Filip Hrgovic vede nella sfida contro il vincitore di Tyson Fury-Joshua un’opportunità economicamente importante, ma mette in dubbio le ragioni sportive per cui i due britannici dovrebbero contendersi un titolo dei pesi massimi. Prima di puntare a un’unificazione, il campione croato deve però fare i conti con la posizione di sfidante obbligatorio di Frank Sanchez e trovare un accordo con l’IBF.
Hrgovic ha affrontato questi temi in un’intervista a iFL TV pubblicata il 19 ottobre. Il video, della durata di 16 minuti e 40 secondi, è diventato disponibile alle 17:00 UTC. La conversazione si è svolta prima della rivincita tra Daniel Dubois e Fabio Wardley, in programma il sabato a Londra: Hrgovic ha parlato del combattimento come di un evento ancora da disputare. Le sue dichiarazioni descrivono quindi la situazione di quel momento, non una difesa già concordata né una reazione al risultato.
L’interesse economico non risolve la questione del titolo
Interrogato sull’ipotesi che Fury e Joshua si contendano il supertitolo WBA mentre Murat Gassiev detiene un’altra versione della cintura, Hrgovic ha distinto il possibile vantaggio personale da ciò che considera sportivamente corretto. Affrontare uno dei due nomi, ha spiegato, sarebbe un’occasione importante sul piano economico: entrambi potrebbero garantire grande interesse e una borsa consistente.
Il richiamo commerciale, tuttavia, non basta a convincerlo sul merito della sfida per il titolo. Hrgovic si è chiesto perché Fury e Joshua dovrebbero ottenere quell’opportunità, oltre che per la loro notorietà, e ha manifestato perplessità anche sulla posizione di Gassiev nell’assetto ipotizzato. Si tratta delle sue valutazioni sullo scenario sottopostogli, non di un giudizio sulle regole WBA o di un annuncio su eventuali cambiamenti ai piani dell’organizzazione.
L’incontro tra Fury e Joshua era stato annunciato all’inizio dell’anno. Nella parte conclusiva dell’intervista, Hrgovic ne ha riconosciuto la portata e ha detto che si aspettava di guardarlo, forse anche dal vivo. Sul piano agonistico, però, ritiene che entrambi abbiano superato il momento migliore della carriera e valuta più in alto gli attuali combattimenti dei pesi massimi che coinvolgono lui e Dubois.
Sanchez e l’IBF pesano sulle prossime scelte
Hrgovic ha spiegato che, dopo gli incontri della serata, avrebbe dovuto parlare con George Warren. Le preferenze degli altri campioni, la difficoltà dei loro impegni e gli eventuali infortuni potrebbero incidere sulle possibilità di organizzare un prossimo match. Il croato non ha presentato la scelta dell’avversario come una decisione che possa prendere da solo, anche se una cintura potrebbe essere utile nelle trattative.
Il nodo immediato è Frank Sanchez, indicato da Hrgovic come sfidante obbligatorio. Il campione ha detto che sarebbe necessario trovare un accordo con lui. Anche l’ipotesi di un’unificazione richiederebbe un’intesa con l’IBF. Nell’intervista non ha annunciato una borsa d’asta, un’esenzione, un pagamento accettato per consentire a Sanchez di farsi da parte o un incontro già firmato tra i due.
Il contesto è quello dei pesi massimi, categoria in cui Hrgovic vuole raccogliere altre cinture e affrontare i principali campioni. Il suo obiettivo dichiarato per i prossimi due anni è conquistare altri titoli; tra i possibili avversari ha citato i vincitori di Dubois-Wardley, del combattimento di Agit Kabayel e di Fury-Joshua. Alla domanda su cosa lo spinga, ha risposto: «Voglio unificare le cinture».
Una rivincita con Dubois resta particolarmente interessante per Hrgovic, che vuole vendicare la sua unica sconfitta. La stessa preferenza era emersa in una precedente intervista separata a Queensberry; il nuovo colloquio con iFL TV aggiunge il tema degli obblighi con l’ente e dello sfidante obbligatorio alla valutazione del prossimo avversario.
La posizione attuale di Hrgovic arriva dopo la vittoria del titolo IBF contro Moses Itauma. Il croato ha detto che diventare campione non lo ha cambiato in modo sostanziale: da anni era convinto che avrebbe raggiunto quel traguardo. Ora dovrà individuare un incontro che tenga conto degli impegni legati al titolo e, allo stesso tempo, faccia avanzare il suo progetto di unificazione. Le prossime decisioni dipenderanno dagli accordi con Sanchez e l’IBF, oltre che dalle opportunità disponibili tra i campioni della categoria.




