Filip Hrgovic si gode il suo status di campione del mondo dei pesi massimi e sta definendo i dettagli della prima difesa del titolo IBF. Nel valutare gli altri detentori della categoria, però, il croato ha riservato parole dure a Murat Gassiev: secondo Hrgovic, il russo dovrebbe tornare nei cruiser.
Hrgovic ha conquistato la cintura IBF ad agosto, fermando Moses Itauma e aggiudicandosi il titolo rimasto vacante. Ora è atteso dalla difesa obbligatoria contro Frank Sanchez, cubano che in precedenza aveva accettato di farsi da parte per consentire a Hrgovic e Itauma di contendersi la cintura.
Hrgovic guarda alle unificazioni
Superato l’impegno con Sanchez, il campione croato vorrebbe puntare a unificare i titoli dei pesi massimi. Tra i possibili avversari figurano Daniel Dubois, detentore della cintura WBO, e Agit Kabayel, campione WBC. Un’eventuale sfida con Dubois potrebbe svolgersi nel Regno Unito, mentre per affrontare Kabayel Hrgovic dovrebbe recarsi in Germania.
Il croato ha espresso apprezzamento per entrambi, pur dicendo che, se ne avesse l’occasione, batterebbe Dubois. Il giudizio su Gassiev è stato invece molto meno lusinghiero. Durante la diretta DAZN del più recente successo di Dubois, Hrgovic ha criticato il campione WBA dei massimi, che ha conquistato titoli mondiali in due categorie.
«È un nano russo. Non appartiene a questa categoria, deve tornare nei cruiser».
La situazione del titolo WBA
Gassiev era stato promosso da campione WBA Regular a campione del mondo WBA dei pesi massimi dopo che Oleksandr Usyk aveva lasciato vacanti i suoi tre titoli mondiali all’inizio dell’anno. Il riconoscimento del russo è stato però ridimensionato dalla recente e controversa decisione di assegnare la cintura WBA Super in palio nel confronto annunciato tra Tyson Fury e Anthony Joshua.
Gassiev ha difeso il titolo WBA dei massimi a luglio, mettendo ko Peter Kadiru. È atteso a un nuovo incontro nei prossimi mesi: tra i nomi indicati come possibili avversari ci sono Derek Chisora e Jarrell Miller. Per Hrgovic, intanto, la priorità resta il confronto obbligatorio con Sanchez; solo dopo quella difesa potranno prendere forma i piani per le unificazioni.




