PUGILATO.TV
Pugilato Estero

Dmitry Bivol rischia la trilogia con Beterbiev per la cintura WBO

Dmitry Bivol rifiuta la trilogia di dicembre con Beterbiev per accontentare la WBO e rischia tutto contro Callum Smith il 12 dicembre a Ekaterinburg.

Redazione··2 min di lettura
Dmitry Bivol Risks Artur Beterbiev Trilogy For WBO Belt

Dmitry Bivol ha scelto di rischiare la trilogia con Artur Beterbiev pur di soddisfare la WBO, anteponendo una singola cintura alla rivalità più definitiva della sua epoca. Rifiutando un incrocio di dicembre contro il campione russo-canadese, il fuoriclasse ha imboccato una strada tortuosa che, secondo molti osservatori, potrebbe cancellare del tutto il tanto atteso incontro decisivo tra i due dominatori dei pesi mediomassimi.

Il capo della RCC Boxing, German Titov, ha rivelato che Bivol-Beterbiev III è nel mirino per aprile 2027. Il match dovrebbe rappresentare l'attrazione inaugurale della nuova RMK Arena di Chelyabinsk, in Russia, un impianto da 8.000 posti. Una scelta che favorisce i promoter regionali, ma che rischia di ridurre un evento dal respiro globale alle dimensioni di una vetrina municipale.

Il calendario gioca pesantemente contro l'interesse del pubblico. Beterbiev ha compiuto 41 anni a gennaio e ne avrà 42 salendo sul ring in quella data ipotizzata. Una tempistica che costringerebbe il picchiatore a oltre due anni pieni di inattività dopo il loro rematch del febbraio 2025. Qualsiasi vittoria Bivol dovesse ottenere in tali circostanze alimenterebbe l'accusa di aver semplicemente atteso il logorio di un distruttore ormai in fase calante.

Prima che la trilogia possa concretizzarsi, però, Bivol (25-1, 12 KO) dovrà superare Callum Smith (31-2, 22 KO) il 12 dicembre a Ekaterinburg. Considerare Smith un impegno di routine significa ignorare la realtà fisica dell'operazione al gomito subita da Bivol a luglio. Il campione russo lavora interamente sul braccio anteriore: il suo jab rigido detta le distanze, controlla il ritmo e prepara le sue combinazioni penetranti. Smith, dal canto suo, porta un devastante gancio sinistro di rimessa che colpisce proprio le mecccaniche imprecise. Se Bivol dovesse mostrare la minima esitazione in quell'articolazione riparata chirurgicamente, l'inglese ha la statura di 1,90 m, l'allungo e la potenza per sfruttarla.

Bivol sta correndo questi rischi per un'organizzazione che in passato si era rifiutata di sanzionare la sua difesa contro Michael Eifert sul suolo russo. Sta mettendo a repentaglio l'incontro più importante della sua carriera per compiacere una sigla che potrebbe comunque ritirare il proprio riconoscimento all'ultimo momento.

Rinunciare al titolo avrebbe mantenuto l'incontro decisivo in programma per la fine del 2026, senza deviazioni superflue. Bivol ha scelto invece il percorso complicato. Tra il recupero fisico, gli ostacoli amministrativi e un pericoloso picchiatore come Smith, il campione russo sta mettendo in gioco il momento che potrebbe definire la sua carriera per un pezzo di plastica e cuoio.

Pubblicità

Leggi anche