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Fabio Wardley, Warren propone un rientro graduale dopo la sconfitta

Warren ipotizza un incontro di preparazione per Fabio Wardley prima di un possibile ritorno ai titoli. Priorità a riposo, recupero e controlli medici.

Redazione··3 min di lettura
Frank Warren Outlines Warm-Up Route If Fabio Wardley Returns

Fabio Wardley potrebbe disputare un incontro di preparazione prima di tornare a puntare a un titolo, qualora decidesse di proseguire la carriera. È la strada ipotizzata dal promoter Frank Warren durante il podcast Toe2Toe del 20 ottobre. La scelta di ritirarsi, ha precisato, spetta però soltanto al pugile.

Riposo e controlli prima di decidere

Interrogato sulla possibilità di convincere Wardley a non lasciare la boxe, Warren ha risposto: «No, non cercherei di dissuaderlo, perché è lui a prendere i pugni». Il promoter si è detto contrario a qualsiasi pressione per arrivare in fretta a una decisione: prima di pensare al rientro, Wardley dovrebbe riposare e sottoporsi ai controlli medici necessari.

Warren ha anche detto di credere che la moglie di Wardley aspetti un bambino. Nel valutare il pugile, ha richiamato la sua potenza, citando Parker, Clarke e Huni, ma ha chiarito di non volerlo paragonare a Lennox Lewis. Rispondendo alle osservazioni di Logan sulla difesa, ha aggiunto che, a suo giudizio, Wardley non si sarebbe più ripreso dopo il primo colpo pesante.

L'ipotesi di un incontro di preparazione resta quindi una possibilità, non un appuntamento definito. Warren non ha indicato avversario, data né una futura occasione per un titolo. In una precedente intervista aveva parlato dell'interruzione del suo angolo e della preparazione di Dubois; nella conversazione del 20 ottobre ha invece delineato l'idea di un rientro graduale.

Il promoter ha inoltre sottolineato quanto sia insolita la crescita di Wardley, che non ha avuto una carriera dilettantistica, sostenendo che il percorso compiuto meriti riconoscimento. Un eventuale ritorno nella categoria dei pesi massimi dovrebbe dunque essere preceduto da una fase di recupero e, secondo la proposta di Warren, da un incontro utile a ritrovare il ritmo prima di un nuovo assalto ai vertici.

Ofo lascia la decisione nelle mani di Wardley

Anche il manager Mike Ofo ha sostenuto che Wardley potrebbe ancora puntare a un altro titolo mondiale, se scegliesse di farlo. Il suo messaggio, tuttavia, mette al primo posto il recupero e non presenta la conquista di un nuovo titolo come un risultato garantito, né invita a ignorare l'ultima sconfitta.

«Ora è il momento per lui di godersi un meritato riposo, recuperare e valutare le sue opzioni».

Questa posizione è diversa dai dubbi espressi da Derek Chisora su un possibile ritorno. Si tratta, in entrambi i casi, di valutazioni di persone vicine al mondo della boxe: Wardley non ha annunciato il ritiro.

Nell'intervista completa rilasciata a bordo ring subito dopo il match, Wardley si è assunto la responsabilità di non aver eseguito il piano e non ha attribuito la sconfitta al suo team. Ha respinto l'idea che il ribaltamento rispetto al primo incontro spiegasse il risultato, riconoscendo il lavoro di Dubois e distinguendo tra un confronto prolungato e una conclusione molto più rapida. Ha inoltre ringraziato il pubblico e le due squadre.

Wardley ha detto che il team si sarebbe riunito per fare il punto e che il suo obiettivo era tornare più forte, indicando il percorso di recupero di Dubois dopo le sconfitte come esempio. La rivincita del 17 ottobre si è conclusa a 2:21 del secondo round, quando l'angolo di Wardley ha ritirato il pugile alla O2 Arena di Londra. Dubois è così rimasto campione WBO dei pesi massimi.

Per ora, dunque, non ci sono una data o un avversario per il prossimo incontro e non è stata annunciata alcuna decisione federale sul futuro di Wardley. Le prossime tappe dipenderanno dal recupero, dai controlli medici e dalla volontà del pugile di continuare.

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