Devin Haney rilancia la sfida a Shakur Stevenson e riaccende una rivalità che da tempo stuzzica gli appassionati. Nelle ultime ore i due campioni sono tornati a punzecchiarsi pubblicamente, alimentando la sensazione che uno dei match più importanti del pugilato americano possa davvero prendere forma. Eppure, nonostante il rinnovato entusiasmo, c’è ancora un ostacolo decisivo che impedisce la firma.
Rivalità riaccesa, ma l’accordo non c’è ancora
Haney e Stevenson fanno parte dell’élite del pugilato statunitense contemporaneo. Haney è stato campione del mondo in tre categorie di peso, mentre Stevenson ha conquistato cinture iridate in quattro divisioni. Entrambi restano imbattuti: Haney dopo che la sconfitta contro Ryan Garcia è stata annullata in seguito alla positività dell’avversario a un test antidoping, Stevenson grazie a un percorso senza battute d’arresto. Oltre ai numeri, tutti e due vengono considerati tra i pugili più tecnici e completi della scena attuale.
Le discussioni su un possibile incrocio avevano preso quota già nei mesi scorsi. Il problema principale, però, era legato al peso dell’incontro. Stevenson, che ha combattuto una sola volta a 140 libbre, aveva chiesto un catchweight a 144 libbre. Haney, invece, spingeva per trasformare il confronto in un vero match tra pesi welter, cioè a 147 libbre. Una distanza che, di fatto, aveva fatto deragliare i negoziati.
Il peso resta il tema centrale
In un primo momento Haney sembrava anche aver aperto alla soluzione del catchweight. Successivamente, però, il fatto che entrambi siano stati accostati ad altri possibili incontri aveva lasciato intendere che la sfida fosse ormai finita in secondo piano.
Dopo alcune settimane di silenzio, l’argomento è tornato improvvisamente d’attualità quando Haney ha pubblicato su Instagram un face-off generato con l’intelligenza artificiale insieme a Stevenson. Poco dopo, Stevenson ha rincarato la dose su X, taggando il connazionale con un semplice ma eloquente: “Let’s go!”.
L’entusiasmo dei tifosi, però, si è subito raffreddato quando dal botta e risposta è emerso che il contratto non è ancora stato firmato e che il peso continua a essere il punto più delicato della trattativa. Secondo quanto filtrato, Stevenson sarebbe disposto a combattere nei welter, ma Haney gli ha chiesto di eliminare dal contratto proposto la clausola sulla reidratazione.
Haney ha scritto sui social: “U know its not done.. stop the games. Have u signed a contract for it? Let go of this rehydration clause”. In un secondo messaggio ha aggiunto: “Drop your nuts & rehydration clause then..”.
Il contesto della sfida
Il possibile incontro ha un peso enorme anche per il momento delle rispettive carriere. Haney ha conquistato il titolo mondiale WBO dei pesi welter battendo Brian Norman Jr lo scorso novembre e da allora non è più salito sul ring. Stevenson, dal canto suo, ha brillato a gennaio strappando a Teofimo Lopez la cintura WBO dei superleggeri, ma anche lui è rimasto inattivo da allora, nonostante la firma di grande richiamo con Zuffa Boxing.
Il quadro rende ancora più interessante il confronto: da una parte un campione con la cintura mondiale WBO a 147 libbre, dall’altra un fuoriclasse che arriva dal titolo WBO nei superleggeri. Anche per questo la questione del peso, tra welter, catchweight e clausola di reidratazione, non è un dettaglio marginale ma il vero centro della trattativa.
Cosa significa per il futuro
La lunga inattività di entrambi potrebbe essere facilmente perdonata dai fan se il match dovesse davvero concretizzarsi. Un Haney-Stevenson rappresenterebbe infatti una superfight autentica tra due nomi di primo piano del pugilato USA. Allo stesso tempo, resta comprensibile lo scetticismo di molti osservatori: il confronto è affascinante, le schermaglie pubbliche lo tengono vivo, ma senza una firma e senza un’intesa definitiva sulle condizioni contrattuali la strada resta ancora aperta a nuovi rinvii.
Per ora il segnale più forte è che la sfida non è tramontata. Il nodo da sciogliere, tuttavia, è chiaro: non basta l’intenzione di affrontarsi, serve un accordo totale su peso e clausole per trasformare la rivalità in un incontro reale.
Modifiche apportate: testo tradotto e riscritto in italiano con struttura più chiara; riorganizzati i passaggi sulla trattativa; aggiunti paragrafi di contesto su categorie di peso, titoli WBO e momento delle carriere; eliminate ripetizioni e rese più fluide le transizioni, senza alterare fatti, numeri o citazioni.




