Floyd Mayweather ha annunciato i suoi piani per tornare sul ring, nonostante un anno segnato da rinvii. L’ex campione statunitense intende affrontare prima Mike Tyson in un’esibizione e poi Manny Pacquiao in una rivincita professionistica, con un compenso garantito di 110 milioni di dollari.
Prima l’esibizione con Mike Tyson, poi la rivincita con Pacquiao
Mayweather, oggi 49enne, si era ritirato dopo aver battuto Conor McGregor nel 2017, chiudendo la carriera da professionista con il record imbattuto di 50 vittorie e nessuna sconfitta. Negli anni successivi è rimasto attivo nel circuito degli incontri esibizione.
A febbraio era stato annunciato il suo ritorno tra i professionisti per una rivincita con Pacquiao, undici anni dopo il loro primo confronto, un evento che aveva generato incassi eccezionali. L’incontro è stato però rinviato a causa di questioni legali che riguardano Mayweather, e il suo futuro è apparso incerto.
Intervenendo al podcast The PBD Podcast, Mayweather ha confermato di voler ancora affrontare il filippino. Prima, però, dovrebbe disputare l’esibizione già annunciata con Mike Tyson, ex campione dei pesi massimi. «A dicembre ci sarà Mayweather-Mike Tyson, sapete, è a dicembre, e penso che Pacquiao-Mayweather sarà nel 2027», ha dichiarato.
Alla domanda se ritenga che la rivincita con Pacquiao si farà davvero, ha risposto: «Sì. Sapete, ne abbiamo già parlato. Per quell’incontro mi saranno garantiti 110 milioni».
Mayweather spiega lo stallo sulle trattative
Mayweather ha anche fornito la propria versione dei motivi che hanno portato al blocco dell’incontro, inizialmente annunciato da Netflix. Secondo il pugile, il problema riguardava i termini economici dell’accordo e la proposta di riconoscere la stessa cifra a entrambi.
«Il motivo per cui l’incontro non si è fatto sono gli accordi. So che continuate a chiedervi: “Perché questo incontro non si fa?”. Lasciate che ve lo spieghi», ha detto. Ha poi accusato un uomo, senza nominarlo, di aver sottratto 200 milioni di dollari e di aver tentato di truffare diverse persone.
Nel ricostruire la trattativa con Netflix, Mayweather ha ricordato che per il primo match con Pacquiao gli erano stati garantiti 101 milioni di dollari, contro i 25 milioni del rivale. Per la rivincita, ha sostenuto, la proposta sarebbe stata di 27,5 milioni a testa. «Lui perde e riceve esattamente la stessa cifra che ricevo io? Assolutamente no. Tornate al tavolo, sistemate i numeri e, quando saranno a posto, tornate a parlarne», ha raccontato di aver risposto.
Pacquiao guarda anche ad altre opportunità
La rivincita non è ancora stata confermata ufficialmente e, secondo il testo, Pacquiao non sembra intenzionato ad aspettare senza una soluzione alle trattative. Il filippino è stato accostato a un ritorno professionistico nella riunione che dovrebbe ospitare Tyson Fury contro Anthony Joshua, ma finora non è stato annunciato alcun accordo concreto.
Per Mayweather, l’eventuale incontro con Pacquiao rappresenterebbe il ritorno alla boxe professionistica dopo il ritiro e riaprirebbe una delle rivalità più redditizie della sua carriera. Al momento, tuttavia, il calendario resta subordinato alla definizione degli accordi: l’esibizione con Tyson è indicata per dicembre, mentre la rivincita con Pacquiao è ipotizzata per il 2027.




