Nel pugilato, tra le qualità che non si possono misurare con i numeri, la fiducia in se stessi resta una delle più importanti. Floyd Schofield lo sta dimostrando anche fuori dal ring: dopo aver conquistato il suo primo titolo mondiale, il 24enne non ha intenzione di lasciar correre le critiche. Floyd Schofield, fresco campione WBA dei pesi leggeri, ha replicato duramente alle parole di Shakur Stevenson.
Lo scorso weekend Schofield ha battuto Lucas Bahdi con decisione unanime, conquistando la cintura WBA dei leggeri. Il pugile del New Jersey ha impostato il match sin dalle prime riprese con jab e velocità, togliendo ritmo al canadese e mandandolo anche al tappeto nelle fasi iniziali. Nel corso dell’undicesimo round è stato a sua volta atterrato, in una situazione giudicata discutibile, ma l’episodio non ha cambiato l’inerzia del combattimento. I cartellini finali hanno infatti premiato Schofield in modo netto: 115-111, 116-110 e 119-108.
Per Schofield si tratta di un passaggio pesante nella carriera. Il successo contro Bahdi gli ha consegnato il primo titolo mondiale e ha confermato il suo status di imbattuto. Dopo 20 incontri da professionista, il suo record resta senza sconfitte, con il 65% delle vittorie arrivate prima del limite. Anche il valore del successo assume rilievo alla luce del profilo dell’avversario: Bahdi era infatti ancora imbattuto prima della sfida del 10 ottobre e aveva chiuso il 75% dei suoi incontri con un knockout.
La stoccata di Shakur Stevenson
Come spesso accade quando viene assegnato un titolo mondiale, altri pugili osservano e commentano. In questo caso a esporsi è stato un altro campione, Shakur Stevenson, attuale campione WBO dei superleggeri, che ha reagito senza fare complimenti al nuovo campione WBA. Il suo giudizio, affidato ai social, è stato diretto e tagliente.
“A C-level fighter beat an F-level fighter!!”, ha scritto Stevenson su X, liquidando così la prestazione di Schofield e il livello del match.
La frase ha immediatamente acceso il dibattito, perché è arrivata proprio mentre Schofield stava ancora celebrando il traguardo più importante della sua carriera. Nel pugilato, provocazioni di questo tipo spesso finiscono per alimentare rivalità che possono diventare materiale promozionale in vista di eventuali futuri incroci.
La replica di Schofield e di suo padre
Stevenson non è nuovo agli scontri verbali online, ma questa volta Schofield e suo padre hanno risposto rapidamente, intervenendo a Fight Hub TV per chiarire il loro pensiero sul campione WBO.
“I just think, like, as far as power punches, we’ve seen what happens when he gets in the ring. He uses the whole ring like a track field,” ha detto il più giovane Schofield.
Ancora più dura la presa di posizione del padre: “He got no power. He's only elite by association, not by who he fought. 'Cause he hasn't fought anybody elite”.
Le critiche si concentrano soprattutto sullo stile di Stevenson, ritenuto molto prudente quando si trova davanti avversari dotati di grande potenza. È un attacco che punta meno al palmarès e più all’immagine del pugile, accusato di sfruttare il ring in maniera estremamente attendista e mobile, senza correre rischi reali.
Il contesto tecnico della polemica
Guardando ad alcuni incontri recenti di Stevenson contro picchiatori come William Zepeda ed Edwin De Los Santos, emerge effettivamente un’impostazione tattica molto accorta. In entrambe le occasioni, contro rivali con un forte curriculum di knockout, Stevenson ha scelto uno stile poco rischioso, costringendo l’avversario a inseguirlo. Un approccio coerente con le sue qualità tecniche, ma che agli occhi dei suoi critici può apparire poco spettacolare, soprattutto quando è lui a puntare il dito contro altri pugili.
Allo stesso tempo, Stevenson può vantare legami importanti con nomi enormi della boxe come Andre Ward, Terence Crawford e Floyd Mayweather. Questo contribuisce al peso mediatico delle sue parole, ma non basta a spegnere la replica di chi ritiene che il valore di un campione si misuri soprattutto contro avversari d’élite affrontati direttamente sul ring.
Cosa può succedere adesso
Al momento resta da capire se questo botta e risposta rimarrà soltanto una schermaglia verbale o se potrà trasformarsi in qualcosa di più concreto. Di certo, il fatto che Schofield sia appena diventato campione mondiale imbattuto rende la vicenda ancora più interessante. Nel pugilato, tensioni del genere possono diventare il punto di partenza per future trattative o per costruire un match di forte richiamo.
Per ora restano le parole, molto dure, da entrambe le parti. Ma proprio queste dichiarazioni potrebbero rappresentare la prima scintilla di una rivalità destinata a riemergere, a seconda dei prossimi impegni che attenderanno i due pugili.
Modifiche apportate: traduzione completa e originale in italiano; struttura riorganizzata in paragrafi più leggibili; aggiunti contesto su titolo WBA dei leggeri, record dei pugili e significato del risultato; mantenute intatte cifre, citazioni e fatti presenti nel testo; eliminati passaggi promozionali e ripetizioni non utili.




