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Emanuel Navarrete: O’Shaquie Foster non ha mai affrontato un campione come me

Navarrete sfida Foster il 24 ottobre a San Antonio per una unificazione con tre titoli dei superpiuma in palio. Il messicano: “Non ha affrontato un campione come me”.

Redazione··3 min di lettura
Emanuel Navarrete: OShaquie Foster no se ha enfrentado a un campeón como yo

Il campione WBO/IBF dei pesi superpiuma Emanuel Navarrete affronterà il campione WBC O’Shaquie Foster in un match di unificazione sabato 24 ottobre al Frost Bank Center di San Antonio. Il confronto metterà in palio tre cinture della categoria delle 130 libbre, in uno degli appuntamenti più attesi del panorama mondiale.

Nella sfida di sottoclou dei pesi piuma sulle 10 riprese, l’imbattuto Albert “Chop Chop” Gonzalez se la vedrà con Edward Vazquez, pugile di Fort Worth ed ex due volte sfidante al titolo mondiale. In cartellone anche Frank Martin, classificato tra i nomi di rilievo nei superleggeri, opposto al marocchino Tarik Zaina in un incontro sulle 10 riprese, oltre al match dei pesi gallo tra l’imbattuto Steven Navarro ed Emanuel Moreno, sempre sulla distanza delle 10 riprese.

Gli incontri Navarrete-Foster, Gonzalez-Vazquez, Martin-Zaina e Navarro-Moreno saranno trasmessi in diretta su DAZN a partire dalle 20 ET/17 PT. Prima della card principale, altri combattimenti preliminari saranno disponibili in live streaming attraverso DAZN, Top Rank e i canali YouTube di DAZN, oltre al canale FAST Top Rank Classics su Roku, Tubi, Pluto e Vizio. L’evento è promosso da Top Rank e i biglietti sono in vendita su Ticketmaster.com.

Unificazione nei superpiuma: tre titoli in palio

Navarrete (40-2-1, 33 KO), campione del mondo in tre categorie di peso, ha già conquistato titoli nei supergallo, nei piuma e nei superpiuma. Il match contro Foster assume un peso particolare proprio perché si tratta di una riunificazione di alto livello in una divisione storicamente molto competitiva. In palio ci sono infatti le cinture WBO, IBF e WBC, un dettaglio che aumenta il prestigio della sfida e il suo possibile impatto sulla categoria.

Foster (25-3, 12 KO) arriva a questo appuntamento nel miglior momento della sua carriera recente. Dopo la vittoria su Stephen Fulton dello scorso dicembre, ha difeso il proprio titolo battendo Raymond Ford a maggio, confermandosi come uno dei campioni più solidi e tecnici della divisione.

Il percorso recente di Navarrete

Dopo il tentativo non riuscito di conquistare il titolo dei pesi leggeri contro Denys Berinchyk nel maggio 2024, Navarrete è tornato nelle 130 libbre. Qui ha messo KO Oscar Valdez nella rivincita del dicembre 2024, prima di affrontare Charly Suárez nel maggio dell’anno successivo. A febbraio, secondo lo stesso messicano, è arrivata la migliore prestazione della sua carriera, con il KO all’undicesimo round contro il potente campione IBF Eduardo Núñez.

Il quadro rende ancora più significativa la sfida con Foster: per Navarrete è l’occasione di rafforzare ulteriormente il proprio status nei superpiuma dopo essere già stato campione in tre divisioni, mentre per Foster rappresenta la possibilità di imporsi in una riunificazione contro uno dei nomi più riconoscibili del pugilato messicano.

Navarrete racconta il suo training camp

Dopo una recente sessione di allenamento a San Juan Zitlaltepec, Navarrete ha spiegato nel dettaglio come sta preparando il combattimento.

Sulla sua routine quotidiana di allenamento:
“Comincio con il cardio al mattino. Poi, all’una, facciamo boxe per due o tre ore. E la sera, verso le sette o le otto, torniamo in palestra. È lì che mi alleno con il mio preparatore atletico. Abbiamo inserito alcuni esercizi che prima non facevo. Mi sento un po’ più forte, più solido. È un po’ più duro perché c’è più usura e meno tempo per recuperare, ma mi sento più forte e più solido. Facciamo tutto questo sei giorni alla settimana e la domenica cerchiamo di riposare completamente. Siamo in ritiro da quasi due mesi.”

Sui progressi del camp di preparazione:
“Mi sento bene e forte. Credo che il nostro camp sia esattamente dove deve essere in questo momento, in vista del match. Sfrutteremo al massimo il tempo che ci resta e sono fiducioso che arriveremo in condizioni eccellenti la notte dell’incontro.”

La chiave tattica contro Foster

Navarrete ha riconosciuto il valore del rivale, sottolineando però di avere un piano preciso per disinnescarne lo stile.

Su Foster e sull’approccio al match:
“È un grande campione. Appare molto bene, molto solido, molto sicuro di sé, e credo che questo ci aiuterà a offrire un grande combattimento. Sapendo come boxa Foster e quello che io posso portare sul ring, penso che proveremo a mettergli pressione e a cercare colpi al corpo, così da fargli abbassare il ritmo e poterlo colpire con più precisione e frequenza nelle riprese finali.”

Il riferimento è chiaro: Foster è considerato un pugile mobile, difficile da inquadrare e da tenere fermo. Per questo Navarrete immagina una sfida costruita sulla pressione costante e sul lavoro al corpo, con l’obiettivo di cambiare il ritmo del match nel corso delle riprese.

“Non ha affrontato un campione come me”

Su cosa gli dà fiducia in vista della sfida:
“Sappiamo tutti che combattere contro Foster è molto difficile. Gli piace muoversi molto, ma è qualcosa su cui possiamo lavorare. Sono fiducioso del fatto che non abbia affrontato un pugile come me, e credo che questo possa aiutarmi. In ogni caso, la base di tutto questo è il lavoro, la preparazione e quanto siamo esigenti con noi stessi in questo camp.”

È la frase che sintetizza meglio la fiducia del messicano alla vigilia. Navarrete punta sulla propria pressione, sulla resistenza e sulla varietà del suo pugilato per provare a fare la differenza in una sfida che, sulla carta, oppone due campioni con caratteristiche molto diverse.

Cosa significa questa sfida per il pugilato messicano

Su cosa rappresenta questa unificazione per il Messico:
“Credo che questa lotta significherà molto per il pugilato messicano. Il fatto che sia una unificazione di tre titoli parla da solo. Credo che questa sfida sarà molto importante nella storia del pugilato messicano, e penso che una vittoria sarebbe qualcosa di enorme per il Messico.”

Al di là del risultato, la portata dell’evento è evidente: una riunificazione con tre cinture in palio, un campione messicano già affermato in tre categorie e un avversario reduce da vittorie pesanti. Per Navarrete, il 24 ottobre a San Antonio sarà una tappa cruciale per consolidare ulteriormente la propria eredità sportiva nei superpiuma.

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