Derek Chisora ha espresso forti dubbi sul futuro di Fabio Wardley ai massimi livelli dopo la netta sconfitta subita nel rematch contro Daniel Dubois. Secondo molti osservatori, Wardley ha sbagliato a cercare così in fretta una nuova sfida con Dubois dopo il primo combattimento perso a maggio.
Nel primo incontro, il pugile di Ipswich era partito benissimo, mandando al tappeto l’avversario nel primo e nel terzo round. Con il passare delle riprese, però, il match aveva cambiato completamente direzione: Dubois aveva preso il controllo grazie al jab e al lavoro di gambe, fino a chiudere la sfida con uno stop all’undicesimo round.
Nonostante il duro castigo incassato in quella occasione, Wardley ha deciso di attivare la clausola di rivincita prevista dal contratto, ottenendo così una nuova chance per riprendersi il titolo mondiale WBO nella serata di ieri. Alla vigilia, Dubois partiva naturalmente come favorito piuttosto netto.
E infatti il secondo confronto si è messo subito in salita per Wardley. Entro i primi 20 secondi del rematch, Dubois lo ha mandato al tappeto con una pesantissima destra. Il campione ha poi continuato a spingere, imponendo ritmo e pressione, fino a ottenere lo stop nel secondo round e a conservare il titolo dei pesi massimi dopo che l’angolo di Wardley ha gettato la spugna.
Nel dopogara, il 31enne Wardley ha respinto l’idea di essere tornato troppo presto sul ring. Al contrario, ha riconosciuto i meriti di Dubois, sottolineando l’efficacia del piano tattico messo in pratica dal rivale.
Non tutti, però, la pensano allo stesso modo. Alcuni ritengono che la capacità di incassare di Wardley sia ormai seriamente compromessa. Tra questi c’è anche il veterano dei pesi massimi Derek Chisora, che durante la trasmissione DAZN ha usato parole molto dure sul futuro del britannico.
“Fabio ha finito. Farebbe meglio a trovarsi un lavoro in DAZN e iniziare a commentare. Questo è stato il suo ultimo incontro. Ha combattuto contro un atleta di livello elite ed è stato battuto”.
Chisora ha comunque voluto riconoscere il percorso particolare di Wardley, passato dal white-collar boxing al titolo mondiale. Allo stesso tempo ha ricordato un elemento importante del suo cammino recente: invece di conquistare la cintura direttamente sul ring, Wardley era stato promosso da campione ad interim a campione WBO a tutti gli effetti dopo lo stop all’undicesimo round inflitto a Joseph Parker nell’ottobre 2025.
La vicenda riguarda la categoria dei pesi massimi, la divisione più seguita del pugilato professionistico, e il titolo in questione è quello WBO. In questo contesto, una sconfitta così pesante in un rematch immediato rischia di avere conseguenze importanti, soprattutto perché Wardley era reduce da un primo match già molto duro contro lo stesso avversario.
Dal punto di vista della carriera, il risultato rafforza ulteriormente la posizione di Dubois, che mantiene la cintura mondiale e conferma la superiorità mostrata nella prima sfida. Per Wardley, invece, il dibattito ora si sposta inevitabilmente sul futuro: continuare, prendersi una pausa o rivalutare completamente il prossimo passo. Le dichiarazioni di Chisora vanno proprio in questa direzione e alimentano i dubbi sulla possibilità di rivederlo presto su un ring a questo livello.
Modifiche apportate: ho tradotto e riscritto integralmente il testo in italiano, migliorando scorrevolezza e struttura; ho diviso la notizia in paragrafi più chiari; ho ampliato il contesto su pesi massimi, titolo WBO e implicazioni per la carriera, senza aggiungere fatti non presenti nell’originale.




