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Filip Hrgovic campione del mondo: finalmente ho attirato l’attenzione

Filip Hrgovic racconta la vittoria su Moses Itauma, difende la propria prestazione e celebra il salto ai vertici dei pesi massimi.

Redazione··3 min di lettura
Finally, I got the attention: Filip Hrgovic elated to be world champion

Filip Hrgovic campione del mondo dei pesi massimi, dopo la vittoria su Moses Itauma, sente di aver finalmente ricevuto l’attenzione che cercava. Il pugile croato ne ha parlato in un’intervista con Ariel Helwani, nella quale ha ripercorso gli ostacoli incontrati nella sua carriera e ha respinto le critiche di chi attribuisce il suo successo soltanto al calo fisico dell’avversario.

Hrgovic: «Finalmente ho ottenuto l’attenzione che meritavo»

Il nuovo campione del mondo dei pesi massimi ha spiegato di essersi sentito a lungo ai margini della scena internazionale. Secondo Hrgovic, il problema sarebbe stato anche la scarsa promozione ricevuta da parte del suo entourage, legata alle dimensioni ridotte del suo Paese d’origine e all’assenza di un grande pubblico o di importanti network televisivi.

«Sono sempre stato in disparte perché il mio promotore non era davvero interessato a promuovermi nel modo giusto. Non ho ricevuto molto credito perché provengo da un Paese piccolo e ho sempre avuto la sensazione che il promotore non volesse davvero farmi diventare campione né promuovermi, perché non c’erano un grande pubblico o grandi reti televisive», ha raccontato.

Hrgovic ha poi ricordato le aspettative che accompagnavano il confronto con Itauma. A suo dire, era stato chiamato come avversario e molti pensavano che il britannico lo avrebbe travolto in pochi round, trasformandolo nella sua prossima vittima e nel nuovo volto emergente della categoria.

«Ma le cose sono cambiate sul ring. L’ho battuto e finalmente ho ottenuto l’attenzione che volevo e di cui avevo bisogno per mostrare il mio carattere e tutto il mio potenziale», ha dichiarato il croato.

«Itauma non si è stancato per caso»

Il campione ha respinto con decisione l’idea che la sua vittoria sia dipesa esclusivamente dal fatto che Itauma abbia esaurito le energie. Hrgovic ha ricordato i risultati ottenuti prima del titolo mondiale: una medaglia olimpica, il titolo europeo e le vittorie citate contro Zhang, Joyce e lo stesso Itauma.

«Ho vinto una medaglia olimpica, sono stato campione d’Europa e sono diventato campione del mondo. Ho battuto Zhang, Joyce e Itauma. Si sono stancati tutti? Li ho battuti solo perché si sono stancati? È una sciocchezza», ha detto.

Secondo Hrgovic, il calo di Itauma è stato provocato anche dalla pressione esercitata durante il match. Il croato ha sottolineato di essere rimasto sempre presente, di aver continuato ad avanzare e di aver lavorato al corpo per tutta la sfida, anche se parte di quel lavoro non sarebbe stata notata dal pubblico.

«Si è stancato per un motivo: io ero lì, lo colpivo e la mia presenza si faceva sentire. Forse nei primi round non ho tirato molto, ma ero presente. Anche la presenza ti stanca. Ho incassato tutti quei colpi e ho continuato ad andare avanti. Ero già entrato nella sua testa prima dell’incontro», ha spiegato.

Il pugile ha aggiunto di avere eseguito correttamente diversi aspetti del piano di combattimento: «Ho lavorato molto al corpo, cosa che la gente non ha visto per tutta la durata del match. Ero leggero e rapido sulle gambe e, secondo me, l’incontro non è stato così unilaterale come molti hanno detto».

Hrgovic ha riconosciuto che Itauma stava conducendo il confronto prima dell’interruzione, ma ha fornito la propria lettura dell’andamento ai punti: «Sì, stava vincendo e mi stava battendo, ma secondo me, fino al nono round, quando l’incontro è stato fermato, era avanti 5-3 ai round».

Itauma è il migliore avversario affrontato?

Nel confronto con gli avversari affrontati in passato, Hrgovic ha descritto Itauma come il pugile più completo incontrato finora. Ne ha elogiato velocità, intelligenza pugilistica e tempismo, pur sostenendo che non sia il più potente.

«Penso che sia molto bravo, forse il migliore che abbia affrontato: il più veloce, quello con la migliore intelligenza pugilistica, il miglior tempismo e la migliore velocità. Però non è il più grande picchiatore. Ho ricevuto colpi più duri da Dubois, Adeleye e Zhang», ha affermato.

Il campione ha ammesso di non aver previsto una serata così complicata. Credeva di poter gestire fin dall’inizio la velocità e le qualità tecniche di Itauma, ma nei primi round il britannico è riuscito a boxare meglio e a sfruttare la propria rapidità.

«Non pensavo che sarebbe stato così difficile e non pensavo che avrebbe potuto superarmi nella boxe. Credevo in me stesso e pensavo di riuscire a gestire la sua velocità e la sua tecnica fin dall’inizio, ma non è andata così. Nei primi round mi ha superato nella boxe ed era troppo veloce. Però non è il pugile più potente», ha concluso.

Un nuovo punto di partenza per la carriera

La vittoria su Itauma rappresenta per Hrgovic il passaggio dalla lunga attesa alla piena visibilità internazionale. Il croato ritiene di aver dimostrato non soltanto di poter conquistare il titolo dei pesi massimi, ma anche di possedere la durezza e il carattere necessari per affrontare un avversario giovane, rapido e tecnicamente preparato.

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