe sottoposto ai consueti controlli medici previsti dalla commissione. E, nel caso in cui superasse tutti gli esami richiesti, per l’organo di governo sarebbe difficile negargli il diritto di combattere.

Il contesto: l’ultimo match e i dubbi sul ritiro

Ad aprile, in quello che doveva essere il suo 50° e ultimo incontro da professionista, Chisora è stato sconfitto da Deontay Wilder al termine di 12 round durissimi. Dopo quel match, però, non ha mai annunciato ufficialmente il ritiro. Anzi, già dopo poche settimane aveva ripreso a parlare apertamente di un possibile ritorno.

Il tema del ritiro accompagna Chisora da tempo. Il britannico, oggi con un record di 36 vittorie e 14 sconfitte, di cui 23 prima del limite, è stato più volte invitato a fermarsi. Nel 2021 aveva perso due volte consecutive contro Joseph Parker. L’anno seguente era apparso in evidente difficoltà nella terza sconfitta contro Tyson Fury, un match che aveva alimentato ulteriormente i dubbi sul proseguimento della sua carriera.

Nonostante questo, Chisora era riuscito a rilanciarsi battendo Gerald Washington, Joe Joyce e Otto Wallin, risultati che gli avevano permesso di guadagnarsi la sfida successiva contro Wilder. È anche per questo che l’ipotesi di un nuovo combattimento continua a tenere banco: il suo percorso recente è stato segnato da alti e bassi, ma non si è mai davvero fermato.

Cosa può cambiare adesso

Il nodo principale, al momento, è capire se il ritorno di Chisora si tradurrà in qualcosa di concreto e se il nome di Murat Gassiev resterà davvero quello del prossimo avversario. Lo stesso pugile inglese sembra convinto che la sfida possa andare in porto, anche se non si sbilancia del tutto.

“Se non succede, non importa. Ma in questo momento succederà”, ha detto Chisora, mostrando fiducia ma senza dare per scontata la chiusura dell’accordo.

Per un veterano dei pesi massimi come lui, ogni nuova apparizione sul ring porta inevitabilmente con sé interrogativi sul futuro. Molto dipenderà dagli sviluppi formali con la BBBoC, dall’eventuale validità della licenza e dai controlli medici richiesti. Solo dopo questi passaggi si capirà se il rientro di dicembre potrà davvero prendere forma.

Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano giornalistico; eliminati i contenuti promozionali e i blocchi fuori tema ripetuti; riorganizzata la struttura con sottotitoli; ampliato il contesto su categoria, ultimi risultati, possibile avversario e implicazioni del rientro, senza alterare fatti, numeri o citazioni.

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